Antiginnastica: uno stile di vita

Maria Beretta, esperta di Antiginnastica®, con grande gioia, avvia su L'altramedicina.it un dialogo aperto con voi, lettori e lettrici, attraverso articoli e "pillole" dalla sua lunga esperienza di formatrice. Filoconduttore sarà l'Antiginnastica, uno stile di vita. Lo scopo? Appassionare i lettori all'arte di prendersi cura di sé. Nessun altro può, per fortuna, farlo per noi!

Antiginnastica
"Essere è continuare a nascere. Ma quanti di noi si lasciano morire ogni giorno un po' integrandosi così bene alle strutture della vita contemporanea da perdere la vita perdendosi di vista?" - Guarire con L'Antiginnastica, Thérèse Bertherat, 1978 ed. italiana. Nella foto, Patagonia Parco Nazionale Los Glaciares, ©Monica Perfumo.

Era più o meno il 2003 ed era a Parigi, seduti intorno al tavolo rotondo nella cucina di Thérèse Bertherat, quando Thérèse mostrò ad una decina scarsa di esperti/e che erano presenti la foto di una bella e accogliente tipica casa argentina, nel cuore di Buenos Aires esordendo con: “Chi di voi è interessato ad iniziare il percorso per diventare formatore/trice Antiginnastica può seguirmi, alloggeremo qui per 3 settimane, si lavorerà molto e si riderà anche; partiremo i primi giorni di gennaio del prossimo anno”.

Certo il desiderio di diventare formatrice, di insegnare cioè ad altri che lo desideravano la professione che io amavo e amo tuttora, era già allora molto forte in me.

Fu la casa ad attirarmi, mi vedevo lì, c’era qualcosa di famigliare. Contemporaneamente mi si presentava anche, aleggiante, un forte sentimento di paura…

Era localizzata nel barrio San Telmo allora molto trendy e confinante col barrio La Boca, vecchio porto dove tra l’800 e il ‘900 arrivavano le navi dei migranti dall’Europa. Dove immaginavo mio nonno, ragazzo forte e intrepido, sceso da una nave con altri italiani nei primi anni del ‘900 per rintracciare dei lontani parenti cui far firmare un documento e fermatosi lì parecchio! (Da piccola mi raccontava affascinanti storie famigliari di agricoltura, mandrie, cavalli e pannocchie di mais nelle pampas sconfinate) fino a quando gli arrivò la chiamata alle armi del ’15 -‘18, obbligatoria.

Era bella la casa, arredata col buon gusto di una marcia in più; un giardino esterno con tanti fiori, una cucina proprio cucina e la certezza di una sensibilità alimentare per il biologico, dove fare colazione tutti insieme la mattina prima di iniziare le giornate di lavoro intenso. Dove ritrovarci a fine giornata per un coinvolgente brainstorming.

Era bella la casa, arredata col buon gusto di una marcia in più; un giardino esterno con tanti fiori, una cucina dove fare colazione tutti insieme la mattina prima di iniziare le giornate di lavoro intenso

La signora che ci ospitava apriva sporadicamente la sua accogliente casa e soltanto a piccole compagnie artistiche, valide e con intenti sociali. Questo eravamo per lei, Thérèse Bertherat, l’antiginnastica e noi quattro che la seguimmo!

Avevo paura: era un’avventura, per me abituata a fare pochi viaggi in aereo così distanti e sempre in compagnia di mio marito. Sarei partita sola.

Lavorare e vivere gomito a gomito con Thérèse Bertherat, sempre così scuotente e scombussolante nel relazionarsi con gli altri, sarebbe stato davvero stimolante ma anche molto impegnativo!

Paura di non essere all’altezza della situazione, anche…

Si trattava di conoscere tante persone argentine che da anni desideravano e attendevano questo momento di lavoro personale che sarebbe poi potuto sfociare in formazione per imparare questo nostro mestiere, insegnato come in una bottega d’arte!

Thérèse Bertherat
Thérèse Bertherat

Loro aspettavano Thérèse Bertherat con sincera passione ed avevano organizzato tutto, anche i locali dove avremmo tenuto, all’Alliance Française e in lingua francese, i gruppi di Antiginnastica ogni giorno dalla mattina al tardo pomeriggio per 3 settimane.

Ci andai, insieme ad altri 3 futuri formatori, lingua ufficiale il francese.

Quando si è in un paese diverso per cultura, colori, sapori, clima, suoni, alimentazione, lingua, persone, forma mentale ed emozionale…
Quando inoltre si lavora in compagnia di persone con cui non si sta d’abitudine…
Quando il direttore d’orchestra è Thérèse Bertherat…
Quando si lavora col corpo concentrati nel corpo, attraverso movimenti sapienti e intelligenti e accompagnati dalla parola, può succedere di arrivare a “toccare” le abitudini radicate in noi, muscolari, emotive e mentali. Ci si immerge in un ambiente stimolante i cambiamenti: vecchi antichi ricordi ed emozioni possono emergere se liberati dalla corazza muscolare sciolta dai movimenti e dal respiro.

L’ultimo giorno prima della partenza, giorno di vacanza piena, Catherine Victor ed io passeggiavamo in pieno centro di Buenos Aires e ci trovammo, con molte persone, a dover attraversare una strada molto trafficata dalle auto… sull’altro ciglio della strada tra le molte persone in attesa come noi di poter attraversare, c’era anche un uomo col suo cane al guinzaglio. Questi decise di attraversare comunque e tirandosi dietro il cane: a metà strada, dinanzi ad un’auto che arrivava, il cane atterrito tirava il guinzaglio per tornare indietro mentre l’uomo lo tirava per proseguire l’attraversamento. Vedevo la scena e, non so come, fui nel cane, in quella forza spaventata che tirava indietro e mi uscì un urlato-strozzato “j’ai peur!”

Appena dopo vidi quella bimba di 4 o 5 anni con la mano nella mano della mamma, a metà dei binari ferroviari che guardava quel grosso treno coi fari accesi sbucare da quella galleria nera.

Tornando dalla spiaggia, come tutti i giorni in quella vacanza in Liguria, eravamo in attesa dell’alzata dei passaggi a livello col solito nostro coro: fa caldo, ho fame, ho sete, mi scappa la pipì… Mia madre, tenendo in una mano la mia e nell’altra la mano di mio fratello, decise che quel giorno saremmo passati sotto le sbarre e attraversato quei binari su cui il treno sembrava non arrivare mai.

Ricordai il suo racconto, dimenticato da sempre, “ Maria tirava per tornare indietro e Piergiacomo per proseguire e il treno era lì davanti, serrai forte le due mani e proseguii e, una volta salvi passati anche sotto l’altra sbarra proseguimmo ancora correndo per metri e metri lungo il marciapiede ancora chini come quando eravamo passati sotto le sbarre”

Ecco, nel terrore del cane rivissi il mio terrore e quello di mia madre e di mio fratello e solo dopo mi arrivò alla memoria quella scena.

Il mio corpo, il mio cervello, la mia psiche, potevano permetterselo, avevo le risorse ed era il momento giusto.

Il risultato, quando si riprende pieno possesso del ricordo di un evento traumatico che ci è accaduto, è fantastico, esaltante, immediatamente un tremito pervade l’intero corpo poi la muscolatura comincia ad allentarsi, circola liberamente molta più energia, tutta quella che era congelata a quel livello di tensione muscolare. Sì, si è messo insieme, si è recuperato un tassello del proprio passato, della propria storia, ci appartiene ora, è lì per costruire e sostenere la fiducia in noi stessi, la nostra identità.

Io sono anche questo ricordo, questo evento e ciò che ha provocato in me, posso traversare il trauma e ora quel ricordo mi permette più comprensione di me stessa e degli altri “attori di vita” di quella scena.

Questo può avvenire se si frequentano con perseveranza i cicli settimanali di Antiginnastica.

I muscoli custodiscono le emozioni che li hanno mossi, le imprigionano nella loro rigidità messa in atto per superare le prove… anche quando la prova da superare non esiste ormai più, è passata da molto tempo!.… Loro restano serrati, ancora bloccati in quello che non è più neanche un ricordo consapevole… e succede che dei movimenti sapienti, del giusto tempo, del respiro, delle parole umili ed empatiche facciano il miracolo.

Partii con paura, tornai da quel viaggio-esperienza con la gioia nel cuore.
Avevo recuperato qualcosa di me molto molto prezioso!

Maria Beretta

Informazioni
Per partecipare alle sedute e per la formazione vi consigliamo di seguire il centro di riferimento nazionale, legato alla casa madre francese. Attraverso un motore di ricerca sono reperibili tutti gli esperti certificati in Italia, regione per regione. Basta andare sul sito internet nella sezione “Dove fare l’Antiginnastica”. Lo stesso sito offre proposte di formazione per diventare esperti certificati di Antiginnastica.
https://antigymnastique.com/it

Riferimenti
Maria Beretta
 – mariettaber@gmail.com
https://antigymnastique.com/it/praticien/maria-beretta/

Monica Perfumo – monica.perfumo@gmail.com
https://antigymnastique.com/it/praticien/perfumo-monica/