Dieci regole da seguire per chi soffre di calcoli renali


1 Se c'è un problema di calcolosi renale la prima mossa è una corretta idratazione. Aumentare l’apporto d’acqua, possibilmente a basso residuo, vale a dire inferiore a 50 mg. Quanta acqua? Generalmente, almeno 2 litri al giorno, distribuiti nell’arco delle 24 ore. Nei casi in cui le recidive siano più frequenti è opportuno aggiungere 0,5-1 litro in più.

 

2 Evitare le bevande zuccherate o ricche in ossalati.

 

3 Attenzione all’ossalato: aumenta il rischio di calcolosi. Si trova in quantità elevate nel cacao e cioccolato, nel tè, ma anche in legumi come i fagioli, in ortaggi come gli spinaci, barbabietole, zucca e pomodori verdi.

 

4 Ridurre il sale da cucina. Non aggiungerlo agli alimenti è una buona norma. Se si vuole rendere più gustose le pietanze puntiamo sulle erbe aromatiche come la salvia o il rosmarino.

 

5 Evitare i prodotti  alimentari confezionati industrialmente, in scatola o sotto sale, perché in genere abbondano di sale.

 

6 Abbattere il consumo di salumi e di insaccati. Meglio ridurre anche il consumo di asparagi, bietole, cardi, cavoli, legumi, spinaci, rabarbaro, sedano, indivia, scarola, porri, frutta secca, fragole e frutti di bosco.

 

7 Privilegiare alimenti ad alto contenuto di fibre: verdure fresche e  frutta.

 

8 Puntare su alimenti proteici come pesce, uova e carni bianche (con moderazione). OK per i carboidrati complessi come pasta e riso integrali.

 

9 Se i calcoli derivano dall’acido urico in eccesso evitiamo cibi ricchi in purine come acciughe, sardine, aringhe, fegato, rognone. Niente alcol e superalcolici perché aumentano l’escrezione urinaria sia di acido urico sia di ossalati.

 

10 Infine, può essere utile alcalinizzare le urine, ma non troppo, perché anche l’eccessiva alcalinizzazione può essere nociva. Consiglio: una buona spremuta di agrumi in cui non deve mai mancare il limone.