Negli ultimi decenni si è rapidamente affermato, un po’ in tutto il mondo, un nuovo modo di affrontare il disagio a partenza emozionale. Entriamo nel mondo delle ‘psicologie energetiche’.
 
Il vecchio paradigma ormai è al tramonto. Si sosteneva che non è possibile liberarsi da immagini traumatiche, fobie ed esperienze che continuano a molestarci. E che a volte entrano nelle nostre abitudini, per cui ‘non possiamo farci nulla’.
 
La novità è che, grazie a nuove intuizioni e ricerche, oggi si sta lavorando con crescente successo per interrompere i circuiti che generano sofferenza emozionale. E’ un deciso passo in avanti, che si ispira a discipline tradizionali con risultati anche eclatanti. I risultati si ottengono in tempi relativamente brevi e spesso con sorprendente efficacia, rapidità e stabilità di risoluzione.
 
Esistono, al momento, alcune decine di queste tecniche, sviluppate a partire dai primi anni Novanta, spesso raggruppate sotto il nome di Psicologia Energetica (Energy Psychology). Le più conosciute sono la Logosintesi, le EFT (Emotional Freedom Techniques) e la EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing): quest’ultima è una tecnica a sé stante e a queste antecendente. Di recente è stata messa a punto la tecnica FastReset, che aggiunge ancora nuove idee e intuizioni: l’ideatrice è un medico psicoterapeuta italiano, Maria Grazia Parisi.
 
Perché si chiamano Psicologie energetiche?
 
«Per molte di esse – ci spiega Maria Grazia – si è spesso ipotizzato, come meccanismo d’azione alla base della loro effettiva capacità di risolvere le emozioni disadattive, un intervento dei cosiddetti Meridiani Energetici. Li abbiano ereditati dalla Medicina Tradizionale Cinese, e vengono utilizzati dall’Agopuntura e dalle tecniche riflessologiche da essa derivate per ripristinare l’equilibrio dell’organismo».
 
«In ogni caso, tra tutte queste nuove tecniche, comprese quelle che non riconoscono specificamente nel meccanismo dei meridiani energetici l’origine del loro funzionamento (e FastReset è una di esse), vi sono molti aspetti in comune. Uno dei più interessanti è che, in genere, esse agiscono senza provocare il semplice spostamento del sintomo e tantomeno la soppressione dell’emozione prima disturbante, ma davvero modificando, spesso per sempre, l’impatto che l’evento alla base della reazione emotiva era in grado di provocare prima del trattamento».
 
«Le emozioni sono la nostra ricchezza, sono quello che fa la vita degna di essere vissuta. Dobbiamo soffermarci a conoscerle, per non essere noi “vissuti” dalle emozioni inappropriate e loro prigionieri».
 
Le emozioni da saper controllare si chiamano paura, rabbia, tristezza, angoscia, colpa, ma anche le convinzioni auto-sabotanti (‘meglio che non ci provi nemmeno…’). A lungo andare sconvolgono la nostra psiche e somatizzano: possiamo anche cercare di non pensarci ma loro lavorano in profondità, al di fuori dal campo della nostra consapevolezza.
 
Pensiamoci. E’ una buona idea provare a capire che cosa ci propongono le nuove ‘Psicologie Energetiche’, frontiera ibrida oggi in grande sviluppo.  
 
Per informazioni:
www.fastreset.it
 
Maria Grazia Parisi è autrice di un libro, da poco in libreria, in cui spiega la sua tecnica, lettura istruttiva per capire cosa bolle nella pentola delle Psicologie energetiche:
FastReset – Il metodo rapido di guarigione emotiva (Sperling and Kupfer)