Le mandorle possiamo sgranocchiarle, anche come dessert, meglio se con la pellicina. La proposta è 20 o 30 mandorle al giorno. E’ un’integrazione alimentare molto interessante, meglio di tante pillole (che non si sgranocchiano), perché non solo apporta ragguardevoli quote di calcio ma si classifica anche tra gli alimenti antiossidanti.

Poi ci sono proteine e un ampio spettro di minerali. E’ un alimento davvero interessante, consigliato dai nutrizionisti sensibili all’alimentazione non basata sulla carne e sul latte.

Le mandorle, o il "latte" che se ne ricava, sono un ottimo sostituto del latte vaccino, se serve calcio. Anche le farine (con cui si possono fare le frittelle). Un consiglio: meglio quelle con la pellicina, dove sono presenti altri buoni principi attivi. Se però c’è un problema di digeribilità, via le pellicine, il calcio rimane lo stesso.

Bel carico di vitamina E, molto presente, e in forma biodisponibile. Ma la sorpresa sono i flavonoidi e i fenoli, antiossidanti. Questi però si trovano soprattutto nella pellicina marrone. Il carico di antiossidanti è simile a quello dei frutti conosciuti per il loro prezioso apporto di antiossidanti.

Poi c’è il latte. Si trova anche al super ma possiamo prepararlo in casa. Veniamo alla ricetta.

– Prendete due etti di mandorle.


– Frullatele nel robot con 200 millilitri d’acqua.

– Mano a mano aggiungete altra acqua tiepida, fino a mezzo litro. L’operazione non richiede molto tempo, solo qualche minuto. Il tutto dovrà risultare una pasta omogenea ma non troppo densa. Lasciate riposare per qualche minuto.

– Fatto questo, si tratta di versare lentamente il composto su un panno a trama fine e strizzare, raccogliendo il latte in un contenitore.

 Si può bere così, ma se gradite qualcosa in più si dolcifica con qualche goccia di sciroppo d’acero, o altri sciroppi o miele (nel caso scaldatelo e mischiate). Non scoraggiatevi se la prima prova riesce male, è una questione di esperienza e manualità, che si acquisisce solo con un po’ di tempo da spendere.