La fibromialgia come non è mai stata raccontata in un romanzo verità in cui l’autrice si conferma indagatrice attenta e appassionata dell’animo umano. Un romanzo per far meglio conoscere una malattia invalidante sempre più diffusa. Il romanzo ha ricevuto il patrocinio di CFU Italia, il Comitato Fibromialgici Uniti.
“Sorride come se nulla fosse e invece vorrebbe urlare”. Questo afferma la protagonista che, ferita dall’indifferenza di chi le passa vicino, si chiede: “Come si fa a spiegare agli increduli, coloro che ti stanno intorno, i colleghi, qualcosa che non vedi?” Una malattia invisibile la sua, un morbo per lo più sconosciuto o, per meglio dire, ignorato. Rimosso con un gesto di fastidio come quando si scaccia una mosca. Morbo che intimorisce, di cui qualcuno preferisce negare l’esistenza, consegnando le persone colpite a una vita da anime sole, lamentose, incomprese. La protagonista del racconto, Pitty, è sommersa da fibro flog e per lei tutto si confonde. “Si tratta di un dolore che avrebbe bisogno di uno sportello degli abbracci a cui potersi rivolgere per sentirsi almeno compresi e non derisi dallo sguardo riprovevole di chi sgrida un malato immaginario.

AVREI VOLUTO URLARE
Pietrina Oggianu
Edizioni Del Faro, 2021, Pag 104, 12 euro