La Permacultura è un metodo di progettazione che dà come risultato un ambiente sostenibile, equilibrato ed estetico. È progettazione e gestione ecosostenibile integrata di insediamenti umani e produttivi nel territorio, prendendo spunto dagli ecosistemi naturali, considerando la biodiversità, la stabilità, la flessibilità e la resilienza come qualità imprescindibili per una progettazione consapevole ed etica dei sistemi antropizzati. La Permacultura si può definire una sintesi tra ecologia, geografia, antropologia, sociologia e progettazione: è una scienza di insieme elaborata a partire dagli anni ’70 in Tasmania per merito di Holmgren e Mollison; oggi è presente in tutto il mondo con scuole e accademie.
Il nome deriva da Agricoltura Permanente per attivare una Cultura Permanente: nel senso che una qualsiasi cultura umana non può sopravvivere a lungo senza la base di una agricoltura sostenibile e una gestione etica della terra. La Permacultura è essenzialmente pratica e si può applicare a un balcone così come a un piccolo orto, a un grande appezzamento o a zone naturali, così come ad abitazioni isolate, villaggi rurali e insediamenti urbani. Allo stesso modo si applica a strategie economiche e a strutture sociali. Permacultura è quindi pensare, sentire, inventare e progettare il nostro essere integrati nel mondo. In conclusione, non è solo una serie di teorie, metodi e mere tecnologie appropriate, ma diventa un modo diverso di pensare, in maniera sempre nuova e flessibile, per trovare soluzioni etiche e sostenibili per tutti gli esseri viventi e per il pianeta.

Programma: i contenuti del corso sono quelli previsti a livello internazionale.
Il corso si articola in sei moduli a weekend (sabato e domenica) dalle 9 alle 17.30 con cadenza quindicinale.

Primo incontro: 4-5 settembre
Introduzione generale al luogo (conoscenza reciproca, spiegazione corso). Cosa è la Permacultura? Perché agire? Basi di ecologia. Energy. Modelli naturali. Etiche. Principi di progettazione.

Secondo incontro: 18-19 settembre
Strategie di Progettazione: analisi zone e settori, letture mappe e cartografia, acqua, acque domestiche e rurali, Swales. Raccolta dell’acqua, fitodepurazione.

Terzo incontro: 2-3 ottobre
Suolo I e II, Ph, piante indicatrici. Piante I e II, clima e microclima, alberi e foreste, frangivento.

Quarto incontro: 16-17 ottobre
Zone: Zona 0 – Casa: bioarchitettura e bioedilizia, materiali naturali, fonti di energia. Zona I – Orto, Zona II – Frutteto/Food Forest e Animali domestici. Zona III – Cereali e Pascolo. Aquacultura. Zona IV – Silvicoltura, raccolta piante spontanee. Zona V – Aree selvatiche lasciate alla natura.

Quinto incontro: 30 ottobre – 31 ottobre
Entrate dalla proprietà, progettazione per i disastri, permacultura invisibile, urbana e sub-urbana e movimenti di resilienza. Flusso della progettazione in permacultura.

Sesto incontro: 6-7 novembre
Progettazione a gruppi – presentazione dei progetti – consegna degli attestati e celebrazione.

Relatori: docente tutor del corso Anna Bartoli, diplomata in Permacultura Applicata presso l’Accademia Italiana di Permacultura e altri docenti dell’Accademia.
Sede di svolgimento: presso la sede Biolca in Via G. Marconi 13 a Battaglia Terme – Padova
Quota di partecipazione: per i soci Biolca per l’intero corso € 350 (i non soci devono aggiungere la quota associativa di € 22 che dà diritto a ricevere il mensile Biolcalenda). Sono previsti sconti per disoccupati. Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza valido a livello internazionale.
Adesioni: il corso è a numero chiuso e le adesioni verranno raccolte in base all’ordine di arrivo.
Per info e iscrizioni: tel. 049.9101155 (La Biolca) o Martina 345.2758337 o info@labiolca.it