Qual è la differenza fra l’amore e la sessualità? Come si può utilizzare la sessualità nella vita spirituale? Sono domande molto interessanti che coinvolgono quanto vi è di più importante nella vita, e che riguarda tutti.

Maria Fiorito prova a dare una risposta a tutti i quesiti che questo problema solleva. A prima vista, appare difficile scindere la sessualità dall’amore. Secondo le credenze religiose tutto viene da Dio e tutto ciò che si manifesta attraverso l’uomo come energia è, originariamente, un’energia divina; tuttavia, tale energia produce effetti diversi a seconda del conduttore attraverso cui si manifesta. La si può paragonare all’elettricità. L’elettricità è un’energia che quando passa attraverso una lampada diventa luce, benché non sia luce. Passando attraverso una resistenza, diventa calore; attraverso una calamita, diventa magnetismo; attraverso un ventilatore, diventa movimento. Alla stessa stregua, esiste una forza cosmica primordiale che assume un particolare aspetto a seconda dell’organo umano attraverso il quale si manifesta. Attraverso il cervello, diventa intelligenza, ragionamento; attraverso il plesso solare, diventa sensazione e sentimento; quando passa attraverso il sistema muscolare, diventa movimento; e quando infine passa attraverso gli organi genitali, diventa attrazione per l’altro sesso. Eppure si tratta sempre della stessa energia, che non può avere quindi in sè nulla di sbagliato.

L’energia sessuale proviene dunque da molto in alto, ma passando attraverso gli organi genitali, produce delle sensazioni, un eccitamento, un desiderio di avvicinamento, ed è possibile che in quelle manifestazioni non ci sia assolutamente amore. Negli animali è spesso così. L’amore è sessualità, se vogliamo, ma una sessualità ampliata, illuminata, trasformata. L’amore possiede talmente tanti gradi e manifestazioni da non poter essere nemmeno elencati e classificati. L’amore, il vero amore, pensa innanzitutto alla felicità dell’altro, e si fonda sul sacrificio: sacrificio di tempo, di forze, di denaro per aiutare l’altro, per permettergli di crescere e di sviluppare tutte le sue potenzialità. E la spiritualità inizia appunto laddove l’essere umano diventa capace di strappare qualcosa da se stesso per il bene dell’altro. Sì, la sessualità è di origine divina, ma fintantoché l’essere umano non sa vivere la propria sessualità in modo libero e gioioso, le sue manifestazioni potrebbero essere tutt’altro che divine. Ricordiamoci che la sessualità è una forza potente che lavora ai fini della propagazione della specie, ed è quindi profondamente integrata nella nostra biologia.

Per quanto riguarda le manifestazioni esteriori, non vi è alcuna differenza fra l’amore e la sessualità: si tratta degli stessi gesti, degli stessi abbracci, degli stessi baci… La differenza risiede nella direzione che prendono le energie. Perciò, la sessualità e l’amore non si differenziano tanto sul piano fisico quanto su quello invisibile, psichico, spirituale. E come? Se nel vostro amore infondete la vita eterna, l’immortalità, la purezza, la luce, e la persona che amate cresce, evolve e si illumina grazie a voi, allora è veramente amore, poiché il vero amore inonda di luce chi ci sta vicino.

Trovi l’articolo completo di Maria Fiorito sul numero 103 de L’altra medicina.