I legumi, ricchi di preziosi nutrienti ma anche di qualche principio antinutritivo, sono periodicamente lodati o criticati per le loro caratteristiche.

I legumi sono in realtà alimenti di grande valore nutrizionale grazie all’alta quantità di fibra che contengono, se adeguatamente preparati e abbinati ad alimenti sani e a loro complementari.

Quella delle leguminose (più correttamente fabacee) commestibili è una famiglia botanica molto ampia, che va dai fagioli ai piselli, dai ceci alle lenticchie, dai lupini alla soja, dalle cicerchie alle fave.

I legumi sono alimenti completi che contengono proteine vegetali, grassi insaturi, carboidrati a lenta cessione e tanta preziosa fibra insolubile, la sola in grado di nutrire correttamente i nostri microbi intestinali e di mandarci con regolarità in bagno.

I legumi grazie al loro alto contenuto in fibra sono un alleato nelle diete che mirano alla perdita di grasso in quanto più è alto il contenuto di fibra di un alimento e più lentamente questo rilascia i propri zuccheri nell’organismo contribuendo a mantenervi sazi più a lungo.

La fibra sazia, stimola la peristalsi, previene fermentazioni e putrefazioni, arricchisce la flora microbica intestinale, protegge dalla diverticolosi e dal cancro al colon, abbassa l’indice glicemico di qualunque alimento, rimuove tossine dall’intestino, risolve qualunque problema di stipsi.

Ricordiamoci che la fibra solubile (quella di frutta e verdura) è utile al nostro intestino, ma che il vero nutrimento per i nostri microbi intestinali è dato dalla fibra insolubile (quella fin qui descritta) presente appunto nei legumi oltre che nei semi di cereali e nelle noci.

Quando si parla di legumi, oggi, si trovano diverse opinioni e rimangono tanti dubbi: i legumi sono proteine? I legumi non si devono mangiare perché contengono fitati? I legumi sono pesanti? I legumi gonfiano?

Trovi l’articolo completo della dott.ssa Lyda Bottino sul numero 108 de L’altra medicina.