Sole e caldo non solo aumentano la voglia di vacanze, e anche la stanchezza e il senso di affaticamento. Secondo un’analisi del Royal College of Psychiatrists del Regno Unito, una persona su 5 si sente spesso stanca e una su 10 ha un senso di affaticamento prolungato.

Un’assunzione moderata di caffè (3-5 tazze al giorno) ben distribuita nell’arco della giornata, in accordo allo stile di vita di un individuo, può aiutare a ridurre il senso di stanchezza nelle situazioni di tutti i giorni, come lo stress e la fatica degli ultimi giorni di lavoro prima della pausa estiva, e a migliorare la concentrazione in ufficio e alla guida.

È la caffeina, la principale componente attività del caffè (e di tè e cacao), a contribuire positivamente in questo senso. La European Food Safety Authority (EFSA) conferma che esiste una relazione di causa effetto fra una porzione di 75mg di caffeina, la quantità presente approssimativamente in una normale tazza di caffè, e l’aumento di attenzione e di concentrazione.

Qui alcuni delle situazioni in cui l’assunzione moderata di caffè è particolarmente d’aiuto:

Lavoro notturno

La stanchezza può rappresentare un problema per chi fa turni di notte. Durante il lavoro notturno è stata osservata una riduzione dei disturbi cognitivi e degli incidenti di circa la metà nei soggetti che consumavano oltre 220mg di caffeina al giorno

Lunghi viaggi in aereo

Un volo a lungo raggio con diversi fusi orari può determinare la sensazione di jet lag, causa di un’estrema sonnolenza o veglia nelle ore sbagliate. Il consumo di caffè è associato a una maggiore attenzione e può aiutare a gestire la stanchezza in coloro che soffrono di jet lag.

Lunghi viaggi in auto

Ricerche della Commissione Europea hanno dimostrato che il rischio di incidente di una persona che si mette alla guida dopo 17 ore di veglia raddoppia. Bere caffè e un breve riposo aiutano a ridurre la sonnolenza nel guidatore.

Prestazioni sportive

Il caffè contribuisce anche a migliorare le prestazioni sportive, sia durante le attività di resistenza che quelle ad alta intensità. Sempre l’EFSA è giunta alla conclusione che esiste un’associazione tra il consumo di caffeina e un aumento delle performance di resistenza, della capacità di resistenza e una riduzione dello sforzo percepito stimato durante l’attività. Sebbene molta ricerca sia stata fatta su atleti allenati, gli studi sulle persone sedentarie e su quelle con una preparazione fisica inferiore suggeriscono che la caffeina può migliorare le performance anche in coloro che non sono allenati.