La preparazione del Dhal è un modo appetitoso per consumare legumi, ritenuti essenziali nella cultura alimentare ayurvedica.



La prima norma alimentare dell’Ayurveda prescrive un’alimentazione equilibrata, che contenga tutti e sei i gusti fondamentali: dolce, acido, salato, piccante, amaro e astringente. In India il gusto rivela una proprietà che impatta sul benessere e la salute.



In questa classificazione i piatti a base di legumi, denominati Dhal, sono considerati astringenti, sedativi delle mucose infiammate, prosciuganti e stimolanti. Così anche gli spinaci, i cavoli, gli asparagi e le melanzane. Ma ormai anche i nutrizionisti occidentali segnalano i legumi come un ingrediente fondamentale della dieta quotidiana: sono ricchi di fibre, di vitamine e di proteine (si può fare a meno della carne, o ridurla). Il Dhal può essere adattato ai gusti personali, con l’aggiunta di spezie, e ci permette di variare utilmente le nostre abitudini alimentari: i fagioli non piacciono a tutti, come introdurli? Non dimentichiamo anche la nostra "pasta e fagioli".



In India il Dhal è da sempre un piatto popolare e si basa essenzialmente su tre tipi di legumi: fagioli, ceci e lenticchie rosse.



Prima di vedere una semplice ricetta (ma ne esistono centinaia), ricordiamo che in India si conoscono molte varietà di legumi anche se la cucina ayurvedica evidenzia le caratteristiche dei fagioli mung, dal gusto leggero e, se decorticati, facilmente digeribili. In genere, si considera che i legumi stimolino dosha Vata, arbitro di tutte le funzioni biologiche, dei movimenti e delle comunicazioni tra i nostri organi che devono "parlare" tra loro. Associato all’elemento aria, Vata può causare meteorismo.



Ci sono due modi per preparare il Dhal: versando legumi e spezie in quantità d’acqua che consentano di ottenere la consistenza desiderata oppure scaldando il ghee (o il burro) in un tegame, aggiungendo spezie e infine i legumi. Possiamo anche frullare e ottenere creme spalmabili sul pane o sul chapati.



La ricetta: Dhal di spinaci

E’ uno dei piatti della tradizione indiana. Si prepara così (per 4 persone):



–  lavare 200 grammi di lenticchie rosse e lasciarle in ammollo in un litro d’acqua per 12 ore.

– Buttate l’acqua e versate le lenticchie in un litro d’acqua, insieme a un bel pizzico di curcuma, di semi di cumino e 3 peperoncini verdi. Portate a ebollizione e lasciate cuocere a fuoco basso per mezz’ora. Ogni tanto mescolate.

– A parte, scaldate 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva e tostate 2 cucchiaini di semi di senape e una cipolla tritata. Se piace, la ricetta prevede di unire 2 spicchi d’aglio tritati.

– Dopo un paio di minuti, versate il tutto nella pentola con le lenticchie aggiungendo 200 grammi di spinaci tagliati a striscioline e, se possibile, un bicchiere di latte di cocco. Salate e cuocete per 5 minuti. 

– Si porta in tavola accompagnato al riso, alle verdure o insieme al chapati. Se è abbastanza denso, possiamo anche frullare per ottenere una gustosa crema. 



Tornando ai fagioli, generalmente in India si punta sulla combinazione fagioli mung/riso basmati, ma si fa grande impiego anche delle farine di questi fagioli con cui si preparano focacce e dolci.