Magari, sembrano distratti. Hanno ragione, può essere che non ci vedano bene per un difetto della vista. Ma troppo spesso questo non viene acquisito dai genitori. Pensano che il loro figlio sia meno intelligente di altri. No, come spiega il professor Luciano Quaranta, specialista del centro per il glaucoma degli Spedali Civili di Brescia: «Sono molti i bambini che convivono con un disturbo della visione».

Nessuno è mai morto per un occhiale

E’ un tema oculistico, oftalmologico. Parliamo di strabismo (occhi non allineati), ambliopia (diminuzione dell’acutezza visiva in un occhio), ipermetropia (sforzo nel vedere, necessarie lenti correttive), miopia e astigmatismo. Tutto questo si può portare a galla con una semplice visita oculistica ai bambini. Per prendere provvedimenti. Serve un occhiale? Benissimo, non è mai morto nessuno a indossarlo.

Bambini in visita

Esiste un calendario dei controlli. Spiega Quaranta: «Controlli previsti a 6 e 12 mesi e poi a 3 e 6 anni. Con controlli periodici ogni 2 anni. Anche i bambini sono colpiti da miopia, ipermetropia, astigmatismo e strabismo. L’ambliopia è piuttosto comune già prima di 2 anni d’età e colpisce il 2-3% dei bambini». C’è un difetto della vista? Cerchiamo di vederlo.

Basterebbe un po’ di attenzione

L’osservazione da parte dei genitori è preziosa: verificare se gli occhi sono in asse o se invece presentano uno strabismo anche lieve, accorgersi se il bambino strizza gli occhi di frequente o ha scosse irregolari degli occhi, se riferisce mal di testa o fastidio alla luce, se lacrima o ha bruciore oppure reclina la testa o avvicina gli occhi al foglio mentre fa i compiti. Sono segnali importanti che devono portare a controlli oculistici. Alcuni problemi di difetto della vista devono infatti essere corretti tempestivamente per evitare che si stabilizzino.

Non solo zainetti e bei pennarelli

Comprato lo zainetto, i libri, le penne, le matite e i quaderni? Benissimo, ma pensiamo anche a una visita oculistica. Il 30 % dei bambini in Italia rimane fuori dai controlli di base secondo le statistiche. Troppi.

Quel mal di testa deriva dagli occhi?

Pensiamo allo strabismo nei bambini: «I genitori spesso credono che lo strabismo sia destinato a risolversi spontaneamente ma non è sempre così». Spesso anche il mal di testa in età pediatrica è causato proprio da un difetto della vista, cioè lo sforzo effettuato dagli occhi di accomodare la visione e compensare ad esempio un difetto di vista. «Il bambino che non vede bene – spiega Quaranta – fa uno sforzo per mettere a fuoco le immagini e in questo modo affatica gli occhi».