Eczemi, dermatiti, acne e sfoghi cutanei: vediamo un ormai classico trattamento a base d’erbe per questo tipo di problemi.
Si usa l’olio di Enotera (nella foto) ricchissimo in omega-3 e omega-6. Ha un potente e riconosciuto effetto antinfiammatorio al punto che viene proposto anche per i dolori mestruali e alcune malattie reumatologiche.
In commercio si trova l’olio in capsule o perle. Per le dermatiti e gli eczemi si consiglia di assumere 4-6 grammi di olio al giorno: badate che riporti una titolazione di almeno l’8% di acido gamma linolenico.
A questa cura si può associare la Bardana, che è una delle piante ad azione depurativa più utilizzate non solo da noi ma anche in medicina cinese. La pelle è specchio dell’interno del corpo ed è anche attraverso di essa che l’organismo cerca di liberarsi da tossine e sovraccarichi. Se c’è troppo “traffico” la pelle ne subisce le conseguenze.
Nel caso della Bardana si usa la radice in diverse preparazioni. Si trovano la polvere della radice (anche in capsule), gli estratti fluidi, sciroppi, tintura madre e altro. Si può assumere per bocca la polvere, oppure 40 gocce della tintura madre per 3-4 volte al giorno. Con la tintura madre si possono fare anche impacchi su foruncoli ed eczemi.
L’uso della Bardana è attestato da molto tempo: già Galeno la consigliava come depurativo e cicatrizzante delle ferite infette. In medicina popolare la Bardana è sempre stata associata ai problemi della pelle. Se non c’erano altre possibilità i fiori e le foglie della Bardana venivano applicate su piaghe, ferite e punture d’insetti.
Anche l’Enotera nel suo paese d’origine (il Nord America), era usata per i problemi della pelle dai nativi. Dopo l’arrivo in Europa la pianta si è subito ben adattata ed è entrata nell’alimentazione “d’emergenza”: fiori e foglioline giovani si aggiungevano alle insalate mentre la radice si mangiava bollita o cotta nella cenere: la chiamavano “prosciutto di Sant’Antonio” o “del giardiniere”.
Servono grassi omega? Lasciamo stare i pesci…
L’olio di Enotera non è l’unica fonte vegetale di grassi della serie omega, oggi consigliati per vari tipi di prevenzione, ad iniziare da quella cardiovascolare. Oltre a quello di Enotera, molto ricchi di grassi omega 3 e 6 sono gli oli di semi di ribes nero, borragine e cannabis.
Un’avvertenza: l’uso dell’olio di Enotera va evitato nelle persone con problemi di epilessia. Seppure di rado in alcune persone può causare mal di testa e un po’ di nausea.
Il consulto con un fitoterapeuta è sempre raccomandato.