Sul numero de L’altra medicina magazine uscito da poco in edicola, abbiamo dedicato un ampio dossier al metodo Bates, che consiste in una serie di “esercizi” – semplici da imparare e applicabili nella vita di tutti i giorni –, che aiutano a prevenire patologie oculari e cali della vista, oltre a correggere alcuni difetti visivi.

Ma partiamo dall’inizio. William H. Bates nacque a New York nel 1860. Si laureò in medicina e si specializzò dapprima in otorinolaringoiatria e, successivamente, in oftalmologia. Lavorò per molti anni come medico oculista e si affermò nella professione. Il suo interesse smisurato per la ricerca, se da una parte lo elevò al di sopra di molti colleghi del tempo, dall’altra lo espose alle loro invidie quando, dopo diversi anni di pratica, avanzò ipotesi diverse rispetto a quanto conosciuto sulla vista sino ad allora.

Accadde che – dopo aver rispettato gli insegnamenti oftalmologici ricevuti – di fronte alle migliaia di persone affette da difficoltà visive che incontrava nel suo lavoro, Bates si rese conto di alcune “eccezioni” rispetto agli insegnamenti classici. Se in un primo caso si poteva parlare di una strana eccezione, di fronte al ripetersi di numerosi casi “anomali” decise di studiare meglio ogni singola eccezione, di sperimentare, fino a quando fu in grado di elaborare alcune teorie sul funzionamento del nostro sistema visivo, diverse da quelle sino ad allora conosciute. Le basi del metodo che prese il suo nome nacquero in quel momento.

Per entrare nel dettaglio del metodo Bates e per comprendere i vantaggi che può regalare alla salute della nostra vista, non perdetevi il dossier curato dall’autorevole esperto Giorgio Ferraio, insegnante del metodo Bates e direttore della Scuola Bates Italia (www.scuolabates.it).

L’altra medicina magazine è a disposizione nelle migliori edicole italiane e del Canton Ticino; chi volesse acquistarlo in versione PDF può cliccare il link www.laltramedicina.it/acquista.php