Sabato 20 novembre, a Milano, presso Auditorium in via Don Carlo San Martino, 8, dalle 10,30 alle 12, la Fondazione Allineare Sanità e Salute organizza una tavola rotonda molto attuale e interessante.
Tra i farmaci molto utilizzati nelle prime fasi contro la Covid-19 alcuni non hanno dimostrato alcuna valida prova di efficacia né presentano un razionale di utilizzo. Anzi, potrebbero persino aggravare le condizioni cliniche. Quali sono? Che cosa dice la ricerca scientifica? Queste le domande cruciali a cui si risponderà durante l’incontro. La Fondazione Allineare Sanità e Salute nasce con lo scopo di fornire ai Sistemi Sanitari un supporto di ricerca, conoscenze e strategie per superare il conflitto di interessi con la Salute che coinvolge un numero crescente di attori in Sanità. Il Comitato scientifico conta 23 professionisti della salute che operano in 21 diverse discipline mediche.
Le relazioni, a cura di Alberto Donzelli (medico, già dirigente di Sanità Pubblica, Comitato scientifico Fondazione Allineare Sanità e Salute nonché autore delle Pillole di Medicina e Farmacologia che leggete tutti i mesi sul nostro mensile) e Paolo Bellavite (medico, specializzato in Ematologia, master of Science in biotecnologia, già docente universitario di Patologia Generale) si baseranno sui dati di maggior validità disponibili e sulle conoscenze fisiopatologiche.
Come già anticipato nella prima Conferenza del 23 ottobre scorso dal titolo “Terapie precoci antiCovid-19 sicure, economiche, accessibili e di utilità documentata”, le strategie di lotta al Covid-19 dovrebbero ampliare il raggio d’azione e fondarsi su almeno cinque pilastri tra loro complementari:
1- prevenzione primaria ambientale
2- prevenzione primaria comportamentale (basata anzitutto su stili di vita)
3- profilassi vaccinale basata sulle migliori prove disponibili
4- contrasto a cure prive di adeguata giustificazione e potenzialmente dannose
5- promozione di terapie, anche precoci, che si mostrino, sicure, economiche e di ragionevole efficacia.

Le strategie del Governo oggi sono focalizzate sulla profilassi vaccinale, ma si ritiene indispensabile aggiungere anche altri approcci, che possono contribuire a far uscire in modo più rapido ed efficace dalla pandemia, rendendone più consapevoli i sanitari e gli assistiti.
Dopo avere esaminato la Strategia n.5, il 20 novembre l’attenzione sarà rivolta alla Strategia n. 4, mettendo in discussione farmaci ampiamente usati a domicilio per curare la Covid-19 o abusati, ma i cui rischi possono superare i benefici.

Seguiranno nel tempo ulteriori incontri per approfondire anche le altre strategie.
Per partecipare occorre iscriversi alla email rossanacavaglieri@gmail.com perché i posti sono limitati. Ingresso con green pass. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming al link www.lartedelcomunicare.it.