Due giorni di incontri sulla diffusione del metodo ecobiopsicologico nel trattamento di patologie e disturbi psicosomatici e come nuovo approccio epistemologico in grado di fornire una lettura complessa e vitale del mondo, dell’uomo e della sua anima.

“Il corpo come mandala dell’universo. Il corpo in psicoterapia” questo il titolo del primo Congresso Nazionale organizzato da ANEB, Associazione Nazionale Ecobiopsicologia, il 18 e 19 maggio 2019 presso l’hotel Michelangelo di Milano.

Oltre 300 partecipanti hanno seguito i lavori dei relatori, di rilievo nazionale e internazionale, che hanno affrontato il tema del corpo in psicoterapia, a partire dalle diverse discipline di appartenenza per costruire i punti di contatto alla base del metodo ecobiopsicologico.

Sabato 18 Maggio – Approccio Multidisciplinare al tema “Il corpo in psicoterapia”

Diego Frigoli, Augusto Shantena Sabbadini, Giorgio Cavallari, Giulio Giorello durante la prima giornata del primo Congresso Nazionale di Ecobiopsicologia
Nella foto: Diego Frigoli, Augusto Shantena Sabbadini, Giorgio Cavallari, Giulio Giorello durante la prima giornata del primo Congresso Nazionale di Ecobiopsicologia

Il medico-psichiatra Giorgio Cavallari ha introdotto il metodo ecobiopsicologico affrontando la relazione tra anima, psiche e corpo.

Giulio Giorello, filosofo matematico ed epistemologo, ha rappresentato lo spazio come corpo di Dio che supporta la gravitazione universale, attraverso una digressione sulla rappresentazione del corpo degli dei dalle culture antiche del Mediterraneo al cristianesimo.

A seguire il medico, psichiatra e psicoterapeuta Diego Frigoli ha presentato la visione complessa del metodo ecobiopsicologico, di cui è fondatore, come quadro unitario che riunisce la dimensione cosmologica, biologica e psicologico-spirituale, confrontando gli assunti della psicologia psicodinamica con il simbolismo dell’antica Cina e gli archetipi della tradizione occidentale dell’Antico Egitto.

A conclusione della mattinata Shantena Augusto Sabbadini, fisico teorico e filosofo, ha approfondito il ruolo centrale attribuito dalla fisica quantistica all’osservatore.

Il pomeriggio si è sviluppato con due sessioni in parallelo:

  • La psicologa e psicoterapeuta Mara Breno, rapportando i più attuali studi nel campo della fisica, della biologia evoluzionistica e delle neuroscienze alla psicologia del profondo, ha illustrato come il metodo ecobiopsicologico permetta al terapeuta di precisare al meglio il campo di cura.
  • Alda Marini, psicoterapeuta e psicologa analista, ha analizzato la centralità del corpo nel rapporto tra terapeuta e paziente.

Nel dibattito a seguire diversi psicoterapeuti di formazione ecobiopsicologica hanno presentato esempi di applicazione del metodo come supporto in campo medico, terapeutico, scolastico, sportivo e in contesti aziendali.

Domenica 19 Maggio – Trattazione in chiave junghiana del tema “Il corpo in psicoterapia”

Claudio Widmann, Mariolina Graziosi, Alda Marini, Luigi Zoja, Magda Di Renzo durante la seconda giornata del Primo Congresso Nazionale di Ecobiopsicologia
Nella foto: Claudio Widmann, Mariolina Graziosi, Alda Marini, Luigi Zoja, Magda Di Renzo durante la seconda giornata del Primo Congresso Nazionale di Ecobiopsicologia

Lo psicologo analista Claudio Widmann ha aperto i lavori con un’approfondita ricerca sul tema del Mandala come rappresentazione della realtà nei diversi popoli.

Luigi Zoja, psicologo analista, ha proseguito sulla digitalizzazione come causa della scomparsa della corporeità nelle relazioni e della imprevedibilità dei cambiamenti dei comportamenti sessuali.

Quindi Mariolina Graziosi, psicologa analista, ha introdotto il ruolo del sentimento di colpa e della negazione del corpo nella coscienza occidentale a partire dai contributi filosofici, attraverso il cristianesimo, fino ad arrivare alla teoria del complesso di Edipo di Freud e alla rivoluzione sessuale.

A chiudere la mattinata la psicoterapeuta e psicologa analista Magda di Renzo ha parlato dell’importanza del corpo come strumento terapeutico nella relazione analitica con bambini piccoli o con gravi patologie.

Le sessioni parallele del pomeriggio hanno avuto una forte impronta pragmatica:

  • Le basi dell’ecobiopsicologia relazionate alle leggi della natura e al concetto di archetipo di Jung e Pauli; esperienze di musicoterapia; trattamento dell’anoressia e della negazione del corpo attraverso l’utilizzo del linguaggio e di immagini guida; la relazione fra corpo e immaginario nel dialogo analitico; sessualità e psicopatologie nella società digitale; lettura simbolica si una parabola secondo il metodo ecobiopsicologico e la presentazione di uno studio sul meccanismo di trasmissione transgenerazionale del disturbo alimentare
  • Presentazione di un centro di educazione psicosomatica e di una comunità terapeutica a doppia diagnosi di ispirazione ecobiopsicologia; il trattamento di un caso clinico con forti somatizzazioni attraverso il contributo di diverse discipline olistiche affiancate alla psicoterapia in ottica ecobiopsicologica; l’intervento congiunto di un dietologo e uno psicoterapeuta ecobiopsicologico per una grave obesità e il supporto della psicoterapia ecobiopsiclogica all’intervento medico nel caso di un mieloma multiplo.

Il Primo Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Ecobiopsicologia “Il corpo come mandala dell’universo. Il corpo in psicoterapia” si è svolto con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia e dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Milano.

Maggiori informazioni sull’ecobiopsicologia e relazione completa del Congresso sono disponibili sul sito dell’ANEB

Antonella Remotti, Mara Breno, Diego Frigoli, Naike Michelon, Margherita Moioli, Simona Gazzotti durante il Primo Congresso di Ecobiopsicologia
Nella foto: Antonella Remotti, Mara Breno, Diego Frigoli, Naike Michelon, Margherita Moioli,
Simona Gazzotti durante il Primo Congresso Nazionale di Ecobiopsicologia