Eleonora Cividini
Farmacista, autrice per L'altra Medicina
Sole sì, sole no? Come scegliere la crema solare
Durante l'estate ci siamo ritrovati abitanti della nostra pelle. Per quasi cinque mesi abbiamo la possibilità di scoprire questo vastissimo organo del nostro corpo, fargli percepire la luce del sole, lasciarlo traspirare. La pelle, insieme ai suoi annessi quali capelli, peli, unghie sarebbe per natura il nostro «vestito», il confine tra interno ed esterno.
Il sole non fa bene né male, va gestito con buonsenso. Le creme solari protettive vanno scelte con cura. Le migliori sono «broad spectrum» (ampio spettro), ovvero capaci di offrire protezione sia dai raggi UVA, responsabili del fotoinvecchiamento e dello stress ossidativo, sia dagli UVB, principali responsabili di scottature ed eritemi. I raggi UVA sono quelli che penetrano più in profondità e possono essere implicati nello sviluppo dei tumori della pelle.
⚠️ Attenzione alla formulazione: I cosmetici che applichiamo sulla pelle devono essere considerati più simili a un alimento che a un abito da indossare, perché entrano nel nostro corpo. Di recente sono finiti sotto la lente di ingrandimento i filtri nano come il diossido di titanio e l'ossido di zinco (nano): quando presenti in versione classica schermano i raggi coprendo la pelle con una patina bianca, ma rendendoli nano-dimensionali diventano assorbibili. Alcuni filtri chimici come l'octocrylene sono stati invece incriminati per il danno che causano agli ecosistemi marini.
Non occorre essere i talebani della crema solare h24: serve imparare ad ascoltare ed osservare le reazioni della propria cute. Se abbiamo una pelle chiara che si arrossa facilmente, faremo più attenzione, utilizzando anche un bel cappello, che oltre ad essere elegante protegge molto bene anche i capelli e il cuoio capelluto. Un po' di sano allenamento a inizio stagione fa bene alla pelle, evitando scottature e prediligendo un'alimentazione ricca di carotenoidi.
Il sole però non è l'unico responsabile dell'invecchiamento cutaneo. La pelle, già in giovane età, subisce perdita di idratazione, calo delle sue difese, perdita di sostanze grasse, di collagene ed elastina e squilibri della sebo-regolazione. Per mantenere la pelle tonica, luminosa e compatta il primo passo è sempre una corretta idratazione e alimentazione.
Integratori e cosmetici: come orientarsi
Gli integratori se ben formulati possono essere efficaci, e lo stesso vale per sieri e creme. Si devono scegliere con adeguate quantità di attivi e pochi eccipienti, ma per capire questo bisogna saper leggere l'INCI o affidarsi a un professionista preparato. Quando scegliete una crema, pensate all'efficacia e alla qualità della formula, senza fermarsi alla profumazione, al colore e alla consistenza, che possono essere fuorvianti.
La fine dell'estate ci proietta in un periodo in cui, naturalmente, i capelli tendono a cadere, la pelle ha bisogno di rinnovamento, il viso spesso porta i segni di una gestione non sempre perfetta del caldo, del sole e delle fluttuazioni ormonali. L'esfoliazione è un trattamento chiave per mantenere la pelle giovane: il rallentamento del turnover cellulare fa sì che la pelle risulti spenta, ispessita, refrattaria a rispondere a qualsiasi trattamento cosmetico.
«Spesso, durante i mesi caldi, aumenta l'uso di creme a base di cortisonici e antistaminici per scottature e punture d'insetto. Sono prodotti efficaci nell'emergenza, ma, principio attivo a parte, sono fatti praticamente di paraffina. Esistono alternative?» — Eleonora Cividini, L'altra Medicina n. 164
Per esempio, l'olio essenziale di Lavanda spica è un potente risolutivo per punture di insetti, contatti con meduse e piante urticanti. La Lavanda «vera», angustifolia, invece, è davvero magica per le scottature di ogni genere. Gli oli essenziali sono sempre la prima scelta anche come repellenti: Cymbopogon citratus (lemongrass), Eucalipto citriodora, Pelargonium graveolens (geranio), Melaleuca alternifolia (tea tree).
Autunno e caduta dei capelli: cosa fare
Il cuoio capelluto è una zona sempre esposta, spesso riceve trattamenti troppo aggressivi — shampoo contenente tensioattivi, profumi, siliconi — che tendono a irritare la cute e stimolare eccessivamente la produzione di sebo. Una buona abitudine, oltre a scegliere prodotti che rispettano la sua fisiologia, è diluire lo shampoo in un bicchierino prima di applicarlo. Nel caso di uno shampoo neutro possiamo aggiungere anche due o tre gocce di olio essenziale di tea tree (antibatterico e antimicotico, favorisce la crescita), di Laurus nobilis — alloro insieme all'arancio dolce (tonico e stimolante della crescita).
Per migliorare l'ossigenazione cutanea, lenire il prurito e stimolare una crescita sana si può anche massaggiare la testa prima di fare lo shampoo con dell'olio vegetale di Neem, che tra le tante proprietà è anche un fantastico repellente per ospiti indesiderati.
💡 Quando la caduta dei capelli inizia a preoccupare, la prima cosa da fare è verificare con l'aiuto di un professionista di Segnale se il metabolismo funziona correttamente e che non ci siano carenze in nutrienti e microelementi. Sulla base di questa verifica, un'integrazione mirata può essere d'aiuto.
Dermatiti recidivanti e sovraccarico cosmetico
Vale la stessa raccomandazione anche quando si presentano dermatiti recidivanti: alimentazione e sovraccarico alimentare sono gli ambiti da indagare per primi. Molto spesso però sono proprio i prodotti usati nell'igiene quotidiana che, soprattutto se non sciacquati accuratamente, tendono a sensibilizzare la pelle. Un effetto pelle «invecchiata» con chiazze ruvide e aspetto a «carta velina» è sintomo concreto di questa reazione cutanea.
In questo caso si ha un vero e proprio «sovraccarico da sostanza cosmetica», e spesso la sensibilità acquisita non si perde più: occorre davvero evitare la formula o il componente colpevole.
Oli essenziali contro le micosi cutanee
Gli oli essenziali con spiccata attività antimicotica sono validissimi anche nella gestione delle micosi cutanee e ungueali. Per chi ama cimentarsi con preparazioni domestiche, ecco un olio antimicotico a base di oli essenziali:
🌿 Olio antimicotico fai da te
50 gocce di olio vegetale di oenotera (veicolo)
20 gocce di olio essenziale di Niaouli
10 gocce di o.e. di Eucalipto citriodora
20 gocce di o.e. di Palmarosa
Applicare 2-3 volte al giorno fino a completa guarigione.
⚠️ Importante sulla qualità degli oli essenziali: Gli oli essenziali in commercio hanno standard qualitativi molto diversi. Le contraffazioni sono all'ordine del giorno. Meglio spendere un po' di più e acquistare solo olii essenziali chemiotipizzati, con certificati di analisi cromatografica, di provenienza delle materie prime, dell'organo distillato, del metodo di estrazione.
Come tanti altri distretti corporei, anche la pelle va osservata e ascoltata con attenzione, protetta con buon senso e preservata nelle sue migliori condizioni grazie all'uso di pochi prodotti ben selezionati e altamente qualitativi.
📖 Articolo originale pubblicato su
L'altra Medicina — Numero 164
Questo contenuto è un'elaborazione dell'articolo di Eleonora Cividini, pubblicato nello Speciale Pelle e Capelli de L'altra Medicina n. 164. L'articolo completo è disponibile sulla rivista.
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