Non solo occhiali da sole: per proteggere la vista è fondamentale l’apporto quotidiano di vegetali ricchi di luteina e zeaxantina. Quali sono?

Luteina e zeaxantina appartengono al gruppo dei carotenoidi, con una particolare predilezione per l’occhio. A differenza degli altri carotenoidi si concentrano, infatti, a livello della macula con una spiccata capacità di proteggere la retina dai danni dei radicali liberi. Anche la luce solare, purtroppo, scatena reazioni ossidative che a lungo andare (stress foto-ossidativo) compromettono la vista.

Luteina e zeaxantina, grazie alla loro azione protettiva, contribuiscono ad allontanare il rischio di degenerazione maculare, tristissima malattia che col trascorrere degli anni attenta alla vista di tante persone. Altre 2 importanti mosse preventive: stop al fumo di sigaretta e ridurre i grassi nella dieta.

Ma veniamo agli alimenti. Come possiamo ottenere le “dosi” necessarie per difendere la funzione visiva?

1 – Un alimento molto ricco di luteina e zeaxantina sono gli spinaci. Bastano 50 grammi al giorno per centrare l’obiettivo. Vanno bene anche cotti in acqua.

2 – Puntare con decisione sulle foglie verdi: cavolo verde, tarassaco, foglie di rapa, crescione, cicoria, radicchio, rucola, lattuga romana, bietole.

3 – Tra i legumi preferiamo i piselli.

4 –Anche se in quantità minori, le due sostanze si trovano nella zucca, nel mais, nei pistacchi, nei cavolini di Bruxelles, nei broccoli, nelle zucchine, nelle carote e, tra gli alimenti di origine animale, nel tuorlo d’uovo.

Sul mercato sono presenti anche integratori a base di luteina, utilizzati anche in clinica per le persone con i primi segni di degenerazione maculare. Tuttavia, puntando sui vegetali otteniamo luteina e zeaxantina in ottime quantità e altri micronutrienti antiossidanti che concorrono alla salute dell’occhio.

Aumentiamo quindi l’apporto di queste sostanze quando il sole aumenta la sua potenza luminosa, magari iniziando ad assumerle due mesi prima della partenza per una vacanza “soleggiata”. Meglio ancora sarebbe assumerne quantità adeguate nel corso di tutto l’anno: alcuni studi hanno dimostrato un effetto protettivo sulla vista degli studenti costretti a passare lunghe ore davanti al monitor del computer.