Asana e pranayama: ossigeno per studenti sotto stress

Tre quarti d’ora al giorno di pratica Yoga, anche per i novizi, abbatte l’ansia, lo stress e la depressione tra gli studenti universitari.

Arriva un’ulteriore prova* dell’efficacia dello Yoga sul benessere mentale in situazioni di particolare impegno e coinvolgimento psicologico. Esempio tipico: il dover sostenere esami universitari. Ansia, stress e depressione sono frequentemente riscontrati tra gli studenti, con ripercussioni negative sul rendimento scolastico e con il rischio di aprire la strada a ripercussioni croniche che si aggravano nel tempo.

Ora, un’indagine del Subharti Medical College, Subhartipuram (India), dimostra che una sessione di Yoga al giorno per un mese è in grado di migliorare il benessere mentale degli studenti. Da sottolineare che l’effetto si nota a breve termine, solo dopo un mese di pratica.

In particolare, risultano abbattuti ansia, insonnia e i sintomi di depressione. Migliora il funzionamento sociale, cioè la capacità di relazionarsi con gli altri, compresi compagni di corso e professori: un risultato molto importante per il buon esito degli studi. Anche i sintomi somatici che spesso accompagnano i malesseri psicologici vanno incontro a un’importante riduzione.

Gli studenti, dopo un solo mese di pratica, riferiscono di sentirsi più attivi e rilassati, di sentirsi più energici al mattino, di riuscire a concentrarsi meglio e a controllare meglio gli episodi negativi.

Nel dettaglio, ecco la pratica Yoga proposta agli studenti dagli sperimentatori.

1 – 5 minuti. Preparazione preliminare: tecniche di rilassamento

2 – 5 minuti. Asana: Suryanamskar, Tadasana, Triaktadasana

3 – 10 minuti. Asana: Katichakrasana, Halasana, Pascimottanasana, Shavasana

4 – 15 minuti. Pranayama (Anuloma-viloma, Kapalbhati, Bharamri)

5 – 10 minuti. Meditazione con suoni.


*Indian Journal of Community Medicine, giugno 2013

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3714937/