Il movimento produce effetti molto intensi sul nostro benessere psicofisico:

-migliora la funzionalità insulinica

-elimina scorie metaboliche

-produce endorfine (rilassanti antidolorifici)

-aumenta la massa muscolare

-diminuisce o regola la pressione arteriosa

-regola i valori di colesterolo e trigliceridi

-aumenta la gittata cardiaca

-aumenta la ventilazione polmonare

-modula le risposte del sistema immunitario

-previene e cura stati d’animo depressivi

-riduce il rischio cardiovascolare

-rende più elastiche le arterie…

Gli effetti del movimento si esplicano poi anche sull’efficienza cardiocircolatoria, sul profilo lipidico, sulla prevenzione del diabete, sull’ipertensione, sullo stress, sul rischio di infarto, sull’osteoporosi, sul sonno e sugli stati dell’umore, sulla stitichezza (e sul cancro al colon), sull’eliminazione delle scorie. E il motivo è semplice. Muoversi è per noi un gesto talmente naturale che farne a meno sarebbe come non respirare, non vedere mai la luce del sole, non nutrirsi. Incompatibile con la nostra stessa vita.

Muoversi con regolarità aiuta le persone a stare in maggior salute e a sviluppare rapporti sociali più intensi rispetto ai sedentari. Il tutto senza alcun effetto indesiderato. Non esiste un solo farmaco che agisca contemporaneamente su tutti questi organi in assenza di effetti collaterali.

Un comune malinteso è infatti quello che ci fa pensare che il vantaggio di fare sport sia semplicemente nel consumo calorico che esso comporta. Non vi è nulla di più riduttivo.

Qualunque ricetta si voglia costruire per vivere a lungo in salute non può prescindere dall’indicazione di un sana, costante, serena pratica del movimento fisico. Non siamo noi a dirlo, ma decine di lavori scientifici che lo documentano fuori da ogni ragionevole dubbio.

Trovi l’articolo completo del dott. Luca Speciani sul numero 115 de L’altra medicina.