Il sorgo, pur essendo il quinto cereale più coltivato al mondo, è veramente poco conosciuto.
In realtà i punti a suo favore sono parecchi.

  1. E’ prodotto con una coltivazione molto sostenibile, perché richiede poca acqua: questa particolarità lo rende adatto anche alle regioni tropicali e semi aride. Un cereale perfetto per terreni poveri, dunque! Resistenza al calore, basso costo e buon rendimento.
  2. Interessanti valori nutrizionali, con ricchezza di fibre, un buon apporto proteico che oscilla dal 7% fino anche al 14% del prodotto edibile, grassi prevalentemente polinsaturi e carboidrati di buona digeribilità (specie amilopectina e amilosio). Queste caratteristiche lo rendono adatto a un’alimentazione attenta agli aspetti glicemici dei pasti e che aiuti la regolarità intestinale, favorendo la prevenzione di iperglicemia, obesità e problematiche del tratto gastrointestinale.
  3. Essendo un cereale senza glutine, il sorgo è utilizzabile anche dal celiaco o da chi debba limitare l’assunzione di frumento/glutine per allergie o ipersensibilità alimentari.
  4. Buon contenuto di Sali minerali e vitamine: ferro, calcio, potassio, vitamine del gruppo B (come la niacina, B3) e vitamina E. Inoltre apporta antiossidanti, come polifenoli (in quantità molto superiori alla mela) e flavonoidi (più e meglio degli spinaci).

Tutte queste caratteristiche sono delle ottime premesse per una maggiore diffusione del sorgo nel prossimo futuro.
Per ora, in Europa è ancora considerato un “Novel Food”, indicato con il simbolo , non inquadrato in modo preciso nei protocolli ufficiali condivisi, ma con regolazioni stabilite stato per stato dai singoli organi competenti. In Italia, i maggiori produttori sono l’Emilia Romagna e le regioni del Sud Italia. Ma del sorgo ne sentiremo ancora parlare! Anche perché è davvero di facile preparazione e molto eclettico: si può utilizzare per un bel primo, per piatti unici e anche per qualche colazione diversa dal solito.

Consigli pratici
– scegliere il sorgo bianco anziché quello giallo o rosso permette di ridurre la presenza di tannini, che spesso risultano sostanze antinutritive, con cui la pianta si difende dalle aggressioni dei parassiti, delle muffe e degli uccelli. Queste sostanze possono in effetti dare fastidi anche all’assunzione umana, diminuendone la digeribilità, la disponibilità dei nutrienti e provocare disturbi intestinali.
– procedere preferibilmente con un ammollo (basta programmarne la preparazione qualche ora prima) e cucinando poi in acqua pulita. Avremo una riduzione delle sostanze antinutritive e una prima “attivazione” del cereale.
– in ogni caso, il sorgo va ben risciacquato prima della cottura.
– la modalità più semplice di cottura avviene con la bollitura, che richiede dai 30 ai 45 minuti, in abbondante acqua (volume almeno doppio). Vediamo due semplicissime ricette per piatti completi, con il sorgo viene utilizzato dopo bollitura.

Cous cous di sorgo (per 2 persone)

80 g di sorgo
200 g di verdura di stagione: esempio zucchine
200 g di straccetti di pollo
1 peperoncino intero
1 cucchiaio di curry
1 cipolla dorata
olio sale e pepe q.b.

Preparazione
Far appassire in olio extravergine la cipolla, aggiungere gli straccetti di pollo e far rosolare dolcemente. Aggiungere le zucchine a rondelle sottili e far insaporire, aggiungendo, se occorre, un po’ di acqua o brodo. Unire il sorgo bollito e il curry, mescolare il tutto e, a piacere, insaporire con il peperoncino a crudo.

Cous cous vegetariano (per 2 persone)

80 g di sorgo
200 g di verdura di stagione: esempio fagiolini
due manciate di noci
una manciata di olive e capperi al naturale
1 cipolla dorata
olio sale e pepe q.b.

Preparazione
Far appassire la cipolla in olio extravergine, aggiungere i fagiolini a pezzetti e far insaporire, aggiungendo se occorre un po’ di acqua o brodo. Unire il sorgo bollito, condire con olive e capperi, mescolare il tutto, arricchire con le noci tritate.

Con un po’ di fantasia, queste ricette possono essere realizzate con tanti sapori e spezie diverse. Dunque il sorgo è una pianta flessibile nell’uso a tavola, valida dal punto di vista nutrizionale, a basso impatto ambientale, resistente anche su terreni difficili. Merita di essere conosciuta meglio e di avere una buona diffusione, specie oggi che la parola “sostenibilità” acquisisce un peso crescente, che ha a che fare con un’etica globale, ma anche personale.

 

This product was on the market as a food or food ingredient and consumed to a significant degree before 15 May 1997. Thus its access to the market is not subject to the Novel Food Regulation (EU) 2015/2283. However, other specific legislation may restrict the placing on the market of this product as a food or food ingredient in some Member States. Therefore, it is recommended to check with the national competent authorities.

BIBLIOGRAFIA
https://www.crea.gov.it/schede-tecniche

https://ec.europa.eu/food/sites/food/files/safety/docs/novel-food_sum_ongoing-not_2018-0267.pdf

https://www.agricultura.it/2020/10/29/in-italia-il-sorgo-e-diventato-una-coltura-di-primaria-importanza-coltivato-in-emilia-romagna-e-sud/

https://ec.europa.eu/food/safety/novel_food/catalogue/search/public/?event=home&seqfce=833&ascii=S

https://www.crea.gov.it/documents/43052/0/5.+Le+Colture+Industriali+Bologna.pdf/10ac05df-3cb9-1286-4f1a-439952c58ece?t=1559800322663

Testo di Antonella Carini