Stili di vita incongrui, cattiva alimentazione, troppo stress, poco sonno: tutto questo può essere all’origine di quella sensazione di “calo d’energia”, che tutti noi abbiamo provato. Ci chiediamo da che cosa derivi questa stanchezza: potrebbe essere anche un problema di pertinenza emozionale e, in questo caso, anche i fiori di Bach possono aiutare a ricaricarci. Come e quali?

Stanchezza da continua tensione e allarme

Molte persone sono talmente avvezze a stare in tensione che si sentono “strane” o vuote se non hanno niente di cui occuparsi o preoccuparsi. Salvo soffrire magari di una serie di piccoli disturbi, spesso trascurati, che altro non sono che il tentativo dell’organismo di fronteggiare l’allarme che quotidianamente gli raccontiamo. Ed ecco insonnia, cattiva digestione, crampi muscolari, irritabilità e, appunto, stanchezza e calo di rendimento su tutti i fronti. Se è il vostro caso, tra i fiori di Bach è indicato Impatiens se la tensione la avvertite soprattutto a livello muscolare e siete insofferenti per la lentezza altrui. Si può associare Aspen se siete anche costantemente allerta, trasalite per un nonnulla e state in apprensione per ogni piccola cosa.

Calo d’energia per resistere ad ogni costo

Qualche volta siamo talmente impegnati a resistere a qualche situazione avversa, o alla semplice routine di ogni giorno, da non accorgerci di quanta energia abbiamo sprecato in questa operazione, spesso inutile, se non quando il corpo ci avvisa con una stanchezza estrema. Magari siete studenti alle prese con gli esami, o mamme lavoratrici alle prese con i problemi di figli che crescono, il lavoro dentro e fuori casa e chissà cos’altro. Magari, semplicemente, non vi siete dati i giusti tempi di recupero. In questi casi puntiamo in primo luogo su Oak, il fiore della quercia, ideale se faticate a fermarvi finché non vi obbliga una malattia o un evento esterno. Potremmo poi aggiungere Olive per aggirare la spossatezza fisica: il rimedio vi spingerà a tornare a seguire i ritmi più naturali e più confacenti al vostro recupero. Infine Hornbeam, per superare la stanchezza mentale data da tante ore di studio e di lavoro.

Fiori di Bach per menti “in panne”

Alla base del calo d’energia, può esserci una grossa delusione, o un trauma, addirittura. Oppure, vi è stata annunciata una prova ai vostri occhi terrificante. Fatto sta che, da quel certo momento in poi, vi è sembrato di non avere più voglia di far niente, avete la mente “in panne” e le energie sotto i piedi. Può essere, in realtà, una semplice reazione del vostro organismo, che si deve per prima cosa arrendere alla realtà per quello che è. Per fare questo, ci vuole sempre un po’ di tempo, e la strategia più convincente che l’organismo talvolta escogita per obbligarci a non mettere altre energie in quello che si è rivelato un fallimento è proprio quella di farci sentire “a terra”, tanta stanchezza, o anche tristi. Possiamo senz’altro ricorrere a Star of Bethlehem se la nostra situazione è tale perché ci è successo qualcosa di inaspettato, inevitabile e ingestibile.

Più slancio per uscire dal congelamento

Per contrastare il calo d’energia tra i fiori di Bach possiamo aggiungere Gentian per ridare slancio emotivo e ritrovare le energie da reinvestire in nuove iniziative, magari insieme a Larch se questo “congelamento” esistenziale si manifesta con una forte paura di fallire nuovamente, impedendoci di raggiungere i nostri obiettivi con serenità e allegria.

Da: “Calo di energia? Ecco i fiori che ci sostengono” di Maria Grazia Parisi, LAM 43