Ogni individuo, infatti, a seconda della propria dominanza ormonale avrà una tipologia di pelle diversa, più o meno sensibile a diversi alimenti e principi attivi. Conoscere queste peculiarità può fare la differenza tra guarire o non guarire.

La pelle è un organo vivo, sinonimo di salute generale dell’organismo, emuntore, protettore rispetto all’esterno, ed esercita un controllo immunitario sulle infezioni. È importante anche volumetricamente, con quasi due metri quadrati di superficie. E risente, in particolare, degli aspetti di dominanza ormonale.

Con l’indagine sulle tipologie costituzionali ormonali della medicina di segnale, è stato coperto un buco presente sia in medicina ordinaria che estetica. Cioè il fatto che le persone fossero seguite in modo non individualizzato, ma semplicemente consigliando un prodotto efficace per la pelle senza considerare le dominanze ormonali.

Abbiamo così definito sei tipi costituzionali maggiormente rappresentativi e ventiquattro tipi intermedi, che identificano degli ibridi tra i tipi puri.

La dominanza ormonale spiega ed è nello stesso tempo concausa della struttura fisica di un individuo. Le sei diverse tipologie sono state associate a un frutto/vegetale: cocomero per la dominanza surrenale/cortisolo; avocado per quella estrogenica; sedano per l’astenia e il calo ormonale generale; arancia per la dominanza insulinica/ipotiroidismo; ananas per l’inversione di ormoni sessuali e la tendenza alla mascolinizzazione; fino al glicine, modello di perfetto equilibrio ormonale cui tendere.

Ma vediamo nella pratica cosa significhi considerare la pelle di un paziente alla luce del suo tipo costituzionale.

Cocomero: il classico ipercortisolico dal pancione grosso, con le gambette sottili.

L’eccesso di cortisolo genera una pelle particolare: sporca, grassa, difficile da trattare e c’è un tentativo continuo da parte del corpo, che è intossicato, di pulizia ed eliminazione.

Ananas: altra tipologia di pelle sporca e grassa, anche con acne. L’ananas è la classica adolescente o donna con policistosi ovarica, e con situazione di squilibrio glicemico e ormonale un po’ spostato verso la mascolinizza.

Sedano: soggetto anoressico, in carenza ormonale di più di un ormone, con una pelle tendenzialmente secca e arrossata, dura, che tende ad arrossarsi e a lacerarsi a causa di uno strato sottocutaneo gravemente carente in grassi.

Avocado: donna iperestrogenica, con uno squilibrio tra parte alta e parte bassa del corpo e spesso con problemi di cellulite. La cellulite nasce da un problema interno di iperestrogenismo: è lì che bisogna lavorare.

Arancia: soggetti che hanno raggiunto la forma tipica di questo frutto spesso attraverso un abuso di zuccheri e di farine raffinate e si portano dietro tutte le caratteristiche legate all’obesità: diabete, ipotiroidismo, infiammazione, ipertensione, affaticamento epatico e renale, reflusso, gastrite. La pelle dell’arancia è grassa e infiammata, e per normalizzarla serve lavorare a lungo sulle food sensitivities e su qualità (stop zuccheri!) e quantità degli alimenti.

Glicine: è il tipo costituzionale ideale e il più facile da gestire: incarna infatti la piena realizzazione della dotazione di ormoni sessuali, sia maschili che femminili. Di solito la pelle di questi individui, molte volte magri e tonici perché sportivi, è già bella ed elastica di suo, e scorre sui piani muscolari, se sollecitata, come se scivolasse sull’olio.

Un vero toccasana per ogni pelle è comunque lo sport, che può tradursi anche, per i più sedentari, in un semplice movimento costante e regolare, come una camminata a passo spedito. Questo migliora la circolazione perché aumenta la capillarizzazione periferica, e ogni centimetro della pelle viene maggiormente irrorato.

Trovi l’articolo completo del dott Luca Speciani sul numero 116 de L’altra medicina.