Cerotti da applicare in modo sapiente sul corpo, ma senza farmaci all’interno. Va bene per torcicollo, contratture, artrosi e tendinite. Anche per piccoli edemi. Il kinesio taping entra sulle terminazioni nervose, alleviando il dolore muscolare, ma non solo. L’idea originaria deriva dalla chiropratica.

Torniamo a muoverci senza farmaci

I cerotti si applicano sulla cute, anche perché facilitano il drenaggio linfatico per riassorbire gli edemi e aiutano a mantenere nella giusta posizione le articolazioni che comportano dolore muscolare. Consentono libertà di movimento nelle faccende quotidiane (non siamo “incerottati”…). In pratica, grazie ai recettori nervosi presenti sulla pelle, il kinesio taping può inibire i muscoli sovraccaricati, anche quando non ce ne accorgiamo, e attivare quelli che usiamo di meno. Si studia ora anche per chi ha subito forti traumi, con forzata immobilità, per facilitare la ripresa motoria.

All’inizio per gli sportivi

Sempre più diffuso tra gli sportivi, per riprendersi in tempi rapidi da una sessione fisica impegnativa. Sembra che questa pratica sia stata usata da tennisti come Rafa Nadal e Venus Williams, oppure da alcuni calciatori. In origine, infatti, la tecnica kinesio taping era stata pensata per gli sportivi nell’ambito della chiropratica. Poi si è visto che poteva risultare utile per diversi situazioni e, infatti, oggi si usa soprattutto al di fuori dell’ambito sportivo. La materia si sta ancora esplorando.

Invenzione chiropratica

Il metodo è stato proposto dal dottor Kenzo Kase negli anni Settanta. Uno specialista di chiropratica in Giappone che ha studiato a Chicago negli Stati Uniti. Ora è presidente della Kinesio University, insegna il metodo in tutto il mondo, in più di 30 paesi, con molti allievi. Il loro motto è “Tape the world for health”. Si correggono condizioni di ipertonia facilitando la percezione della parte neuromuscolare coinvolta. In primis dolore muscolare ma c’è dell’altro.

Molto presente in Italia

Questi cerotti elastici, senza lattice e di vario colore, sono fatti di puro cotone, materiale sicuro anche per evitare spiacevoli reazioni cutanee. Non possiamo fare tutto da soli: qui occorre l’aiuto di un esperto nell’applicazione. Comunque, non risultano effetti collaterali se riusciamo a posizionare bene i cerotti e praticare bene la tecnica. In Italia è ora proposto da istituti ospedalieri di eccellenza anche per la riabilitazione motoria, dopo incidenti sportivi e non. Per imparare, nel nostro Paese il punto di riferimento è Kinesio Taping Association Italia (http://www.kinesiotapingitalia.org/).