MEDICINA E
ALIMENTAZIONE
DI SEGNALE

RELATORI

14 novembre 2026 · Palermo

I relatori

Una giornata di alto profilo scientifico, con interventi di medici e professionisti provenienti da tutta Italia — un ulteriore elemento di autorevolezza e visibilità per chi sceglie di essere presente come partner.

Dott. Luca Speciani

Dott. Luca Speciani

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Medicina di segnale, deprescrizione e crisi della medicina moderna: l’essere umano al posto di protocolli e linee guida

Sinossi in arrivo

Dott. Lorenzo Anelli

Dott. Lorenzo Anelli

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Tumori e fertilità, siamo in estinzione?

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Nello scenario oncologico si è assistito allo sviluppo e commercializzazione di nuovi trattamenti tra cui immunoterapici, terapie a bersaglio molecolare e CAR-T. Ma il loro utilizzo corrisponde a un miglioramento reale per i pazienti oppure si è osservato un aumento dei costi dei farmaci non giustificato?

Maria Francesca Cavaleri

Maria Francesca Cavaleri

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Quello che la bocca dice alle 7 non lo ripete alle 23. Saliva, microbiota e orologio biologico: la bocca che segue il giorno e la notte

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La saliva, il suo equilibrio chimico e il microbiota orale — l'insieme dei microrganismi che vivono nella bocca — non sono gli stessi al mattino e alla sera. Di notte, mentre dormiamo, la produzione di saliva si riduce drasticamente: è il momento in cui la bocca è più esposta e vulnerabile. Al risveglio, invece, l'organismo deve "riattivare" questo equilibrio. In questo intervento spiegherò perché la bocca del mattino e quella della sera hanno bisogni diversi, cosa succede durante la notte, e perché prendersi cura della bocca non dovrebbe significare fare sempre le stesse cose, alla stessa maniera, in ogni momento della giornata — ma seguire i tempi naturali del corpo. Capire che la bocca ha un proprio orologio biologico cambia il modo di pensare alla prevenzione orale, con ricadute concrete nella vita di tutti i giorni.

Dott.ssa Livia Emma

Dott.ssa Livia Emma

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Disbiosi e dintorni: cause e rimedi di un problema su scala globale

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La disbiosi del microbiota intestinale è un tema molto attuale, che raccoglie un crescente interesse scientifico e interessa buona parte della popolazione, alla luce del suo coinvolgimento in numerose patologie. Alimentazione, farmaci, antibiotici, stile di vita, stress e ambiente possono contribuire a modificare composizione e funzionalità del microbiota. Sono quindi molti i meccanismi alla base della disbiosi e le possibili conseguenze sull’organismo. La buona notizia è che è possibile fare prevenzione, con un'alimentazione adeguata, modifiche dello stile di vita, e utilizzando delle strategie integrative a supporto con solide evidenze scientifiche. Una panoramica breve tra ricerca e pratica clinica per comprendere quando e come intervenire, perché prendersi cura del microbiota oggi, significa avere una buona salute domani.

Salvina Favara

Salvina Favara - Naturopata di segnale

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L’alopecia oltre il capello: dal controllo del sintomo alla comprensione dell’adattamento biologico

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Che cosa succede se, davanti a un sintomo, invece di chiederci come farlo sparire, ci chiediamo che cosa ci sta dicendo? È da questa domanda che nasce L'alopecia oltre il capello.

La relazione non propone un nuovo protocollo per la caduta dei capelli. Propone un metodo di osservazione, applicato passo dopo passo a un caso clinico reale, per mostrare come ogni sintomo sia preceduto da una traiettoria biologica: non una causa isolata da individuare, ma una storia fatta di adattamenti, relazioni e tempo, da ricostruire. Il percorso attraversa la rete di relazioni che lega sistema nervoso autonomo, assetto metabolico, infiammazione, microbiota e sistema immunitario attorno all'organo bersaglio — in questo caso il follicolo pilifero, mostrato non come luogo d'origine del problema ma come punto in cui quella rete rende visibile il proprio adattamento. Da qui nasce un principio operativo concreto: la gerarchia delle priorità biologiche. Non basta scegliere gli interventi giusti per restituire all'organismo la capacità di adattarsi. Occorre anche l'ordine in cui vengono applicati, prima di chiedere all'organismo un nuovo adattamento. Un invito a spostare lo sguardo dal sintomo alla storia che lo ha reso necessario.

Dott. Francesco Garritano

Dott. Francesco Garritano

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Il sonno: potere che allunga la vita — cosa succede al corpo (e al cervello) quando dormiamo bene, ogni notte

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Dormire non significa semplicemente spegnere il cervello e riposarsi. Mentre dormiamo, infatti, il nostro organismo continua a lavorare intensamente: ripara, riequilibra, elimina ciò che non serve e prepara corpo e mente alla giornata successiva.

Durante il mio intervento parlerò di sonno e longevità, cercando di capire cosa accade realmente nel nostro organismo quando dormiamo bene e, soprattutto, cosa succede quando per mesi o anni dormiamo poco, male o in orari non coerenti con i nostri ritmi biologici. Parleremo di melatonina, cortisolo, metabolismo, infiammazione, sistema immunitario e dei meccanismi attraverso i quali il sonno può influenzare il nostro modo di invecchiare. Perché non possiamo parlare di prevenzione e di invecchiamento in salute occupandoci soltanto di ciò che mangiamo o di quanto ci muoviamo: anche la notte fa parte del nostro stile di vita. E forse dovremmo iniziare a considerare il sonno non come tempo sottratto alla vita, ma come tempo investito nella nostra salute futura.

Dott.ssa Giovanna Ghiani

Dott.ssa Giovanna Ghiani

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Per un pugno di datteri: tre anni di alimentazione di segnale in Serie A

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Nel calcio l’alimentazione non rappresenta soltanto il carburante necessario a sostenere l’esercizio, ma è parte integrante dei meccanismi attraverso cui l’organismo riceve segnali sulla disponibilità di energia e nutrienti e modula la propria risposta all’allenamento, alla competizione e al recupero. Non solo, una corretta alimentazione oggi getterà le basi per una lunga carriera agonistica.

A partire dall’esperienza maturata nel calcio di Serie A, l’intervento illustrerà come la gestione nutrizionale dell’atleta debba necessariamente essere dinamica e individualizzata e come debba partire dall’educazione e dalla fiducia. Carico di allenamento, calendario agonistico, ruolo, caratteristiche antropometriche, composizione corporea e stato di recupero modificano continuamente le esigenze del calciatore: per questo l’educazione alimentare deve rappresentare una componente fondamentale della sua preparazione.

Bilancio energetico, qualità degli alimenti, ripristino delle riserve, idratazione, gestione della gara e integrazione sono elementi strettamente interconnessi. Un apporto energetico inadeguato rispetto alle richieste dell’esercizio non rappresenta soltanto un problema quantitativo, ma modifica il “terreno” sul quale costruire la stagione.

Particolare attenzione deve essere dedicata alla disponibilità dei carboidrati e alla gestione delle riserve di glicogeno, all’interno di un modello dinamico caratterizzato da un equilibrio continuamente variabile. La strategia nutrizionale deve quindi adattarsi alle richieste reali della giornata e agli obiettivi dell’allenamento e della competizione. Anche l’integrazione deve essere razionale, mirata e coerente con le reali necessità dell’atleta, evitando il ricorso indiscriminato a prodotti non necessari.

La partita rappresenta il momento di massima espressione di questa logica: qualità, quantità e timing degli alimenti devono garantire un’adeguata disponibilità energetica senza interferire con i processi digestivi e con la prestazione.

La stessa logica prosegue durante e dopo la competizione: sostenere la disponibilità di carboidrati e liquidi durante l’esercizio e, nel recupero, ricostituire le riserve di glicogeno, reidratarsi e fornire i substrati necessari alla riparazione tissutale.

In questa prospettiva, nutrire il calciatore significa molto più che prescrivere calorie e macronutrienti: significa creare le condizioni affinché l’organismo possa rispondere in maniera adeguata agli stimoli ricevuti. L’obiettivo finale è costruire un atleta ben nutrito, consapevole e capace di comprendere il rapporto tra alimentazione, recupero e prestazione, acquisendo progressivamente autonomia nelle proprie scelte

Dott. Gianluca Murabito

Dott. Gianluca Murabito

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Ayurveda: conoscere le costituzioni per ritrovare l’equilibrio. Costituzione individuale, analisi del polso, alimentazione, prevenzione e stile di vita in una medicina millenaria

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L'Ayurveda, antica scienza della vita, ci insegna che il benessere nasce dalla conoscenza profonda della propria costituzione individuale. Attraverso l’analisi dei Dosha e la tradizionale lettura del polso, è possibile comprendere le caratteristiche uniche della persona e riconoscere eventuali squilibri. L’incontro propone un viaggio alla scoperta dei principi fondamentali dell’Ayurveda, con particolare attenzione alla prevenzione, all’alimentazione e allo stile di vita. Verranno illustrati semplici strumenti e indicazioni utili per armonizzare le abitudini quotidiane con la propria natura. Un approccio millenario che pone la persona al centro e invita a prendersi cura del proprio equilibrio in modo consapevole e personalizzato.

Giuseppe Neri

Giuseppe Neri - Trainer Specialista Multi discipline del Fitness - Naturopata di segnale

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Il ruolo del movimento fisico e della naturopatia di segnale nella ricomposizione corporea. L’esperienza dello studio dietagift training di Palermo

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L’intervento approfondirà il ruolo del movimento e della Naturopatia di Segnale nei percorsi di ricomposizione corporea.

Partendo dall’esperienza maturata sul campo presso il Centro Dieta GIFT di Palermo, verrà mostrata l’importanza di un approccio personalizzato che integri alimentazione, attività fisica e stile di vita. Un focus particolare sarà dedicato all’esercizio contro resistenze, al mantenimento e all’incremento della massa muscolare e alla valutazione della composizione corporea oltre il semplice peso sulla bilancia. Attraverso un caso concreto verranno illustrati i cambiamenti ottenuti su massa grassa, massa muscolare e circonferenze. Il messaggio centrale sarà quello di riportare la persona, e non il numero sulla bilancia, al centro del percorso, valorizzando la collaborazione tra medico e professionisti del movimento e dello stile di vita.

Dott. Gabriele Prinzi

Dott. Gabriele Prinzi

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Neuro-infiammazione: trait d’union tra medicina tradizionale e medicina naturale

Sinossi in arrivo

Dott.ssa Giordana Proto

Dott.ssa Giordana Proto

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Neuro-infiammazione: trait d’union tra medicina tradizionale e medicina naturale

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Cistite: prevenzione, benessere e approccio integrato al femminile. “Il contributo delle Discipline Bionaturali e della visione psicosomatica nel supporto alla salute della donna”.

La cistite, soprattutto quando ricorrente, può incidere profondamente sul benessere e sulla qualità della vita della donna. Affrontarla in un’ottica integrata significa affiancare alla necessaria valutazione medica un’attenzione più ampia alla persona e al suo equilibrio globale.

Le Discipline Bionaturali e la Naturopatia possono offrire un contributo complementare attraverso l’educazione a stili di vita consapevoli, l’alimentazione naturale e il sostegno al benessere psicofisico. Particolare attenzione viene dedicata al terreno individuale, alle abitudini quotidiane e ai fattori che possono influenzare l’equilibrio dell’organismo.

La visione psicosomatica invita inoltre a esplorare, senza stabilire automatismi di causa-effetto, il possibile dialogo tra vissuto emotivo e manifestazioni corporee. Stress, tensioni e modalità con cui viviamo le nostre esperienze possono infatti interagire con la percezione e la gestione del benessere. Il sintomo viene così osservato non isolatamente, ma all’interno della storia e dell’unicità della persona.

Prevenzione e consapevolezza diventano elementi centrali di un percorso orientato alla cura di sé. L’approccio naturopatico si inserisce in questa prospettiva come supporto complementare e mai sostitutivo delle cure mediche.

Un viaggio nel benessere femminile per riscoprire il valore dell’ascolto del corpo e dell’integrazione tra differenti competenze.

Dott. Giuseppe Tomasino

Dott. Giuseppe Tomasino

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L’infiammazione di basso grado e la malattia renale cronica

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L'infiammazione di basso grado e la malattia renale cronica.

Gli organi renali, benché complessi e vitali per il nostro organismo, restano piuttosto misconosciuti e, ancor più, è sottostimata la loro frequente alterazione funzionale, che se innescata e non diagnosticata precocemente, può evolvere verso una condizione, irreversibile, di malattia renale cronica, al momento senza possibilità di una cura che inverta il processo, con una completa guarigione. Cercherò di focalizzare, in breve, come l'infiammazione di basso grado, nota condizione patogenetica di molte malattie cronico-degenerative, possa avere un ruolo determinante anche nella deriva della funzione renale, e, pertanto, la necessità, per contrastare questa diffusa condizione di infiammazione, di essere particolarmente attenti al nostro stile di vita.

Medicina di Segnale

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