Eleonora Cividini
Farmacista, autrice per L'altra Medicina
Allergie stagionali: un segnale da ascoltare
Il cambio di stagione può condurre a un temporaneo stato di disequilibrio. Chi lo accusa maggiormente manifesta sintomi intensi: rinorrea, starnuti, congestione nasale e lacrimazione. Secondo la Medicina di Segnale, questi sintomi possono essere interpretati come una risposta dell'organismo a condizioni di sovraccarico — spesso anche di tipo alimentare.
💡 La soppressione dei sintomi tramite antistaminici e cortisonici ha l'unica finalità di riabilitarci per il lavoro e la vita sociale — ma non è una cura. Il sintomo soppresso porterà l'organismo a trovare un'altra via di espressione, spesso con maggiore gravità.
Gli antistaminici: come funzionano e i rischi
Tra i più comuni: Loratadina, Cetirizina, Desloratadina, Fexofenadina. Agiscono bloccando i recettori H1 dell'istamina, la sostanza responsabile di arrossamento, prurito, naso che cola e lacrimazione. Quelli di prima generazione attraversano la barriera ematoencefalica causando sonnolenza; quelli di seconda generazione sono più selettivi ma non privi di rischi.
⚠️ Dato poco noto: Alcuni antistaminici H1 possono portare a un prolungamento dell'intervallo QT nell'ECG e persino alla tachicardia ventricolare TdP. Nei pazienti a rischio è consigliabile effettuare un ECG e controllare il potassio e il magnesio nel siero.
Effetti collaterali degli antistaminici
- Sonnolenza, secchezza della bocca, mal di testa
- Riduzione delle prestazioni cognitive e psicomotorie
- Aumento dell'appetito, vertigini, disturbi gastrointestinali
- Nei più vecchi: ritenzione urinaria, tachicardia
Corticosteroidi per uso topico
Il cortisone è uno dei farmaci più importanti del XX secolo — i suoi scopritori ricevettero il Nobel nel 1950. I corticosteroidi topici (intranasale, inalatoria, oftalmica) agiscono inibendo i mediatori dell'infiammazione allergica, con un controllo globale dei sintomi: rinorrea, congestione, prurito e starnuti. Le linee guida internazionali li indicano come trattamento di prima scelta nelle forme moderate-severe di rinite allergica.
⚠️ Sebbene generalmente considerati sicuri, non sono privi di rischi. Studi di farmacovigilanza hanno documentato eventi avversi gravi, inclusi sindrome di Cushing, insufficienza surrenalica e ritardo della crescita nei bambini. In analisi europee recenti, fino al 45% delle segnalazioni è stato classificato come serio.
Corticosteroidi sistemici: effetti collaterali
L'uso sistemico è ritenuto necessario solo in casi gravi e fallimento della terapia topica, con cicli il più brevi possibile. L'esposizione prolungata è associata a effetti avversi importanti:
- Metabolici: iperglicemia, diabete, aumento di peso
- Muscoloscheletrici: osteoporosi e miopatia
- Endocrini: soppressione asse ipotalamo-ipofisi-surrene
- Psichiatrici: insonnia, euforia, depressione
- Nei bambini: ritardo della crescita
«Un punto critico nella medicina moderna è la tendenza a trattare sintomi lievi con farmaci potenti e trascurare approcci causali.» — Eleonora Cividini, L'altra Medicina n. 159
Prevenire invece di sopprimere
Il periodo delle allergie va affrontato con accorgimenti di salute che si preparano durante tutta la stagione precedente. Un uso veramente occasionale di antistaminici e cortisonici può andar bene per situazioni di oggettiva necessità — ma se si intraprende un percorso di prevenzione serio, il ricorso a questi farmaci diventerà sempre più raro.
💡 Conoscere il rapporto rischio-beneficio di questi farmaci è il primo passo per fare scelte più consapevoli. Non sopprimere il sintomo, ma ascoltarlo e intervenire sulle cause.
📚 Bibliografia
- Simons FE, Simons KJ. Istamina e H1-antistaminici: un secolo di progressi. J Allergy Clin Immunol 2011; 128: 1139–1150.
- Hondeghem LM et al. Il prolungamento del QTc. Cardiovasc Pharmacol 2011; 57: 589–597.
- Brożek JL et al. ARIA guidelines — 2016 revision. J Allergy Clin Immunol 2017; 140(4): 950–958.
- van der Marel S et al. Adverse drug reactions of intranasal corticosteroids. Drug Saf. 2022; 45(9): 1023–1034.
- van Hunsel F et al. Risks of intranasal corticosteroids. Drug Saf. 2024; 47(2): 145–158.
- Baş VN et al. Iatrogenic Cushing's syndrome in infants due to intranasal corticosteroid use. Int J Pediatr Otorhinolaryngol. 2018; 105: 9–12.
📖 Articolo originale pubblicato su
L'altra Medicina — Numero 159
Questo contenuto è un'elaborazione dell'articolo di Eleonora Cividini, pubblicato nello Speciale Allergie de L'altra Medicina n. 159. L'articolo completo è disponibile sulla rivista.
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