Gabriele Prinzi
Medico di Segnale
Cosa sono gli IPP e quanto sono diffusi
Gli inibitori della pompa protonica (IPP) sono potenti farmaci prescritti per ridurre l'acido gastrico e i sintomi con cui si accompagna — e attanagliano una quota significativa della popolazione umana. Secondo le stime, il 23,4% della popolazione a livello mondiale e il 18-19% a livello italiano ne soffrono. I dati dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) indicano un'incidenza d'uso particolarmente elevata — oltre il 35-40% — nella fascia di popolazione più anziana.
Peccato che la stragrande maggioranza dei farmaci per cui viene prescritta la gastroprotezione — cortisonici, antibiotici, cardioaspirina — non trovi indicazioni nella letteratura internazionale o nelle linee guida: praticamente sono prescritti in maniera inappropriata e inutilmente. Peccato soprattutto che l'età media della popolazione anziana sotto politerapia sia sempre meno giovane, imponendo ai Medici di Segnale non solo di deprescrivere i farmaci inutili e dannosi ma anche di informare i pazienti — soprattutto i maschi — che la castrazione chimica va considerata oggi un effetto collaterale dell'uso inappropriato e cronico di questi farmaci.
Il meccanismo: IPP, prolattina e testosterone
In diversi studi pubblicati su PubMed gli IPP sono stati collegati all'iperprolattinemia — livelli elevati dell'ormone prolattina — e ad altri disturbi endocrini correlati. La prolattina, la cui funzione fisiologica principale è stimolare lo sviluppo della ghiandola mammaria e promuovere la produzione di latte materno, influisce su oltre 300 processi biologici diversi — in entrambi i sessi.
Sebbene sia universalmente nota per il suo ruolo nella maternità, nel maschio quando è in eccesso (iperprolattinemia) sopprime i livelli di testosterone. Nel maschio può quindi avere un impatto diretto e profondamente negativo sulla virilità: sopprime la produzione di testosterone e altera i circuiti cerebrali del desiderio sessuale.
💡 La ricerca mostra che gli IPP possono influenzare direttamente le cellule «lattotrope» nell'ipofisi anteriore e agire come «antagonisti dei recettori della dopamina»: bloccando l'effetto inibitorio che la dopamina ha sul rilascio di prolattina, gli IPP sono associati all'iperprolattinemia e a una varietà di problemi sessuali e riproduttivi.
Le prove scientifiche: cosa dicono gli studi
📚 Studi di riferimento
- Uno studio di prevalenza del 2024 mostra che l'uso prolungato di IPP (oltre 11 mesi) aumenta significativamente il rischio di livelli elevati di prolattina sierica.
pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38948973/ - Un case report del 2025 documenta il caso di un paziente maschio con galattorrea indotta da PPI, dove l'interruzione del farmaco ha risolto i livelli elevati di prolattina.
pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12014519/ - Uno studio sul database globale di farmacovigilanza dell'OMS (aprile 2026), analizzando 420.598 segnalazioni relative agli IPP, ha misurato una «segnalazione sproporzionata» rispetto all'omeprazolo per la disfunzione erettile e per una diminuzione della libido ed ipogonadismo negli individui di sesso maschile riguardo all'esomeprazolo.
pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41171556/
Le prime segnalazioni della Rete Nazionale di Farmacovigilanza risalgono al 2012. I pazienti, tutti di sesso maschile, tra 23 e 53 anni e in trattamento con esomeprazolo con «reazione avversa» entro 30 giorni dall'inizio della terapia. Interessante notare che in tutti i casi il farmaco è stato sospeso con miglioramento delle condizioni cliniche.
«Mentre il medico studia l'ammalato muore.» — Gabriele Prinzi, L'altra Medicina n. 161 — sul ritardo della medicina nel riconoscere effetti collaterali documentati
Reversibili, prevedibili, prevenibili: cosa fare
Il rischio relativo di sviluppare conseguenze a carico della sfera sessuale è stato documentato in diversi studi di coorte. Ed è reversibile deprescrivendo il farmaco. Reversibili come il resto degli effetti collaterali noti in letteratura. Prevedibili se ricordiamo le lezioni di fisiologica e farmacologia. Prevenibili se proprio dobbiamo assumerlo per motivi di necessità.
💡 Cosa fare concretamente: cerca un Medico di Segnale se non riesci a uscire dalla «ruota (reflussogena) del criceto». Ti prescriverà i cambiamenti — stile di vita, alimentazione, movimento — che sono il cardine non farmacologico alla base delle linee guida italiane e internazionali. Perché la tua salute (sessuale) vale!
📖 Articolo originale pubblicato su
L'altra Medicina — Numero 161
Questo contenuto è un'elaborazione dell'articolo di Gabriele Prinzi, pubblicato nello Speciale Disfunzioni Sessuali de L'altra Medicina n. 161. L'articolo completo è disponibile sulla rivista.
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