Non è il solito tè: si tratta di una varietà di tè dal gusto particolare, dotato di notevoli proprietà salutistiche, conosciute dalla medicina tradizionale cinese. 

Il tè sta alla Cina, come il vino all’Italia. Da lontano facciamo fatica a distinguere, ma in realtà si tratta di mondi estremamente complessi e articolati con metodi di produzione molto diversi. Il tè Puer, a differenza del tè che siamo soliti consumare, è stato sottoposto a fermentazione, previa esposizione al sole. Ma i vari tipi di tè Pu’er differiscono tra loro per i procedimenti successivi alla fermentazione. E per i tempi di stagionatura, che possono essere più o meno lunghi: come per il vino si parla di ‘annate’ di tè Pu’er, alcune delle quali sono molto costose e ricercate.

Il gusto e l’aroma ricordano solo lontanamente il tè abituale: ma ogni tè Pu’er ha le sue caratteristiche, che solo i degustatori specialisti e gli appassionati sanno distinguere. In Cina, si trovano diverse fabbriche di tè Pu’er, più o meno grandi, con tecniche di lavorazione diverse. E anche le annate fanno la differenza: ci sono quelle buone e quelle cattive.

Gran parte della produzione del tè Pu’er avviene nella provincia meridionale dello Yunnan, in particolare nelle zone montagnose, poi il prodotto finale viene pressato in varie forme, a volte con parole impresse sopra.

Proprietà salutistiche: in Cina si consiglia come digestivo, soprattutto dopo pasti impegnativi, ricchi di grassi. Una buona digestione, che esprime il corretto fluire del qi, è fondamentale per la salute di tutto il complesso mente-corpo e per evitare l’accumulo di grasso: un concetto ben chiaro agli antichi medici cinesi. Gli effetti contro colesterolo e lipidi nel sangue sono stati confermati. Il consumo regolare di Pu’er può essere quindi di supporto per chi ha problemi di iperlipidemia.

Di recente, è stato proposto per prevenire la sindrome metabolica, un problema molto frequente in Occidente, che comporta squilibrii dei grassi nel sangue, iperglicemia, pressione alta, eccesso di peso corporeo. 

In questi casi, dopo il consumo regolare di tè Pu’er per tre mesi, si ottengono netti miglioramenti sui grassi, sull’ipertensione e sull’obesità. Si nota anche un effetto anti-ossidante e regolatorio sul sistema immunitario. In generale, riuscire ad ottenere questi risultati concorre alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e dà il suo contributo anche quando è necessario buttare giù qualche chilo. 

Il tè di Pu’er negli ultimi anni si trova facilmente anche in Italia, a volte può essere denominato Pu-erh o Bolay.

Chin J Integr Med. 2011 Jul;17(7):492-8