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Dr.ssa Michela Bariselli

Laureata e abilitata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Brescia nel 1990, il mio percorso professionale è stato inizialmente caratterizzato da approfondimenti nell’area geriatrica, lavorando in numerose RSA; ho quindi acquisito la direzione di diversi centri per il dimagrimento e rimodellamento corporeo, maturando competenze nell’area nutrizionale. Dal 1994 sono Medico di Medicina Generale a Brescia e sono stata Tutor per la Medicina Generale per l’abilitazione dei laureandi medici.

Sono sempre stata profondamente convinta, fin dai primi anni di esercizio della professione medica, della assoluta necessità di un approccio globale al paziente, con particolare attenzione ai meccanismi fisiologici dell’organismo e ai naturali processi di risposta alla malattia e alle situazioni di stress psicofisico e per questo ho sempre cercato di ampliare le conoscenze oltre la medicina “allopatica” ufficiale. Ho effettuato corsi di omeopatia e medicina funzionale.

Dal 2014 – dopo l’incontro col dottor Luca Speciani – ho abbracciato e condiviso il paradigma scientifico della Dieta GIFT e in seguito della Medicina di Segnale.

Il mio operato, oggi più che mai, è orientato a cercare di attivare in ogni modo le risorse fisiologiche naturali che ogni individuo è in grado di mettere in campo, con un approccio non farmacologicamente soppressivo delle patologie, ma soprattutto ad intendere la Cura di ogni Paziente come un percorso che debba coinvolgerlo in toto: Corpo, Mente/Cuore e Spirito.

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Storie di ordinaria follia nell’ambulatorio del medico di medicina generale.

Dr. Eugenio Luigi Iorio

Eugenio Luigi Iorio, MD, PhD, medico e biochimico, è presidente dell’Università Popolare di Medicina dello Stile di Vita (dal 2014), dell’Accademia Mondiale di Medicina Integrativa e dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo. Coordina corsi post-laurea in Medicina Integrativa presso l’Università UNIUBE (Brasile) ed è docente e membro di consigli scientifici e accademici in Italia e all’estero. È stato specialista in redoxomica, consulente accademico del Wismerll Redox Center (Tokyo) ed ex direttore dell’European Journal of Aesthetic Medicine and Dermatology.

Insegna in numerosi master universitari in ambito di medicina rigenerativa, funzionale, nutrizione e medicina estetica; ha recentemente coordinato il Master in Medicina Estetica, Rigenerativa e Anti-aging dell’Università di Verona. È membro o consulente di importanti società scientifiche nazionali e internazionali, tra cui AMIA, AMIK, SIMCRI, SINUT e FNOMCeO.

La sua attività di ricerca, avviata presso l’Università di Napoli, si è inizialmente concentrata sui meccanismi biochimici dell’infiammazione, per poi orientarsi sullo stress ossidativo, ambito in cui è considerato un pioniere. Ha contribuito allo sviluppo e alla diffusione internazionale di test clinici per la valutazione dell’equilibrio redox, ha introdotto il concetto di redoxomica, sviluppato software clinici dedicati e integrato le sue ricerche con la lipidomica.

È ideatore della Biologia Positiva, della Dieta Mediterrasiana e di un algoritmo di Intelligenza Artificiale per l’ottimizzazione della salute. Ha collaborato con il premio Nobel Luc Montagnier per la standardizzazione delle metodiche di misurazione dello stress ossidativo. Autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche, relatore in più di 600 congressi internazionali, è co-inventore di un brevetto sui fosfolipidi.

Negli ultimi anni ha focalizzato il suo interesse sulla medicina estetica e i nutraceutici. Tra le iniziative divulgative e culturali, ha pubblicato il primo fumetto educativo su radicali liberi e antiossidanti per bambini, contribuito alla realizzazione della prima pizza napoletana brevettata secondo norma UNI e coordinato un documentario televisivo sui centenari di Okinawa.

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Il ruolo degli omega3 nelle dislipidemie e in Medicina di Segnale.

Dr. Massimo Spattini

Specialista in Scienza dell’Alimentazione
Specialista in Medicina dello Sport

Vice presidente ILSA (International Longevity Science Association)

Certificazione ABAARM (Anti-aging & Regenerative Medicine – A4M – USA)
Diplomato AFMCP “Applying Functional Medicine in Clinical Practice” (IFM – USA)

Certificato in “PEPTIDE THERAPY” (A4M – USA)

Corso di Alta Formazione “Metodologie Anti-Aging e Anti-Stress” dell’Università degli Studi

«La Sapienza » di Roma.

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Emozioni e longevità.

Dr.ssa Nicoletta Ferraris

Biologa Nutrizionista, PhD in Neuroscienze, esperta in nutrizione funzionale ed epigenetica applicate alla prevenzione personalizzata attraverso alimentazione e stile di vita. Istruttrice di Mindfulness e Sleep Coach. Svolge attività professionale e di ricerca in ambito nutrizionale con particolare attenzione alla regolazione dei processi metabolici, integrando l’intervento alimentare con pratiche per la gestione dello stress e la qualità del sonno. Autrice di articoli scientifici e titolare di un Centro certificato per la tecnologia S-Drive di mappatura dei fattori epigenetici.

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Stress e regolazione neurovegetativa della digestione: il ruolo dello stile di vita e la follia dei gastroprotettori.

In un mondo che diventa sempre più frenetico, i disturbi digestivi sono sempre più diffusi. I “gastroprotettori”, o più precisamente gli “inibitori di pompa protonica”, sono tra i farmaci più prescritti, ma portano con sé numerosi effetti collaterali gravi: siamo sicuri che sia l’unica via? Correggere lo stile di vita e ristabilire l’equilibrio neurovegetativo attraverso alimentazione, movimento, gestione dello stress e sonno di qualità sono le armi segrete per digerire meglio.

Daniele Vietti

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Colesterolo: fisiologia, traffico e danno. Micronutrienti protettivi e interferenti ambientali.

Il colesterolo è una molecola biologicamente essenziale, coinvolta nella struttura delle membrane cellulari e nella sintesi di ormoni steroidei, acidi biliari e vitamina D. Le lipoproteine a bassa densità (LDL) rappresentano il principale sistema di trasporto del colesterolo ai tessuti periferici. Tuttavia, il rischio cardiovascolare non dipende esclusivamente dalla concentrazione di LDL-colesterolo, ma dal contesto metabolico e infiammatorio in cui le LDL circolano e dalle loro modificazioni chimiche, in particolare ossidazione e glicazione. L’aterosclerosi è oggi riconosciuta come una patologia lipido-infiammatoria, in cui l’LDL ossidata interagisce con recettori scavenger come LOX-1, promuovendo disfunzione endoteliale e progressione della placca. In questo contesto, i micronutrienti coinvolti nelle difese antiossidanti e nel metabolismo glucidico assumono un ruolo rilevante. Il selenio, attraverso le selenoproteine, contribuisce alla riduzione dello stress ossidativo e della formazione di prodotti avanzati di glicazione (AGEs). Magnesio, cromo e inositolo modulano il terreno metabolico, influenzando insulino-resistenza e profilo lipidico aterogeno, mentre zinco, rame e manganese partecipano ai sistemi enzimatici di difesa antiossidante. Parallelamente, l’esposizione cronica a metalli pesanti rappresenta un interferente ambientale capace di amplificare stress ossidativo e infiammazione vascolare, aumentando la vulnerabilità dell’LDL al danno. Una visione integrata che affianchi la terapia farmacologica, quando indicata, alla valutazione dello stato minerale e all’impiego mirato dei micronutrienti consente una lettura più completa e fisiopatologicamente coerente del rischio cardiovascolare.

Dr. Werner Nussbaumer

Il dottor Nussbaumer Werner titolare di uno studio medico dal 1983 a Gravesano (Ticino/Svizzera), si occupa di medicina di base e dagli anni 2000 si è specializzato in medicina preventiva anti-aging.
Fonda diverse associazioni che si occupano di politica sanitaria e medicina naturale (AMMSI, LiberaMenteSani, SMAISI, CAMESI)
Ex deputato in Gran Consiglio Ticinese per i verdi e indipendenti.
Si specializza nella terapia a base di canapa, per cui viene perseguitato dalle autorità sanitarie e giudiziarie ma vince la sua battaglia, ora la canapa terapeutica è legale in Svizzera.
Si impegna molto anche nella lotta contro l’imposizione del cosidetto “vaccino” anti covid.

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Prevenzione e colesterolo.

Dall’ avvento della chimica con la scoperta del petrolio la medicina è cambiata radicalmente i prodotti naturali sono stati praticamente eliminati.

Anche la medicina è cambiata, non è più diretta da medici ma dall’ industria chimica (farmaceutica) in cui lo scopo principale è quello di arricchirsi.

Il colesterolo è un tipico esempio di un abuso della chimica: la prevenzione è la migliore terapia !

Dott. Giorgio Schipilliti

Un architetto che ha imparato a progettare non solo spazi, ma
anche percorsi di benessere. Durante la pandemia, ho affrontato la gestione dei DPI, contribuendo a proteggere vite in un momento storico complesso. Ma è stato un evento doloroso a segnare un nuovo inizio nel mio cammino: la scoperta di un tesoro nascosto nella natura, l’ulivo, l’“albero della vita”.
Questa pianta millenaria custodisce un segreto straordinario: il suo olio è un dono per il corpo, mentre le sue foglie racchiudono potenti proprietà antinfiammatorie. Affascinato da questa incredibile forza della natura, ho intrapreso un percorso di studio e ricerca, approdando alla Naturopatia di Segnale.
Oggi mi piace definirmi un Architetto del Benessere, perché costruisco ponti tra tradizione e scienza, natura e salute. La mia missione è chiara: diffondere la conoscenza e il potere dell’ulivo, un simbolo di vita e guarigione, affinché sempre più persone possano riscoprirne i benefici e migliorare la propria qualità di vita.
L’ulivo è storia, è energia, è futuro. Ed è il cuore della mia vocazione.

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L’Albero della Vita per il Benessere di Corpo e Mente: La Potenza Nascosta delle Foglie di Ulivo.

Quando si parla di ulivo si pensa subito all’olio, pilastro della dieta mediterranea. Ma la parte forse più sorprendente della pianta – l’Olea europaea – si trova nelle sue foglie. Ricche di polifenoli e di oleuropeina, queste sostanze naturali mostrano proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e cardiometaboliche che la ricerca scientifica sta progressivamente riscoprendo.
In un momento storico in cui la medicina tende spesso a medicalizzare parametri fisiologici come il colesterolo, ampliando il numero dei “malati” attraverso soglie sempre più restrittive, la Medicina di Segnale ideata da Luca Speciani propone una prospettiva diversa: i valori biologici sono segnali che parlano dello stile di vita, dell’alimentazione, del movimento e dell’equilibrio psico-emotivo della persona.
La relazione “L’albero della vita per il benessere di corpo e mente: la potenza nascosta delle foglie di ulivo” propone di riscoprire questa pianta simbolo del Mediterraneo non solo come alimento, ma come alleato naturale nel sostegno della salute cardiovascolare e dell’equilibrio metabolico. Un viaggio tra tradizione, evidenze scientifiche e visione integrata della medicina, per ricordare che la vera prevenzione nasce dall’ascolto del corpo e dal recupero di uno stile di vita coerente con la nostra fisiologia.

Dr. Prof. Cornelli

Professor of Science, Loyola University Chicago Medical (USA)
Professor of Nutrition, Institute of Life Sciences, Bergamo (Italy)
Adjunct Professor of Pharmacology, Loyola University Chicago Medical (USA)

Nasce nel 1945 in Italia; si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Milano, specializzandosi in Farmacologia. Dopo anni di attività nel campo della clinica farmacologica (sviluppo di FANS, antiulcera, farmaci antitrombotici e defibrotide), nel 1982 entra nella comunità accademica della Loyola University Chicago.

Qui, presso il Dipartimento di Molecular Pharmacology and Therapeutics, ha coordinato le ricerche su glicosamminoglicani, stress ossidativo e malattie neurodegenerative, oltre ad occuparsi di farmacocinetica e farmacodinamica (studi su oligosaccaridi e demenza senile).

Ha all’attivo decine di pubblicazioni su nutrizione funzionale, farmacologia ambientale e strategie preventive per patologie croniche, con particolare attenzione alle interazioni tra ambiente e salute.

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Sindrome da Microplastiche e rischi correlati: il CHICAGO CLUSTER

Le microplastiche e le nanoplastiche (MNPs) sono contaminanti pervasivi presenti nell’acqua, nell’aria e negli alimenti, capaci di indovarsi nei tessuti umani.

Il rapido aumento della produzione di plastica – oltre la metà è stata fabbricata tra il 2003 e il 2022 – ha intensificato le preoccupazioni riguardo ai loro effetti sulla salute.

Le MNPs sono state associate a cambiamenti patologici in diversi sistemi e apparati, tra cui:

  • Apparato respiratorio
  • Occhi
  • Cervello
  • Strutture vascolari
  • Organi dell’Apparato gastrointestinale (intestino, fegato, pancreas)

Tra 46 eventi patologici analizzati su base epidemiologica in Italia, le SMRs (SMR o Standard Mortality Rate – Analisi dei Tassi di Mortalità Standardizzati per Età) sono risultate aumentate significativamente in 8. Per esplorare la valutazione della rilevanza clinica, è stato utilizzato il questionario diagnostico composto da 30 variabili (CHICAGO CLUSTER) che include marcatori di laboratorio, segni clinici e risultati ecografici.

L’obiettivo dello studio è stato quello di proporre un quadro clinico preliminare per la definizione di una potenziale Sindrome da Microplastiche (MSyn), integrando le evidenze cliniche e tossicologiche con i dati epidemiologici, definire i criteri diagnostici e valutarne la coerenza con i trend patologici osservati.

Sebbene preliminare e speculativa, questa indagine riflette i modelli epidemiologici osservati e fornisce un indirizzo per ricerche guidate da ipotesi. Saranno necessari studi longitudinali prospettici per convalidare la definizione proposta e la sua utilità diagnostica.

Parole chiave: Microplastiche, nanoplastiche, , sindrome da microplastiche, Chicago Clusters

Dott.ssa Monia Caramma

Monia Caramma è Chief Sustainable Food Officer, ricercatrice in alimentazione sostenibile e coach in nutrizione salutare. Studia i cereali antichi dal 2000, con una specializzazione sul sorgo dal 2015. Nel 2017 ha sviluppato una tecnica proprietaria di trasformazione del sorgo, che consente la produzione di pasta secca 100% sorgo con ottima tenuta di cottura, senza additivi, emulsionanti o leganti.
È membro del Board e dello Steering Committee di Sorghum ID e Vice Presidente della Sorghum United Foundation. Il suo know-how comprende processi di decorticazione e gelatinizzazione del sorgo, sviluppo di pasta, snack, bevande vegetali e altri alimenti funzionali e sostenibili.
Svolge attività editoriale e di divulgazione scientifica, è relatrice in congressi nazionali e internazionali e docente per professionisti della salute. È fondatrice del progetto di alfabetizzazione alimentare “La Verità Vi Prego Sul Cibo” e coordinatrice della rete di produttori Eretici.
Partecipa al progetto svizzero RISORGO, il più importante studio europeo sul sorgo. È stata riconosciuta da Forbes Italia e da NZZ tra le figure più influenti nel settore food e agri-tech.

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100 trilioni di batteri e nessuno ha firmato il consenso informato
Additivi alimentari, disbiosi e metabolismo lipidico: dalla ricerca alla pratica clinica. 

Le evidenze dalla coorte NutriNet-Santé e dalla ricerca traslazionale identificano gli additivi alimentari come modulatori del microbiota intestinale con impatto sul metabolismo lipidico. Emulsionanti (polisorbato-80, carbossimetilcellulosa) inducono erosione dello strato mucoso, traslocazione di LPS e infiammazione sistemica associata a dislipidemia aterogena. La carragenina attiva il pathway NF-κB con effetti sulla sensibilità insulinica. Il sucralosio altera la composizione microbica compromettendo la funzionalità linfocitaria T e la risposta a immunoterapie oncologiche (Morder et al., Cancer Discovery 2025).

La relazione esamina i meccanismi patofisiologici e propone un approccio clinico integrato al paziente dislipidemico che includa la valutazione dell’esposizione ad additivi e dello stato del microbiota.

Dott.ssa Romana Prostamo

Sono Romana Prostamo. Uscita dagli studi classici, mi sono diplomata in Medicina Tradizionale Cinese, Fitoterapia, Training neurosensoriale. Inizio la mia prima esperienza presso il reparto oncologico del Niguarda Ca Granda e poi, nella Clinica “Città di Milano”. 

In quegli anni comincio a studiare la filosofia buddhista che amplierà la mia visione personale e di terapeuta. Col tempo divento praticante delle tecniche meditative, tra cui la Vipassana e la Mindfulness. 

Preso il diploma di Operatore Ayurvedico al “Center for Study and Research on Alternative Medicine” a Milano, frequento i corsi di Julian Barnard per la Floriterapia di Bach e a quelli di Iam White sui Bush Flowers australiani. Tecniche di rilassamento profondo, Meditazione focalizzata alle fobie e ai traumi, Blind Mind.

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Il seme dorato della camelina: metafore antiche per patologie   vascolari e dermatologiche.

La Camelina sativa è una pianta erbacea della famiglia delle Brassicaceae, nota, fin dalla preistoria, per i semi oleosi. Le origini sono state collocate nell’Europa sudorientale, in vaste aree asiatiche e in America settentrionale. Studi archeobotanici collocano i primi ritrovamenti in siti neolitici europei. Venne coltivata dai Romani e dai Greci per l’olio vegetale a uso domestico, l’illuminazione e l’alimentazione animale. Le tradizioni mediche orientali ne fanno uso tuttora per problematiche epatiche, renali, neurologiche e come cicatrizzante e antinfiammatorio dermatologico. Fu una coltura oleaginosa chiave fino agli anni 40’-50’, soppiantata poi da colza e girasole, per la facilità e l’economicità nell’impiego industriale. Da qualche anno, la Camelina ha suscitato un rinnovato interesse. Studi recenti evidenziano il 38-43% della composizione oleosa dei suoi semi; di cui, il 50% polinsaturi e Omega 9, alleati preziosi per la regolazione del colesterolo, nei disturbi cardiovascolari e la funzionalità delle membrane cellulari. La Camelina è ricca naturalmente del 27-32% di proteine e di Vitamina E (in specifico: gamma-tocoferolo e tocotrienolo), efficace nel sopprimere la crescita tumorale, indurre apoptosi in alcuni tipi di cancro, possedere spiccate proprietà antinfiammatorie e protettive nelle malattie neurodegenerative. Nei numerosi test, l’olio di Camelina, grazie alla Vitamina E, è risultato essere più stabile ai processi di ossidazione lipidica rispetto ad altri tipi di oli ricchi di acidi grassi insaturi quali, quello di pesce e di lino. La potenzialità di utilizzo ecosostenibile, le sue caratteristiche cliniche, utilizzabili anche da vegetariani e vegani, hanno rinovato l’interesse per questa pianta, la cui natura resiliente e adattabile, sta rendendo possibile l’ampiamento delle coltivazioni, anche in terreni marginali.

Dr. Pier Mario Biava

Pier Mario Biava, medico del lavoro, si è laureato in Medicina all’niversità di Pavia, specializzandosi prima in medicina del lavoro all’untiversità di Padova ed in seguito in igiene all’Università di Trieste. Studia da parecchi anni il rapporto fra cancro e differenziazione cellulare: ha isolato i fattori di crescita e differenziazione delle cellule staminali in grado di inibire o rallentare la crescita di vari tipi di tumori umani e di indirizzare in generale il destino delle cellule staminali normali e patologiche. Ciò ha notevole importanza nella prevenzione e trattamento di vari tipi di malattie come le malattie cronico-degenerative e in medicina rigenerativa per il rinnovamento e la rigenerazione dei tessuti. Queste ricerche possono avere ricadute positive nei trattamenti integrativi dei trapianti di cellule staminali e in prospettiva, sostituirli.

Viene riconosciuto anche da Wikipedia l’intuito di avere per primo capito che le cellule staminali potessero essere riprogrammate e che ha portato alla ricerca sulla riprogrammazione cellulare fisiologica. https://en.wikipedia.org/wiki/Pier_Mario_Biava

 

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SEGNALI DI DIFFERENZIAZIONE CELLULARE E REGOLAZIONE DELL’ESPRESSIONE GENICA NEI PROCESSI PATOLOGICI CRONICI

 Il dott. Pier Mario Biava è un medico e ricercatore italiano che da molti anni dedica la sua attività scientifica allo studio dei meccanismi che regolano la crescita, la differenziazione e la rigenerazione delle cellule. La sua ricerca si concentra in particolare sui processi epigenetici che modulano l’espressione genica e che possono svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento delle patologie degenerative, incluso il cancro.

Attraverso un approccio innovativo, il dott. Biava ha studiato i segnali biologici contenuti negli stadi precoci dello sviluppo embrionale, identificando specifici fattori in grado di favorire la corretta regolazione cellulare. Questi segnali, secondo le sue ricerche, possono contribuire a “riprogrammare” cellule alterate o disfunzionali, aiutandole a recuperare un comportamento fisiologico.

Il suo lavoro si basa sull’idea che molte malattie non derivino soltanto da mutazioni genetiche irreversibili, ma anche da errori di regolazione dei geni: errori che, in alcuni casi, possono essere corretti intervenendo sui meccanismi epigenetici. Tale prospettiva apre scenari promettenti nel campo della medicina rigenerativa, della biologia dei tumori e della prevenzione dell’invecchiamento patologico.

Attraverso pubblicazioni scientifiche, conferenze e collaborazioni internazionali, il dott. Biava ha contribuito a diffondere una nuova visione della biologia cellulare, centrata non solo sulla genetica, ma anche sul ruolo determinante dei segnali ambientali e dei processi di regolazione. Il suo lavoro continua a stimolare dibattito e ricerca, offrendo spunti innovativi per lo sviluppo di terapie basate sulla modulazione dei segnali di differenziazione.

Dr. Alberto Donzelli

Professor of Science, Loyola University Chicago Medical (USA)
Professor of Nutrition, Institute of Life Sciences, Bergamo (Italy)
Adjunct Professor of Pharmacology, Loyola University Chicago Medical (USA)

Nasce nel 1945 in Italia; si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Milano, specializzandosi in Farmacologia. Dopo anni di attività nel campo della clinica farmacologica (sviluppo di FANS, antiulcera, farmaci antitrombotici e defibrotide), nel 1982 entra nella comunità accademica della Loyola University Chicago.

Qui, presso il Dipartimento di Molecular Pharmacology and Therapeutics, ha coordinato le ricerche su glicosamminoglicani, stress ossidativo e malattie neurodegenerative, oltre ad occuparsi di farmacocinetica e farmacodinamica (studi su oligosaccaridi e demenza senile).

Ha all’attivo decine di pubblicazioni su nutrizione funzionale, farmacologia ambientale e strategie preventive per patologie croniche, con particolare attenzione alle interazioni tra ambiente e salute.

 

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Sindrome da Microplastiche e rischi correlati: il CHICAGO CLUSTER

Abstract

Le microplastiche e le nanoplastiche (MNPs) sono contaminanti pervasivi presenti nell’acqua, nell’aria e negli alimenti, capaci di indovarsi nei tessuti umani.

Il rapido aumento della produzione di plastica – oltre la metà è stata fabbricata tra il 2003 e il 2022 – ha intensificato le preoccupazioni riguardo ai loro effetti sulla salute.

Le MNPs sono state associate a cambiamenti patologici in diversi sistemi e apparati, tra cui:

  • Apparato respiratorio
  • Occhi
  • Cervello
  • Strutture vascolari
  • Organi dell’Apparato gastrointestinale (intestino, fegato, pancreas)

Tra 46 eventi patologici analizzati su base epidemiologica in Italia, le SMRs (SMR o Standard Mortality Rate – Analisi dei Tassi di Mortalità Standardizzati per Età) sono risultate aumentate significativamente in 8. Per esplorare la valutazione della rilevanza clinica, è stato utilizzato il questionario diagnostico composto da 30 variabili (CHICAGO CLUSTER) che include marcatori di laboratorio, segni clinici e risultati ecografici.

L’obiettivo dello studio è stato quello di proporre un quadro clinico preliminare per la definizione di una potenziale Sindrome da Microplastiche (MSyn), integrando le evidenze cliniche e tossicologiche con i dati epidemiologici, definire i criteri diagnostici e valutarne la coerenza con i trend patologici osservati.

Sebbene preliminare e speculativa, questa indagine riflette i modelli epidemiologici osservati e fornisce un indirizzo per ricerche guidate da ipotesi. Saranno necessari studi longitudinali prospettici per convalidare la definizione proposta e la sua utilità diagnostica.

Parole chiave: Microplastiche, nanoplastiche, , sindrome da microplastiche, Chicago Clusters

Dr. Massimo Fioranelli

Cardiologo, Professore Associato di Fisiologia all’Università Guglielmo Marconi, Roma. Responsabile Centro di Cardiologia e Medicina Integrata, Clinica Sanatrix. Specialista in Medicina Interna e Cardiologia.

Direttore Master II livello Medicina Integrata, Universita’ Guglielmo Marconi. Roma

Autore di oltre 250 articoli scientifici  su tematiche di cardiologia integrata, PNEI, neurocardiologia, storia della medicina

Relatore in oltre 200 congressi nazionali e internazionali.

LIBRI

  1. Io Ippocrate di Kos. 2008, Editori Laterza.
  2. Malattia Coronarica. Fisiopatologia e diagnostica non invasiva con TC. Springer-Verlag Italia 2008.
  3. CT Evaluation of Coronary Artery Disease. 2009, Springer.
  4. Il decimo cerchio. Appunti per una storia della disabilità.2011, Editori Laterza.
  5. Cardiologia dello Sport. Diagnostica e clinica cardiovascolare 2011, Springer Verlag Italia Srl, Milano.
  6. Imaging Coronary Artery. 2012, Springer Verlag Italia Srl, Milano.
  7. Sport Cardiology, From Diagnosis to Clinical Management. 2012, Springer Verlag Italia Srl, Milano.
  8. Medici Eretici. 2016, Editori Laterza.
  9. Integrative Cardiology.2017, Springer Verlag Italia
  10. La cura Incompiuta, Viaggio attraverso l’arte della guarigione.© 2017 – Mimesis Edizioni
  11. Medici Eretici II Edizione 2023. World Health Academy Publishing House.
  12. Il cervello nel cuore.2025 Cacucci Editore.
  13. Le terapie negate. 2026 Cacucci Editore.
  14. Quando il corpo guarisce ma l’uomo scompare. Lezioni di Storia della Medicina. 2026 Cacucci Editore.
  15. Le Mente Estetica. 2026 Mimesis Edizioni


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Il mito del colesterolo e la crisi del riduzionismo in cardiologia.

La medicina cardiovascolare vive una crisi di paradigma. Il riduzionismo biologico e l’identificazione del colesterolo come bersaglio unico del rischio hanno prodotto risultati parziali e, talvolta, fuorvianti. Le evidenze storiche, dallo studio di Framingham allo studio dei Sette Paesi, mostrano curve di colesterolemia sovrapponibili tra chi svilupperà eventi coronarici e chi no, con una quota rilevante di eventi in soggetti con colesterolo considerato “normale”.

La patogenesi dell’evento acuto non è legata alla quantità di colesterolo circolante, ma alla instabilità della placca, dominata dall’infiammazione. Marker infiammatori come PCR, IL-6 e TNF-α risultano predittori più potenti del rischio rispetto al colesterolo stesso. Le grandi meta-analisi e gli studi più citati sulle statine mostrano riduzioni relative degli eventi, ma benefici assoluti minimi sulla mortalità totale, soprattutto in prevenzione primaria, con un numero elevato di soggetti da trattare per ottenere un singolo beneficio clinico.

Il colesterolo è una molecola biologicamente essenziale. È componente strutturale del cervello, precursore degli ormoni steroidei e della vitamina D, e frutto di un metabolismo complesso ed altamente regolato. La sua demonizzazione ha coinciso con l’aumento di obesità, diabete ed insulino-resistenza.

La vera discriminante del rischio non è l’LDL-C, ma la qualità e il numero delle particelle LDL, in particolare le small dense LDL e l’ApoB, strettamente correlate all’insulino-resistenza ed allo stato infiammatorio cronico. Due soggetti con LDL simili possono avere rischi cardiovascolari opposti in base al profilo metabolico e infiammatorio.

Una medicina realmente centrata sulla persona richiede di spostare il focus dal colesterolo isolato al contesto biologico complessivo: infiammazione, metabolismo glucidico, stile di vita, sonno, stress e microbiota. Attività fisica, alimentazione a basso carico glicemico, digiuno intermittente e modulazione del microbiota rappresentano strumenti clinici primari, non complementari.

Il grande nemico della verità scientifica non è la menzogna, ma il mito. E il mito del colesterolo, semplice e rassicurante, ha spesso sostituito il pensiero critico.

Dott.ssa Sabrina Melino

Chimica e tecnologa farmaceutica, PhD in filosofia della scienza, master in Business

Administration in SDA Bocconi, esperta in fitoterapia ed aromaterapia. Verbania ( VB).

Già occupata presso importanti multinazionali del farmaco, dove ha rivestito diversi ruoli.

Melino nel 2011 è stata co-fondatrice di Thesaura Naturae (la prima linea italiana di rimedi naturali ispirati al genio della badessa di Bingen), e nel 2019 ha costituito Mildes Group con lo scopo di portare avanti la ricerca scientifica per la creazione di un nuovo modello di cura della persona ispirato alla medicina ildegardiana. Nel luglio 2024 ha fondato l’Academy Salus Per Animam che si occupa di formare professionisti della salute e di creare eventi e seminari divulgativi per un pubblico sempre più interessato a trovare soluzioni di cura e guarigione attente alla persona.

Ha pubblicato nel dicembre 2024 il libro “La salute attraverso l’anima. Da Ildegarda di Bingen un nuovo modello di cura tra scienza e spiritualità” (Ed CIttà Nuova) frutto dell’esperienza e della ricerca accademica condotta sulla medicina ildegardiana con un dottorato di Ricerca dal titolo: “La medicina di Ildegarda di Bingen e la medicina genere-specifica:anticipazione di una nuova medicina di precisione”.

 

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Il sangue e i suoi metaboliti secondo Ildegarda di Bingen.

La “follia” ildegardiana come capacità di leggere l’invisibile… oltre le convenzioni.

Razionale:

Attraverso i suoi simboli Ildegarda di Bingen è stata in grado di esprimere il legame profondo tra l’uomo e l’universo e ci ha trasmesso i principi di un pensiero che ci rende in grado di leggere ogni processo naturale, ogni elemento, ogni organo e le relative funzioni fisiologiche secondo leggi che governano contemporaneamente il micro e il macrocosmo rendendo la salute umana indissolubilmente legata alle scelte che il singolo compie nel rispetto della sua natura divina e del suo legame con l’intero creato. Ogni molecola che scorre nel nostro sangue e le sue proporzioni andranno dunque valutate per il significato che rivestono a livello fisiologico, psichico e animico. Solo così l’uomo riuscirà a comprendere il vero significato esistenziale della malattia e il profondo legame tra corpo e anima.

Dr.ssa Manuela Serrentino

Laureata in medicina e chirurgia nel 1983 e specializzata in Psicoterapia ad indirizzo bioenergetico nel 2002. Durante il corso di Laurea frequenta anche la Scuola di Medicina Integrata direta dal Prof. Luigi Oreste Speciani.

Referente del Ser.D. (Servizio per le dipendenze) di Appiano Gentile dal 1988 al 2015. Ha svolto attività di docenza in Corsi di Formazione riguardanti tematiche inerenti le Dipendenze e la doppia diagnosi.

Ha frequentato il corso triennale di Medicina Ayurvedica dal 2010 al 2012 conseguendo l’attestato per la Diagnosi del polso.  Attualmente è docente nei corsi triennali per naturopati e nei corsi triennali per medici presso Accademia di Medicina Vedica – Maharishi Ayurveda.

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Colesterolo: davvero va abbassato… o va compreso?

EQUILIBRIO: LA PAROLA CHIAVE DELLA MEDICINA AYURVEDICA

Abstract
Nella tradizione ayurvedica, il colesterolo in sé non viene menzionato, ma piuttosto i testi ayurvedici trattano  del meda dhatu  (tessuto lipidico)  e spiegano come mantenere una quantità e una qualità sane di tessuto adiposo nel corpo. Quando il meda dhatu è equilibrato e sano, ciò contribuisce a mantenere il colesterolo in equilibrio. Per capire come mantenere un sano meda dhatu, è necessario innanzitutto comprendere i principi fondamentali dell’Ayurveda Maharishi: stile di vita, dieta e routine quotidiana, se seguiti correttamente, favoriscono il funzionamento di ogni aspetto della vita: corpo, mente e sensi. Il fattore principale alla base della salute è l’equilibrio di agni (fuoco digestivo). Pertanto, se la digestione, l’assimilazione e l’eliminazione procedono adeguatamente, anche il tessuto adiposo e il colesterolo saranno equilibrati.
È importante capire che il tessuto adiposo (colesterolo) di per sé non è dannoso, anzi è essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo. Quindi, secondo la prospettiva ayurvedica, la produzione di colesterolo non deve necessariamente essere ridotta, ma deve essere bilanciata. 

Dott.ssa Elena Rossi

Biologa sanitaria.

Appassionata per ricerca scientifica, in particolare sulle piante amazzoniche 

e per la cura del benessere delle persone.

Socia del laboratorio erboristico SYGNUM.

RELAZIONE
La follia di Sars Cov 2: da grande attenzionato a grande dimenticato.

Abbiamo passato anni a parlare solo di Covid e ora, al moltiplicarsi di studi e ricerche, sembra un po’ dimenticato.

 La proteina tossica del virus , la spike, la stessa il cui mRNA è stato iniettato coi vaccini, ha ormai tantissime pubblicazioni sul suo meccanismo d’azione e sui danni che ha creato, e crea, in tanti casi di Long Covid e di plurivaccinazioni. In particolare approfondiamo il danno infiammatorio e ossidativo, il danno vascolare, il danno ai mitocondri e al meccanismo dell’autofagia e la più subdola disautonomia.
Insomma approfondiamo quella che ormai qualche studio ha denominato “spikeopatia”. Per conoscerla e prenderla in carico senza allarmismi, ma anche senza dimenticanze.
Per scoprire inoltre quali sono le molecole naturali studiate per queste problematiche.

 

Dr. Derry Procaccini

Nutrizionista ISSN, Kinesiologo, Presidente della Swiss Academy of Advanced Nutrition, Docente della Scuola Svizzera di Medicina di Segnale.

RELAZIONE
Siamo sicuri che le LDL native siano aterogene?

Il paradigma del colesterolo LDL come marcatore cardine del rischio cardiovascolare viene progressivamente ridimensionato dalla ricerca contemporanea. Questo intervento esamina criticamente l’equazione LDL-C = rischio aterogeno, evidenziando come il colesterolo contenuto nelle LDL (LDL-C) rappresenti un proxy imperfetto del reale burden aterogenico. Verranno analizzate le differenze tra LDL-C e numero di particelle LDL (LDL-P), il ruolo critico dell’ossidazione e della glicazione delle apolipoproteine, la distinzione tra pattern A e pattern B, e l’importanza del contesto metabolico (insulino-resistenza, infiammazione sistemica, disfunzione endoteliale). Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo dell’acidificazione tissutale di basso grado e delle alterazioni della matrice extracellulare come denominatori comuni nella cascata aterogena, dai “lean mass hyper-responders” ai casi di discordanza LDL-C/ApoB. L’integrazione di biomarcatori più accurati (ApoB, LDL-P) con marker infiammatori e metabolici permette una stratificazione del rischio più precisa, promuovendo un approccio di medicina di precisione che superi il dogmatismo del target LDL-C per individualizzare strategie preventive e terapeutiche.

Dott.ssa Maria Francesca Cavaleri

Chimica e tecnologa farmaceutica. Abilitata alla professione di Farmacista che ha esercitato come titolare per 15 anni.
Master in Microbiota orale. Scuola di oncologia integrata. Formulatrice e fondatrice di Vivibiotic.

REALAZIONE
Un atto veramente rivoluzionario per la tua salute? Passa il filo interdentale.

Piccoli gesti che cambiano il paradigma della prevenzione primaria.

Oggi non possiamo più parlare di salute senza includere seriamente la salute della bocca. La bocca è il punto d’ingresso del nostro corpo e rappresenta il primo presidio di salute che abbiamo ogni giorno. Ma è anche, e troppo spesso lo dimentichiamo, un grande disseminatore.

Ogni volta che deglutiamo, ciò che vive nella nostra bocca entra in contatto con il resto dell’organismo. E quando le gengive sanguinano — un segnale comune ma regolarmente ignorato — batteri e sostanze infiammatorie possono passare direttamente nel circolo sanguigno e raggiungere tutti i distretti del corpo. Il microbiota orale è così centrale per la nostra salute da influenzare persino la regolazione della pressione arteriosa.

Gengiviti e parodontiti non sono semplici problemi dei denti. Sono infiammazioni croniche di basso grado e rappresentano veri e propri focolai batterici attivi. Microorganismi come Porphyromonas gingivalis, coinvolti nella parodontite, contribuiscono al mantenimento di uno stato infiammatorio che non resta confinato alla bocca, ma si estende a livello sistemico.

Le evidenze scientifiche più recenti mostrano come la disbiosi orale e le malattie parodontali siano associate a un aumento del rischio di patologie cardiovascolari, fibrillazione atriale, diabete e alcune forme tumorali.

Ripensare la prevenzione partendo dalla bocca non è più un’opzione, ma una necessità. Prendersi cura della salute orale non è un gesto estetico: è un atto quotidiano di salute per tutto il corpo.

Dr. Marco Pignatti

Il Dr. Marco Pignatti si è laureato in Medicina nel 1995 e specializzato in Dermatologia nel 2000. Fin da subito ha svolto attività di ricerca su: biologia dei  cheratinociti, network delle neurotrofine, apoptosi, cellule staminali, effetti delle radiazioni UV, psoriasi, tumori della pelle, neurobiologia cutanea e neurocosmetologia.

Dal 2015 si è appassionato allo studio del microbiota e da lì è nata una passione che avrebbe portato alla nascita di una nuova branca della dermatologia che da allora prende il nome di Dermobiotica.

Nel 2017 ha creato il primo Ambulatorio di Dermobiotica in una struttura pubblica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Dal 2018 è Presidente del Congresso Italiano di Dermobiotica nonchè relatore in numerosi congressi in tutta Italia.

Ha scritto alcuni libri sull’argomento tra cui “Dermobiotica. Alimentazione – Microbiota – Pelle (Minerva Medica, 2018), “Intestino e salute della pelle” (Terra Nuova, 2019), “Manuale pratico di Dermobiotica” (Clorofilla, 2022), “I nostri piccoli amici” (Clorofilla, 2022), “Dermobiota: la nostra seconda pelle” (Clorofilla, 2024)

RELAZIONE
Pelle grassa? Forse mancano solo i lipidi giusti… Stop all’oil-shaming! Il ruolo degli Omega-3 in dermatologia.

 

Dr. Gabriele Guidoni

Ha partecipato come discente e docente a numerosi congressi medici. Ha frequentato tre anni di corso di Agopuntura a Roma presso il Prof. Mussat. Diventato Medico di segnale e di Dieta GIFT, un modo diverso di affrontare le patologie integrando un cambiamento dello stile di vita con la possibilità con il tempo di diminuire l’uso dei farmaci.In questa prospettiva si inquadra l’uso del TEST QUASA per valutare le eventuali intolleranze.

Esperto in: Medicina Generale, Reumatologia


RELAZIONE CONGIUNTA con Dr.Guido Marini
Microbiota, salute, spiritualità: da Ildegarda di Bingen verso una nuova folle medicina.

Possiamo parlare di una medicina prima del microbiota e di una medicina dopo il microbiota. La profonda interazione tra microbiota e salute umana ha, a nostro avviso, la stessa portata rivoluzionaria del passaggio dalla fisica meccanicistica a quella quantistica. Con la scoperta del microbiota, la medicina organicistica ha progressivamente lasciato spazio a una visione più autenticamente olistica della salute.

In realtà, la stretta relazione tra salute generale e salute dell’intestino era già considerata essenziale in epoche passate. Nel Medioevo, una santa e dottore della Chiesa, Ildegarda di Bingen, sottolineava come la malattia insorgesse quando il grande depuratore dell’organismo, il fegato, esauriva le proprie capacità emuntorie. In questa condizione, l’intestino, non più sostenuto dal fegato, entrava in crisi, favorendo la comparsa delle malattie.

Che l’intestino risentisse profondamente delle abitudini di vita era già stato osservato anche dai grandi maestri dell’antichità, come Ippocrate e Galeno, sebbene mancassero loro gli strumenti per entrare nel cuore della questione.

Santa Ildegarda, con la sua visione dei quattro elementi in armonia tra loro (acqua, terra, fuoco e aria), superava già l’impostazione ippocratica e galenica, avvicinandosi all’intuizione che lo squilibrio sia alla base della malattia. Una visione olistica che anticipa ciò che oggi definiamo medicina di segnale.

Tutte le medicine che guardano all’uomo nella sua complessità, e non come alla somma di singole patologie indipendenti, possono trovare un punto di contatto in questo modello. I quattro elementi di Ildegarda, ad esempio, possono essere messi in relazione con la medicina tradizionale cinese: fuoco e aria come elementi di natura spirituale, assimilabili allo Yang; terra e acqua come elementi materiali, riconducibili allo Yin.

Dr. Guido Marini

Medico specialista Gastroenterologo, vice Presidente dell’AMPAS e coordinatore toscano per la DietaGIFT. Medico di medicina generale a Grosseto e valente triathleta, predica bene e… razzola meglio.

Dr. Gabriele Prinzi

RELAZIONE
Il “morbo dei dottori”. Un colesterolo per amico.

Chirurgo d’urgenza di estrazione ma „fulminato sulla via di Damasco“ dagli studi sul microbiota, si occupa di patologie gastro-esofagee e coliche con approccio psicofisico integrato. „Deprescrittore“ per vocazione è anche convinto fitoterapeuta.

Dr. Marcello Monsellato

Laurea in Medicina e Chirurgia; specializzazione in Ortopedia e Traumatologia. Psicologo e psicoterapeuta. Studio di Medicine Bioterapiche, Agopunturali e Psicoterapeutiche. Da più di 35 anni si occupa di Omotossicologia, Omeopatia, Agopuntura e Terapie integrate.

RELAZIONE
“Colesterolo e cronicità: oltre il numero”. 

Il colesterolo partecipa alla struttura, alla comunicazione e alla risposta adattativa delle cellule. Nelle malattie croniche il suo aumento può riflettere tentativi di compensazione sistemica. La prospettiva omeosinergetica aiuta a coglierne il significato oltre il sintomo. 

Dr.ssa Monica Perotti

Laureata in Medicina e Chirurgia, con Laurea Specialistica in Ostetricia, Ginecologia e Sessuologia presso l’Istituto di Sessuologia di Roma, e successiva laurea in Odontoiatria e Protesi Dentale all’Università di Milano. Ha completato numerosi corsi in ambito gnatologico, posturale, osteopatia, medicina naturale e omeopatica, nutrigenomica, metabolomica e terapia con cannabinoidi. Collabora con la redazione de L’altra Medicina, curando rubriche e pubblicazioni scientifiche divulgative. È docente in diverse università e master su epigenetica, microbiota, low-grade inflammation e salute ginecologica/ostetrica, e relatrice a corsi e congressi nazionali. Partecipa a progetti pilota sulla prevenzione e salute del nascituro e coautrice di pubblicazioni internazionali su ASD e microbiota.

RELAZIONE 
Ascoltare, Capire, Curare: un Approccio di “segnale” al dolore cronico

Dr. Giuseppe Tomasino

Specializzazione in nefrologia;
partecipazione a vari convegni sia come relatore sia come partecipante;
coautore in diverse pubblicazioni scientifiche nefrologiche;
master in Scienze Nefrologiche c/o la II Università degli Studi di Napoli (SUN) e Corso di Perfezionamento in “Prevenzione delle Nefropatie”;
già dirigente medico ambulatorio di emodialisi e responsabile reparto e day-hospital di nefrologia presso casa di cura Mariarosaria di Pompei (Na), nefrologo con incarico temporaneo di avviso pubblico presso Ospedale di Venafro servizio semplice di nefrologia;
formazione professionale GIFT e Quasa;
attualmente dirigente medico responsabile dell’ambulatorio di emodialisi “Centro Azzurro” di Torre Annunziata (Na); consulente medico/nutrizionale della squadra di triathlon “Terra dell Sport”, nonchè triatleta, finisher 8 edizioni dell’Ironman, di un acquaticrunner, di un eagleXman, e di un Xterra oltre varie competizioni di triathlon su tutte le distanze (con passato, fin dalla giovanissima età, in varie discipline sportive); autore di diversi articoli su Muoversi e L’altra medicina.

RELAZIONE
La farmacocentricità vista dal nefrologo di segnale

Una relazione, dal taglio pratico, che cerca di mostrare quanto, quei farmaci, tra i più diffusi nella popolazione, spesso “abusati”, più che “usati”, possano compromettere, direttamente o indirettamente, alcuni aspetti, da me considerati fondamentali, per il nostro benessere e per l’integrità dei nostri sistemi vitali, nello specifico, i reni, sia a discapito
della loro funzione di equilibrio e compensatoria, sia della loro stessa integrità d’organo; un abuso, del resto, molto in linea, sia con la frenesia e dei nostri tempi, che ti permette di spegnere immediatamente i sintomi con “apparente” benessere, e sia con la ricerca di tutto ciò che offre enormi potenzialità in termini economici; le mie conclusioni cercheranno di indurre ad una presa di coscienza di tutto ciò, e di riportare al centro della nostra attenzione uno stile di vita sano, adatto alle caratteristiche filogenetiche del genere umano, senza sottostimare l’importanza di un corretto uso dei farmaci.

Dr.ssa Mariagrazia Oliveri

D.M. ,Specialista Fisiatra, Esperto in Agopuntura , Posturologia, Master II Liv. in Idrologia Medica e Medicina Termale, Esperto Facilitatore in Medicina Forestale , Co-responsabile scuola di Naturopatia di Segnale.

RELAZIONE
La salute dell’ osso come organo sistemico:  visione integrata oltre le follie della terapia convenzionale

 L’ osso non costituisce esclusivamente  una impalcatura strutturale passiva: è un organo vivo e attivo, ha un importante ruolo nel  metabolismo generale ed è reso fragile fondamentalmente dalla infiammazione cronica di basso grado che lo correla ad altre patologie sistemiche . Si rileverà, studi alla mano , quanto sia fondamentale a difesa dell’ osso seguire un sano stile di vita che comprenda alimentazione, movimento e stabilità emotiva e, ripercorrendo il cammino tracciato dal dottor Luigi Oreste Speciani, si valuterà anche l’ aspetto psicosomatico dell’ osteoporosi : la visione integrata proposta porterà ad effettuare alcune importanti riflessioni.

Dr. Gianluca Pazzaglia

Medico senologo, definito da Umberto Veronesi “il più bravo senologo italiano”, si occupa da oltre 35 anni di diagnosi dei tumori al seno. Oggi la sua missione è la prevenzione dei tumori e più in generale delle malattie, avendo compreso che a fare la differenza sono le azioni salutari che facciamo ogni giorno.

RELAZIONE
La causa delle malattie moderne (spoiler: non è il colesterolo)

Obiettivo centrale: Distinguere tra “durata della vita” (lifespan) e “durata della salute” (healthspan)

Come siamo arrivati fin qui?

  • Il merito della sopravvivenza
  • Il paradosso moderno: nonostante i progressi tecnologici, l’aspettativa di vita nei paesi ad

alto reddito mostra segni di frenata.

Il “fallimento del successo” e la qualità dell’invecchiamento

  • Compressione vs Espansione della morbilità: viviamo più a lungo, ma stiamo vivendo “meglio” o stiamo solo prolungando il periodo di malattia?

La quadratura della curva: l’aspirazione a mantenersi sani fino alla fine, riducendo al minimo il declino finale.

Nutrizione e metabolismo: debunking dei miti comuni

  • La trappola delle calorie
  • Il paradosso del colesterolo
  • Le “Zone Blu” sotto la lente

I nemici invisibili della salute moderna

La “ricetta” per il successo

  • Il potere del movimento
  • Il segreto finale

Dr. Francesco Garritano

Biologo nutrizionista e ideatore del Metodo Anti-infiammatorio, fonda il suo lavoro su tre pilastri: studio, passione ed esperienza, con l’obiettivo di accompagnare ogni paziente verso un benessere autentico, fisico e psichico. Laureato con lode in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (indirizzo biochimico) nel 2003 e in Scienze della Nutrizione nel 2009, dopo l’abilitazione professionale ha unito pratica clinica, formazione e divulgazione scientifica.

È docente universitario e relatore in convegni nazionali, responsabile scientifico di NutriForm e direttore della sezione Nutrizione de IlCentroTirreno.it. Ha approfondito il legame tra nutrizione, stress e psiche con master in gestione dello stress, counseling e psicologia della nutrizione. Insegna presso l’Università Niccolò Cusano, il Consorzio Humanitas e la Scuola di Alta Formazione in Epigenetica. È membro del CTS CFU Italia e referente per il Sud Italia del Metodo GIFT del Dott. Speciani.

RELAZIONE
Il colesterolo come segnale: c’entra anche il sonno?

Il colesterolo non è soltanto un numero da abbassare, ma una vera e propria molecola segnale. È il precursore degli ormoni steroidei, parte integrante delle membrane cellulari e un indicatore raffinato di ciò che sta accadendo a livello metabolico, infiammatorio e neuroendocrino.

Quando i suoi valori si alterano, spesso non stanno “parlando” solo di alimentazione, ma di stress, ritmo circadiano e qualità del sonno. La deprivazione di sonno, infatti, modifica l’assetto ormonale – dal cortisolo all’insulina – influenza il metabolismo epatico e altera l’equilibrio tra sintesi e clearance delle lipoproteine.

E allora la domanda diventa inevitabile: il colesterolo che vediamo nelle analisi è davvero solo un problema dietetico… o è il riflesso di un orologio biologico che non funziona più in modo armonico?

Dr. Lorenzo Anelli

RELAZIONE
T
umori e fertilità: siamo in estinzione?

Le previsioni della popolazione in declino e l’aumento dell’età media degli italiani mettono in discussione la futura capacità di trattare i pazienti con cure oncologiche sempre più costose. É necessario analizzare il problema e valutare opportune e rapide soluzioni.

Dr. Nicola Pirastu

Medico chirurgo con oltre trent’anni di esperienza in ginecologia, ostetricia e ipnosi medica, mi occupo da anni della salute della donna in tutte le sue fasi, dalla prevenzione alla terapia avanzata. Opero a Cagliari e sono specializzato in chirurgia mini-invasiva, in particolare laparoscopia e isteroscopia, che garantiscono procedure sicure, tempi di recupero rapidi e minori disagi per le pazienti.

La passione per l’innovazione mi ha portato a integrare l’attività clinica con trattamenti di ultima generazione, come radiofrequenza ed elettroporazione, per il benessere e il ringiovanimento femminile, e con la medicina di segnale e la Dieta GIFT per il benessere psico-fisico.

Un ruolo centrale è svolto dall’ipnosi medica, utilizzata sia per la gestione del dolore in gravidanza e durante il parto, sia per migliorare la qualità della vita. Accanto all’attività clinica, mi dedico alla formazione, con corsi di ipnosi medica per professionisti sanitari e percorsi di preparazione al parto per le pazienti.

Ogni intervento è guidato da un approccio personalizzato, orientato alla massima cura, attenzione e rispetto delle esigenze di ogni donna.

RELAZIONE
Approccio integrato al benesssere “intimo” femminile: la “follia” dell’ipnosi.
 

Dr. Luciano Proietti

Specializzato in pediatria si occupa di nutrizione e di vegetarismomacrobioticaigienismo con particolare riferimento all’età pediatrica.

Nel 1975 conduce le prime ricerche in Italia sull’alimentazione vegetariana nel bambino, presso il Centro di auxologia della Clinica Pediatrica dell’Università di Torino.

Ha svolto per vent’anni l’attività chirurgica presso la Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. 

RELAZIONE
Manteniamo i bambini in salute  rispettando le regole della fisiologia infantile

I bambini si ammalano: noi li curiamo in base ai sintomi che manifestano, allergia, febbre, dolore, ecc., ma non ci chiediamo PERCHÉ si è ammalato.

Quali sono i fattori causali, favorenti e determinanti della malattia?
Infiammazione, Disbiosi , acidosi metabolica, disritmia neuro endocrina, provocata da paura, cibo spazzatura, sedentarietà, mancanza di sole.
L’obiettivo della pediatria funzionale di segnale é mantenere in salute i bambini rispettando le esigenze biologiche del loro organismo.

Dr. Massimo Rossi

Odontoiatra dal 1985, si occupa di nutrizione e dietetica a nche in relazione alla sua porfessione, medico di segnale e Ha scritto vari articoli su riviste di odontoiatria (Quintessenza, Dental Tribune) e di medicina e nutrizione (l’Altra Medicina); è coautore del libro “Basi cliniche di medicina di segnale”.

Docente presso la scuola PRM Academy (Phisiological regulating medicine) nel corso di odontoiatria fisiologica di regolazione. Docente Università Telematica Unipegaso. Il suo impegno costante è rivolto all’applicazione dei principi della Medicina di Segnale alla propria professione, e quindi alla correzione degli stili di vita e dell’alimentazione dei pazienti, nonché all’utilizzo dei farmaci solo ove strettamente necessario, integrandoli anche con principi terapeutici omeopatici e con fitoterapici.

Conduce in prima persona uno stile di vita basato sulla corretta alimentazione, sull’attività fisica e sulla gestione dello stress

RELAZIONE
La promessa del sorriso perfetto e il rischio della
cattiva medicina. Sovratrattamenti, pressione economica e diseducazione del paziente.

Dr. Fabrizio Alebardi

Laureato in Medicina e Chirurgia, e Specializzato in Chirurgia Pediatrica presso  l’Università Statale di Milano.
Specializzato in Pediatria e Patologia Neonatale presso  l’Università di Pavia.
Perfezionamento  in ” Regolazione Biologica e Medicine Complementari ” presso l’Università degli Studi di Milano.
Responsabile scientifico della SMAISI  ( Svizzera) 

RELAZIONE
Cosa sta succedendo alla salute dei bambini ?

Stiamo assistendo a un paradosso: più aumentano le scoperte scientifiche in campo pediatrico, più stanno aumentando le malattie dei bambini. Infezioni, allergie, forme reumatiche, neurologiche, tumorali.
Un “Importante Professore”  interrogato alla  televisione nazionale  ha detto “…perchè oggi i medici  sono più capaci di fare  più diagnosi…”
Speriamo bene !

Dr.ssa Eleonora Cividini

Farmacista
Ha frequentato la Scuola di Medicina di Segnale a Lugano nel 2024. E’ abilitata al QuASA (Questionario Anamnesi Sovraccarico Alimentare), svolge attività di consulenza in nutrizione, dermocosmesi e aromaterapia presso la Farmacia G.Beggiato SAS della dott.ssa Eleonora Cividini & C.

RELAZIONE
Come salvarsi dalla follia ballando la danza di Shiva

 

Dr.ssa Sandra Schuetz

RELAZIONE
Artrosi metabolica: il colesterolo come mediatore dell’infiammazione articolare

Dr. Eugenio Serravalle

Pediatra per formazione, ma soprattutto per scelta etica.
Dopo anni in ospedale ho compreso che la salute dei bambini non si difende solo con le prescrizioni, ma si costruisce ogni giorno nelle case, nelle scuole e nelle cucine.

Mi occupo di prevenzione reale: alimentazione, ambiente, relazioni, stili di vita.
Sono tra i fondatori di AsSIS e mi batto per un’informazione scientifica libera da interessi, capace di rimettere al centro il bambino — non il mercato.

Perché curare è importante.
Ma evitare di ammalarsi lo è molto di più.

RELAZIONE
VACCINAZIONI PEDIATRICHE: PROVE, LIMITI , FOLLIE

ABSTRACT

L’intervento analizza criticamente alcuni dogmi della vaccinologia contemporanea, mettendo in discussione la trasformazione di categorie scientifiche in enunciati assoluti come “sicuri ed efficaci”.

Attraverso esempi metodologici, revisioni istituzionali e casi recenti di ritiro o modifica di raccomandazioni vaccinali, si evidenzia la tensione tra complessità dei dati e semplificazione comunicativa.

Si propone una riflessione sul rapporto tra scienza, potere regolatorio e consenso informato, sostenendo la necessità di maggiore rigore, trasparenza e tutela dell’autodeterminazione, soprattutto in ambito pediatrico.

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