L’antiginnastica è un metodo di lavoro sul corpo dal nome contro corrente, che oggi è praticato in una quindicina di paesi tra Europa e America. È stata ideata dalla cinesiterapeuta Thérèse Bertherat cinquant’anni fa.

L’antiginnastica è una alternativa alla ginnastica classica che offre a ciascuno la possibilità di ristabilire un contatto con il proprio corpo per ritrovare tranquillità e fiducia in sé stessi. Marie Bertherat, figlia della creatrice del metodo, Esperta di Antiginnastica e a sua volta formatrice di nuovi Esperti, ci parla di questo metodo  in un articolo sul numero 103 de L’altra medicina.

L’antiginnastica non assomiglia alla ginnastica, in ogni caso non agli esercizi ripetitivi che ci dicono di fare per restare in buona salute e che hanno il solo scopo di rassodare e rinforzare i nostri muscoli “rammolliti” dalla sedentarietà, e/o di bruciare le nostre calorie superflue.

In una seduta di Antiginnastica vengono proposti dei movimenti sottili, precisi e rigorosi che è impossibile eseguire meccanicamente, con la testa sconnessa dal corpo, gli occhi fissi su uno schermo. Questi movimenti richiedono invece la nostra presenza, il nostro pieno coinvolgimento. Farli senza pensarci sarebbe tra l’altro un vero peccato, tanto sono divertenti! Si alzano gli occhi al cielo,  si guarda di traverso, si tira fuori la lingua, si sventolano le dita dei piedi, a volte si scoppia a ridere. I giochi proibiti dell’infanzia si rifanno vivi.

Non per questo immaginatevi però che i movimenti di Antiginnastica siano di tutto riposo! Per la maggior parte danno del filo da torcere, facendoci risvegliare ogni singolo muscolo, dal più grande al più piccolo, dal più noto a quello più sconosciuto, dimenticato, trascurato.

In piedi, piedi paralleli, ci si concentra sul mignolo di un piede, cercando di allargarlo. Insignificante? Senza importanza? Certo che no! Costretti tutto il giorno in scarpe dalla punta stretta, le nostre dita dei piedi tendono ad accavallarsi. Se riusciamo a ridar loro la loro posizione naturale, che le vuole leggermente separate le une dalle altre, ritroviamo un solido appoggio dei piedi a terra ed un migliore equilibrio. Proprio quello di cui abbiamo bisogno in un mondo dove i nostri punti di riferimento sono sconvolti.

Il lavoro sulla bocca, la lingua o le mascelle, zone del nostro corpo spesso tese e contratte senza che ce ne rendiamo conto, è essenziale. Perché le loro rigidità si propagano fino al collo e ci bloccano il respiro. Allora apriamo la bocca come un pesce rosso e cerchiamo di allargare la lingua il più possibile. Rilasciare i diciassette muscoli che la formano non è impresa da poco. Poi facciamo uscire la lingua, questa volta completamente rigida e contratta, puntata verso il soffitto e la manteniamo così per una decina di respiri. Il gioco della lingua, molto meno facile di quanto sembri, libera in modo formidabile il respiro.

Dietro un’apparente semplicità, i movimenti di Antiginnastica sono potenti, in grado di liberare territori a volte pesantemente carichi di storia. Lo possono fare perché, assolutamente rispettosi della fisiologia di ciascuno, sono in grado di far riacquistare al corpo la fiducia di cui ha bisogno perché possa compiersi il processo di autoguarigione che gli è proprio. Parliamo infatti di un lavoro in profondità. Le sensazioni a volte sono forti, si può provare un freddo interno, una voglia irreprimibile di dormire, di sbadigliare, tutte manifestazioni del nostro sistema nervoso autonomo, che provvede alla nostra autoprotezione.  Ci potranno essere a volte anche dei tremori liberatori, come succede agli animali dopo uno stress. Queste reazioni segnano spesso il passaggio ad una nuova fase prima che si installi un equilibrio diverso, meno costoso, più confortevole, più piacevole.

L’antiginnastica è alla portata proprio di tutti, senza limiti di età, non richiede alcuna condizione fisica particolare, ciascuno procede al proprio ritmo, sceglie le proprie soste. Un po’ di audacia e di curiosità è tutto ciò che occorre per cominciare!

L’Antiginnastica si pratica in piccoli gruppi, di circa sei persone.  Le sedute settimanali durano un’ora e mezza. Si può però partecipare anche ad uno stage di una mezza giornata o di una giornata intera. E’ possibile praticare a casa da soli seguendo i movimenti proposti sul canale Youtube dell’Antigym.

Trovi l’articolo completo di Marie Bertherat sul numero 103 de L’altra medicina.