Insorgono nuove malattie, questa volta si tratta di patologie digitali. Sono spesso dinamiche ossessivo compulsive. Purtroppo si riscontrano soprattutto nei più giovani e si notano spesso parallelamente a problemi di obesità. In sintesi, ecco che cosa è emerso dall’Osservatorio nazionale adolescenza.

Le nuove patologie digitali

– Vamping: tendenza a navigare durante la notte (il 60% degli adolescenti dichiara di rimanere spesso sveglio fino all’alba per chattare con i coetanei).

– FOMO (Fear of Missing Out): disagio ossessivo compulsivo che deriva dalla fobia di rimanere tagliati fuori da quanto avviene on-line e spinge a stare sempre connessi.

– Like addiction: per oltre il 30% degli adolescenti molti like accrescono l’autostima, pochi like condizionano negativamente l’umore e l’autostima.

– Nomofobia (no-mobile-phone): l’80% degli adolescenti ha paura/terrore di rimanere senza cellulare o senza connessione.

– Narcisismo digitale: tendenza che porta a eccedere con i selfie e la loro pubblicazione sui social.

– Challenge o sfide social: definisce l’attenzione eccessiva a partecipare alle “catene” che nascono sui social.

– Hikikomori/NEET (Not engaged in Education, Employment or Training): patologia che coinvolge milioni di giovani che si autorecludono, rimanendo in contatto con il mondo solo attraverso la rete. Il disturbo colpisce circa il 3% della popolazione (la massima percentuale è registrata in Giappone) con prevalenza per i maschi fra i 15 e i 40 anni, dipendenti dalla frequentazione compulsiva di casinò on-line o siti pornografici.

Nuovo libro di Berrino

Per saperne di più vi consigliamo la lettura del libro La Via della Leggerezza (Mondadori, 2019) di Franco Berrino e Daniel Lumera, dove l’ingegner Giorgio Capellani approfondisce il tema delle patologie digitali, ancora poco conosciuto.