Pausa, fa molto caldo. Entriamo nel mondo dell’arte, con un autore, nostro contemporaneo, che sta acquisendo consensi soprattutto nel mondo del design. A noi, molto più semplicemente, piace perchè i suoi soggetti sono i fiori, raccontati con un occhio moderno. Ma efficace.

I fiori sono rappresentati da sempre dai grandi artisti pittorici. Si potrebbe scrivere una storia artistica della rappresentazione dei fiori, ma diamo tempo al tempo.

L’autore è di Singapore, e si chiama Fong Qi Wei. Le sue opere sono considerate importanti anche dagli scienziati che si occupano di botanica perché riescono a portare alla luce come funziona la natura. Prendete un fiore, separatene le varie parti, e fotografatelo: rimarrete strabiliati dall’incredibile varietà delle forme, dall’ordine e dalle soluzioni. Qi Wei espone nelle sue opere questa meraviglia.

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Noi, a volte, adorniamo le nostre case di fiori, oppure andiamo per i prati e guardiamo le sculture floreali, nel giro di qualche secondo, poi passiamo oltre. Non abbiamo mai tempo. Tutt’altra cosa è ritrarre il fiore nei suoi intimi particolari. Ricavare uno spazio per contemplarlo. Questo è l’obiettivo di Fong Qi Wong.

Una curiosità. In definitiva che cosa sono i fiori? Di fatto sono un organo sessuale, inventato dalle piante Angiosperme. Devono attrarre gli insetti, che atterrano sul fiore, cospargendosi di polline (l’equivalente del nostro uovo e spermatozoo): poi l’insetto andrà su altri fiori e li feconderà. Avremo così altre piante e altri fiori. In pratica un rapporto sessuale tramite insetto (o vento). Noi li diamo per scontati, perché li abbiamo sempre visti, ma i fiori esistono sul pianeta terra ‘solo’ da 125 milioni di anni fa. Considerate che la nostra Terra esiste da 4,5 miliardi di anni. E noi, ultimi venuti, da non più di 200 mila anni.

Grazie a Renato Bruni per la segnalazione:
Tutto è remix