Vediamo la risposta della dott.ssa Lyda Bottino ad un nostro lettore.

“I semi oleosi in genere non hanno alcuna controindicazione nei confronti della tiroidite di Hashimoto, né in caso di disbiosi. Anzi, in caso di ipotiroidismo alcuni semi, come le noci del Brasile ricche di selenio, sono addirittura in grado di facilitare la trasformazione del T4 in T3 (l’ormone tiroideo attivo), agevolando il lavoro dell’enzima deiodinasi.

Anche nelle disbiosi la presenza della preziosa fibra insolubile (abbondante nei semi oleosi) contribuisce a favorire lo sviluppo di una flora microbica intestinale più sana.

Se dovesse mai soffrire di una food sensitivity nei confronti di alcuni semi oleosi, il loro consumo non controllato potrebbe aumentare il carico infiammatorio aggravando patologie già esistenti ma i semi oleosi sono tanti e diversi: non sarà difficile trovarne di innocui.

Nel caso un questionario QuASA (www.QuASA.it) potrà fugare ogni dubbio”.

Lettera pubblicata sul numero 119 de L’altra medicina.