Cardiologo, Professore Associato di Fisiologia all’Università Guglielmo Marconi, Roma. Responsabile Centro di Cardiologia e Medicina Integrata, Clinica Sanatrix. Specialista in Medicina Interna e Cardiologia.
Direttore Master II livello Medicina Integrata, Universita’ Guglielmo Marconi. Roma
Autore di oltre 250 articoli scientifici su tematiche di cardiologia integrata, PNEI, neurocardiologia, storia della medicina
Relatore in oltre 200 congressi nazionali e internazionali.
LIBRI
- Io Ippocrate di Kos. 2008, Editori Laterza.
- Malattia Coronarica. Fisiopatologia e diagnostica non invasiva con TC. Springer-Verlag Italia 2008.
- CT Evaluation of Coronary Artery Disease. 2009, Springer.
- Il decimo cerchio. Appunti per una storia della disabilità.2011, Editori Laterza.
- Cardiologia dello Sport. Diagnostica e clinica cardiovascolare 2011, Springer Verlag Italia Srl, Milano.
- Imaging Coronary Artery. 2012, Springer Verlag Italia Srl, Milano.
- Sport Cardiology, From Diagnosis to Clinical Management. 2012, Springer Verlag Italia Srl, Milano.
- Medici Eretici. 2016, Editori Laterza.
- Integrative Cardiology.2017, Springer Verlag Italia
- La cura Incompiuta, Viaggio attraverso l’arte della guarigione.© 2017 – Mimesis Edizioni
- Medici Eretici II Edizione 2023. World Health Academy Publishing House.
- Il cervello nel cuore.2025 Cacucci Editore.
- Le terapie negate. 2026 Cacucci Editore.
- Quando il corpo guarisce ma l’uomo scompare. Lezioni di Storia della Medicina. 2026 Cacucci Editore.
- Le Mente Estetica. 2026 Mimesis Edizioni
RELAZIONE
Il mito del colesterolo e la crisi del riduzionismo in cardiologia.
La medicina cardiovascolare vive una crisi di paradigma. Il riduzionismo biologico e l’identificazione del colesterolo come bersaglio unico del rischio hanno prodotto risultati parziali e, talvolta, fuorvianti. Le evidenze storiche, dallo studio di Framingham allo studio dei Sette Paesi, mostrano curve di colesterolemia sovrapponibili tra chi svilupperà eventi coronarici e chi no, con una quota rilevante di eventi in soggetti con colesterolo considerato “normale”.
La patogenesi dell’evento acuto non è legata alla quantità di colesterolo circolante, ma alla instabilità della placca, dominata dall’infiammazione. Marker infiammatori come PCR, IL-6 e TNF-α risultano predittori più potenti del rischio rispetto al colesterolo stesso. Le grandi meta-analisi e gli studi più citati sulle statine mostrano riduzioni relative degli eventi, ma benefici assoluti minimi sulla mortalità totale, soprattutto in prevenzione primaria, con un numero elevato di soggetti da trattare per ottenere un singolo beneficio clinico.
Il colesterolo è una molecola biologicamente essenziale. È componente strutturale del cervello, precursore degli ormoni steroidei e della vitamina D, e frutto di un metabolismo complesso ed altamente regolato. La sua demonizzazione ha coinciso con l’aumento di obesità, diabete ed insulino-resistenza.
La vera discriminante del rischio non è l’LDL-C, ma la qualità e il numero delle particelle LDL, in particolare le small dense LDL e l’ApoB, strettamente correlate all’insulino-resistenza ed allo stato infiammatorio cronico. Due soggetti con LDL simili possono avere rischi cardiovascolari opposti in base al profilo metabolico e infiammatorio.
Una medicina realmente centrata sulla persona richiede di spostare il focus dal colesterolo isolato al contesto biologico complessivo: infiammazione, metabolismo glucidico, stile di vita, sonno, stress e microbiota. Attività fisica, alimentazione a basso carico glicemico, digiuno intermittente e modulazione del microbiota rappresentano strumenti clinici primari, non complementari.
Il grande nemico della verità scientifica non è la menzogna, ma il mito. E il mito del colesterolo, semplice e rassicurante, ha spesso sostituito il pensiero critico.