Autore: Redazione

Parliamo dell’erba d’orzo, o meglio, delle foglie giovani della pianta d’orzo. Che, se assunte insieme all’alga kelp (anche chiamata “kombu”), costituiscono un mix altamente benefico per il metabolismo e l’apparato digerente. Anche il maratoneta fuoriclasse Marco Olmo, all’anagrafe settanta’anni ma con un fisico da quarantenne, sceglie queste sostanze verdi per assicurarsi sempre un’ottima forma fisica. Alga kelp, il pieno di iodio e non solo La kelp è un’alga bruna che Madre Natura fa crescere nei fondali oceanici ricchi di nutrienti. E’ una fonte abbondante di minerali (iodio, calcio, ferro, magnesio, manganese, potassio, sodio e zinco) direttamente dagli oceani più puliti…

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Il Belpaese è drammaticamente inquinato: secondo i dati dell’Istituto per la Protezione Ambientale (Ispra) ci sono 12.482 siti potenzialmente contaminati, dal Piemonte al Veneto, dal Lazio alla Sicilia, con un record di 3.733 casi in Lombardia. E il prezzo, come sempre, lo pagano le persone. Vivere in aree altamente inquinate ha ripercussioni negative sulla salute: per chi ha meno di 25 anni è stato registrato un aumento di tumori maligni del 9% rispetto a chi vive in zone non a rischio. Per i bambini e i ragazzi, invece, il rischio di mortalità legato a patologie respiratorie è più alto del…

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Niente ferro, come pensava Braccio di Ferro, ma molta luteina (non solo: anche fibre, vitamine, sali minerali, ecc.). Tuttavia, bisogna capire come approfittarne al meglio e in questo esercizio si sono impegnati gli svedesi della Linköping University. Leggiamo il loro lavoro sulla rivista Food Chemistry. Come preservare la luteina? Hanno fatto esperimenti in cucina e in laboratorio sugli spinaci. Luteina nelle foglie Conosciuta per la protezione degli occhi e della pelle, la luteina è un potente antiossidante, per cui sui media viene spesso riportata come anti-aging. Si contano molti integratori sul mercato, per lo più derivanti dal fiore del Tagetes,…

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Già, sembra proprio che il suono del fuoco sia irresistibile. Succede qualcosa dentro di noi. Alcune università hanno fatto esperimenti. Quella dell’Alabama ha dimostrato che guardando il video di un falò, o di un fuoco scoppiettante nel caminetto, si riduce la pressione arteriosa. Ma solo se ascoltiamo contemporaneamente l’audio. Se, invece, guardiamo solo le immagini non succede nulla (Evolutionary Psychology). Relax al calduccio Non solo. Il suono del fuoco ha un grande effetto rilassante che aumenta quanto più a lungo ci esponiamo a quella “musica”. Ma va preso tutto insieme: guardare il fuoco, sentire il suo crepitìo, annusare il suo…

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Tesi inedita e curiosa ma supportata dalla biologia molecolare: alcuni tipi di suolo potrebbero rivelarsi utili contro la resistenza agli antibiotici. E, forse – come ipotizzano i ricercatori universitari del Galles – l’ingestione (geofagia) o il contatto con questi suoli era uno segreto dei druidi, parte delle cure che offrivano per combattere le infezioni. Una vera e propria terra medicina. La chiesetta di Fermanagh In effetti, hanno visto che la terra prelevata nei dintorni della chiesa del Sacro Cuore nella contea di Fermanagh, Irlanda del Nord, contiene un batterio molto promettente per combattere le infezioni che non rispondono agli antibiotici…

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Protagonisti gli alimenti della dieta Mediterranea. Il cibo per il cervello è il seguente: omega-3, licopene e carotenoidi, vitamine del gruppo B e vitamina D. Una nuova prova è stata prodotta dagli neuroscienziati dell’Università dell’Illinois ed è davvero spettacolare: si sono serviti del neuroimaging ad alta risoluzione per vedere come cambiano le connessioni cerebrali in base a ciò che mangiamo. Sosteniamo il network e la cognizione Hanno misurato le concentrazione dei nutrienti nel sangue e scannerizzato il cervello con la risonanza magnetica per vedere lo stato delle connessioni cerebrali. «Se il tuo network cerebrale è più efficientemente configurato, allora mediamente…

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Ridiamo ossigeno alle nostre città Gentili lettrici e affezionati lettori, chi di voi abita nelle grandi metropoli conoscerà bene quella sensazione di soffocamento che attanaglia la gola quando camminiamo per le strade, circondati da automobili sbuffanti. In inverno, poi, a peggiorare la situazione ci si mettono pure gli impianti termici per il riscaldamento, che ammorbano l’aria ancor più dei gas di scarico. Non è perciò un caso che oltre la metà delle nostre città presenti livelli di inquinamento atmosferico ben superiori ai livelli consentiti. Che fare? Due possibilità: abbandonarle e cercare luoghi più salubri in cui vivere; migliorare l’ambiente urbano,…

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Risultati molto interessanti quelli appena pubblicati sullo yoga nelle donne in gravidanza. Chi fa yoga prenatale a partire dal settimo mese riesce a partorire con meno dolore durante il travaglio. Ma non solo. Lo studio è stato accolto sulla rivista specialistica The Journal of Alternative and Complementary Medicine ed è stato condotto da un gruppo di ginecologi indiani (New Delhi e Mangalore). Vediamo meglio. Chi yoga prenatale e chi no I ricercatori hanno arruolato duecento donne al settimo mese di gravidanza dividendole in due gruppi: nel primo è stato praticato yoga prenatale (sessioni di 30 minuti ogni due settimane), nel…

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Ci sono svariati modi per parlare ai giovani di una malattia molto rara come l’emofilia B. Ci si può soffermare sugli aspetti più scientifici, oppure si può usare un linguaggio che vada dritto al cuore, rendendo semplice quello che in realtà non lo è. Ed è proprio questo che stanno facendo i giovani attori di Banda Sciapò, un’associazione culturale milanese che ha messo in scena lo spettacolo teatrale “B-side”. Che cos’è l’emofilia Si tratta di una malattia del sangue dovuta alla carenza di uno dei fattori della coagulazione a causa di un difetto genetico. Si distinguono due tipologie di emofilia:…

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Quando pensiamo a un trauma, la mente recupera immagini di eventi drammatici: un incidente, un’aggressione, la perdita di una persona cara. Tuttavia possono costituire esperienze traumatiche anche situazioni di vita ritenuti normalmente “comuni”. Quello che caratterizza la drammaticità di un evento, infatti, non è l’evento in se stesso, ma dipende da come noi lo percepiamo e dalla nostra capacità di farvi fronte. Il trauma non risiede nell’evento ma nel nostro sistema nervoso Il trauma è, di fatto, una delle più frequenti cause di sofferenza. Ma spesso, proprio perché sottovalutato o non riconosciuto, non viene preso in seria considerazione nei percorsi…

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