Infertilità maschile: ci sono colpevoli in casa?

Due inquinanti organici alle concentrazioni normalmente presenti in casa si confermano imputati del preoccupante aumento di casi di infertilità maschile. Danneggiano gli spermatozoi e lo si sta vedendo anche nel cane che condivide con noi lo stesso ambiente casalingo.

Negli ultimi ottant’anni la concentrazione di spermatozoi nell’eiaculato si è dimezzato ed è in drastico declino anche la loro qualità. Un trend di infertilità maschile continuamente verificato, in Europa e nei paesi industrializzati. Si cerca di capire il motivo di questo fenomeno. Il problema potrebbe essere dovuto alla presenza di due inquinanti organici negli ambienti domestici. Lo stesso si vede nel cane che abita con noi.

Infertilità maschile, un destino comune

Anche nel cane si è visto nelle ultime decadi un importante calo della qualità degli spermatozoi. Per tale motivo un team di ricercatori dell’Università di Nottingham, capitanato da Rebecca Sumner, si è posto una domanda: vuoi vedere che qualcosa nelle nostre case è responsabile della crescente infertilità maschile? Per capire meglio hanno esposto gli spermatozoi del cane e di alcuni donatori umani agli inquinanti organici normalmente presenti nelle case. E si sono accorti che due sostanze potrebbero essere all’origine del problema.

Due sostanze soprattutto

Si tratta del DEHP, un plastificante da tempo ritenuto un distruttore endocrino. Lo si può ritrovare in vari arredi casalinghi (ad esempio tappeti e pavimentazioni) ma anche vestiti e giocattoli. Ma tra gli inquinanti organici sono imputati anche i policlorobifenili utilizzati per lacche, vernici, sigillature, rivestimenti anti-corrosione. In Europa i bifenili sono stati messi al bando nel 1986: il problema è che continuano a persistere nell’ambiente, con effetti simili a quelli della diossina.

Sentinelle di altro tipo

Comportano entrambi grandi rischi di infertilità maschile, secondo la Sumner. Va specificato che i danni sugli spermatozoi sono stati verificati alle minime concentrazioni presenti nelle case. Non sono necessarie grandi dosi di esposizione, basta pochissimo. Potrebbe esserci dell’altro: qualcosa presente nei cibi industriali o derivanti da materie prime contaminate. Nel frattempo, i ricercatori di Nottingham fanno notare che, in futuro, potrebbe nascere la figura del cane sentinella sugli inquinanti organici. Un animale che non fa più la guardia contro i ladri, ma contro gli insalubri inquinamenti occulti.

BIBLIOGRAFIA

Sumner RN et al. Independent and combined effects of diethylhexyl phtalate and polychlorinated byphenyl 153 on sperm quality in the human and dog. Scientific Reports 2019; 9: 3409

Lea RA et al. Environmental chemicals impact dog semen quality in vitro and may be associated with a temporal decline in sperm motility and increased cryptorchidism. Scientific Reports 2016; 6: 31281

Levine H et al. Temporal trends in sperm count: a systematic review and meta-regression anlysis. Human Reproduction Update 2017; 23: 646-659