Carote e prevenzione dei tumori

Il fatto che siano facilmente reperibili e a basso costo non significa che siano meno utili per mantenersi in salute. Anzi. Ricordiamo alcune notizie riguardanti la prevenzione dei tumori.
Tumore al polmone
Nei fumatori, uno studio suggerisce che mangiare carote almeno più di una volta alla settimana abbatte di tre volte il rischio di sviluppare un tumore polmonare rispetto a chi non le mangia mai.
Lo studio era italiano, con la partecipazione di Franco Berrino*.
Tumore colorettale
Un recente studio giapponese segnala che il consumo regolare di carote (e zucche) abbatte il rischio di polipi colorettali nei maschi, e di polipi e tumori colorettali nelle donne**.
Tumore della prostata
Un importante studio di Harvard*** rilevava come una dieta ricca in beta-carotene, presente nelle carote, possa avere un ruolo protettivo contro alcune forme di cancro prostatico. Non solo il licopene presente per esempio nei pomodori.
Leucemia
Uno studio dell’università di Sheffield**** dimostrava come gli estratti di carota siano in grado di arrestare la proliferazione delle cellule leucemiche. Gli autori scrivevano: «Questi risultati suggeriscono che le carote possano essere una eccellente fonte di sostanze bioattive per il trattamento della leucemia».
Questi risultati non si estendono automaticamente alla supplementazione con alte dosi di beta-carotene. Al contrario, diverse ricerche segnalano un maggior rischio tumorale con la supplementazione. Come mai?
In genere, i ricercatori spiegano questo fenomeno affermando che è l’insieme di tutte le sostanze naturali presenti nelle carote (e nei vegetali) a produrre l’effetto protettivo. Isolare un singolo composto e magari assumerlo ad alte dosi può persino interferire sull’assorbimento delle altre sostanze protettive. Alla fine si avrebbe un risultato negativo, nocivo per la salute.
E in effetti, nelle carote oltre al beta-carotene sono state identificate altre sostanze con una potenziale attività preventiva sui tumori. In particolare, l’interesse si concentra sul falcarinolo, e composti correlati: queste sostanze sono prodotte naturalmente dalle carote per difendersi dai funghi.
Di recente, i derivati del falcarinolo sono allo studio presso l’università di Auckland perché sembrano in grado di rendere le cellule dei tumori mammari più vulnerabili alla chemio*****.

* Int J Epidemiol. 1986 Dec;15(4):463-8.
** Int J Clin Oncol. 2013 Feb 5.
***Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2004 Feb;13(2):260-9
****J Med Food. 2011 Nov;14(11):1303-12
*****Eur J Pharmacol. 2013 Nov 20