Una firma in difesa dell’omeopatia

In Italia, 11 milioni di persone si curano con i farmaci omeopatici; i medici che li prescrivono sono oltre 20mila.

Alla luce dei progressi della scienza, l’omeopatia si pone come disciplina che cura in modo efficace con dosi infinitesimali, quindi non tossiche. I rimedi omeopatici svolgono una funzione terapeutica specifica per ogni paziente, eliminano le tossine o le sostanze che hanno provocato la malattia, ristabilendo l’equilibrio psicofisico che era venuto a mancare.

Sarebbe quindi bello e giusto che i cittadini avessero la libertà di scegliere come curarsi.

Oggi, a seguito di recenti disposizioni, c’è il rischio che molti farmaci omeopatici – che hanno da tempo dimostrato valenza clinico-terapeutica – vengano tolti dal commercio. Nonostante l’Europa abbia riconosciuto la validità e la peculiarità dei farmaci omeopatici e abbia richiesto ai Paesi membri di registrarli con una procedura semplificata, diversa da quella per i farmaci tradizionali, in Italia, a causa di procedure eccessivamente complesse e di costi altissimi per la registrazione, molte terapie omeopatiche potrebbero non essere più disponibili.

Per fare qualcosa di concreto, firmiamo tutti la petizione “Insieme per l’omeopatia” all’indirizzo

www.omeocom.it/#frm_petition


Così facendo, manderemo un segnale forte all’Agenzia italiana del farmaco, in modo che venga favorita l’effettiva registrazione semplificata dei medicinali omeopatici attualmente presenti sul mercato e non siano imposte regole inadeguate e costi sproporzionati che limiterebbero e escluderebbero moltissimi farmaci, impedendo di fatto ai cittadini la libertà di scelta terapeutica.