Muoversi significa rientrare in contatto con le proprie attitudini ancestrali e innescare un circolo virtuoso di salute e dimagrimento. Per costruire muscolo, però, serve soddisfare i bisogni organici di proteine e di calorie, in assenza dei quali l’ipotalamo può negare consenso alla crescita dello stato di forma.

Segnali regolatori

Un potente segnale regolatorio cerebrale è quello conseguente ad una regolare attività fisica, quotidiana e di buona intensità. Molti lavori scientifici confermano ormai il valore del movimento sia in chiave preventiva che curativa di molte patologie: diabete, ipertensione, sovrappeso, ipotiroidismo, depressione, Alzheimer, Parkinson, dislipidemie, malattie autoimmuni, patologie cardiovascolari come infarto e ictus ecc. Poiché però il movimento non fa vendere farmaci, ed anzi ne consente un uso più limitato, non è “spinto” come sarebbe giusto (e scientifico) fare. Proveremo a coprire questa carenza.

L’errore più comune è pensare che fare sport significhi solo consumare calorie. Fare movimento significa invece dire al proprio organismo che si sta bene, che ci si procurerà del cibo, che si cercheranno nuovi partner. E l’ipotalamo, stimolato dall’adiponectina prodotta dal tessuto adiposo e dall’irisina sviluppata dal tessuto muscolare, farà seguire a questi stimoli una serie di risposte attivanti a livello di massa muscolare (che crescerà in quantità e nella sua capacità di consumo), a livello surrenale (umore alto, risposta allo stress, steroidi anabolizzanti e sessuali) e a livello ovarico/testicolare (estrogeni e testosterone) con un forte stimolo di attivazione metabolica, di dimagrimento e di salute nel senso (psico-fisico-sociale) più ampio del termine, così come definito tempo fa dall’OMS.

Non muoversi spinge nella direzione opposta alla salute, verso un drammatico rallentamento metabolico.

Non si può dunque prescindere da una minima attività fisica quotidiana che, sebbene sia un pallido ricordo del movimento che ci ha accompagnato nel corso dell’evoluzione, è indispensabile all’attivazione di un corretto segnale ipotalamico di salute e dimagrimento.

Muoversi è parte integrante della nostra vita e che in assenza di movimento diventiamo potenziali vittime di ogni possibile patologia. È giunta l’ora di segnalare ai responsabili della salute pubblica, tanto concentrati nell’equazione “un sintomo un farmaco”, che una regolare attività fisica, di farmaci ne fa risparmiare parecchi. E chi, tra i responsabili della salute pubblica, non è in grado di capire il valore della prevenzione, sarebbe ora che si dedicasse a qualcos’altro.

Se vuoi ottenere cose straordinarie devi mettere in conto di fare cose che non hai mai fatto prima. Mettersi a fare movimento con regolarità può essere una di quelle.

Trovi l’articolo completo del Dott. Luca Speciani (medico e nutrizionista) sul numero 103 dell’altra medicina in edicola fino al 20 aprile.