Olio d’oliva d’accordo: si estrae dai frutti. Ma c’è un’altra parte della pianta che merita attenzione: la foglia. Ha un elevato potere antiossidante.

E’ la foglia, più che il frutto, che è stata utilizzata dalla medicina popolare. Più di recente è stato osservato che l’estratto ha un potere antiossidante due volte superiore all’estratto di tè verde, pianta da considerare se non l’avete già fatto. La foglia, per dare un parametro, risulta 4 volte superiore rispetto alla vitamina C.

Come è noto, contrastare il processo di ossidazione nelle nostre cellule è stato individuato come una strategia preventiva molto efficace per mettersi al riparo dalle malattie degenerative. Come il cancro o l’aterosclerosi (con tutte le sue conseguenze, tra cui l’infarto miocardico). In generale, poi, si considera che contrastare l’ossidazione abbia un effetto anti-aging generalizzato.

Altre ricerche segnalano persino un effetto antipertensivo, antibatterico e potenziante il sistema immunitario. Su questi punti mancano prove sull’uomo, i cosiddetti ‘studi clinici’. Si sta cercando, a rilento, di andare a fondo alla questione.

Ma noi come possiamo usare le foglie dell’olivo?

E’ preferibile cercare di introdurre, piano piano, quello che può essere di aiuto, possibilmente senza spendere cifre assurde alla ricerca della Sacro Graal (che non esiste).  E, contemporaneamente, cercare di eliminare gli alimenti nocivi. Non è necessario essere asceti. Bisogna solo pensarci, e prendere qualche decisione. A cominciare da quello che mangiamo ogni giorno.

Per quanto riguarda l’olivo, sul mercato ci sono diverse proposte: polveri, capsule, foglie disidratate per le tisane e concentrati di estratti liquidi. Quest’ultimo prodotto, per il suo contenuto, si dice che sia il più attivo dal punto di vista antiossidante. Più spesso si trovano soluzioni che associano i concentrati dell’olivo ad altre piante, come il biancospino e altre erbe. 

Un’altra idea, suggerita da alcuni autori, potrebbe essere quella di fare un macinato di foglie e versarle in acqua bollente, lasciandole macerare per qualche minuto. Dopo aver filtrato se ne possono assumere due bicchieri al giorno.

Infine, l’olivo è una delle piante più longeve. Riesce a rigenerarsi in maniera molto efficace. C’è chi pensa che questo si debba al fatto che nelle sue fibre scorra un fluido che contrasta l’invecchiamento.