Miele, un alimento antichissimo da riscoprire (senza esagerare)


Fa bene, è buono ed è particolarmente indicato nei bambini (a merenda però, non a colazione). Sono queste le parole sul miele spese dal professor Franco Berrino durante l’incontro di presentazione del progetto “Campi da sapere”.

L’iniziativa, che vede la collaborazione tra l’azienda Alce Nero e Berrino, prevede cinque incontri letteralmente “sul campo”, ovvero nei luoghi di coltivazione dei prodotti commercializzati da Alce Nero, marchio da decenni impegnato nella produzione di alimenti biologici.

Durante le cinque giornate, che si svolgeranno nel corso di un anno, si perseguirà un duplice obiettivo: conoscere meglio l’origine, la qualità e la produzione di alcuni alimenti (miele, pesche e albicocche, olio, ortofrutta e grano) e promuovere una maggiore consapevolezza rispetto all’importanza di una corretta alimentazione per la nostra salute.

Tornando al miele, lasciamo la parola al professor Berrino. “Il miele è composto per il 95 per cento da glucosio e fruttosio liberi, non attaccati come nello zucchero. Sebbene glucosio e fruttosio abbiano effetti nocivi per la salute, la loro presenza nel miele è mitigata dalla vitamina C e da una notevole quantità di polifenoli che moderano l’azione negativa del fruttosio”. Via libera quindi al consumo di miele? “Beh, non proprio”, smorza gli entusiasmi Berrino. “La dose indicata è quella di un cucchiaio al giorno, a merenda e non a colazione. Per i bambini, la cosa migliore è mangiarlo dopo l’attività sportiva: se la glicemia sale rapidamente quando non c’è più traccia di zucchero nei nostri muscoli non farà danni. Per mangiare miele a colazione usiamo questa accortezza: abbiniamolo ad un grasso di buona qualità. L’ideale è il tahini, il burro di sesamo: lo si mescola al miele e si ottiene una crema gradevole, da spalmare sul pane integrale, in cui il grasso rallenta la velocità di assorbimento del glucosio”.

E quali sono le caratteristiche benefiche del miele per la salute? “Il miele ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche ed è anche un ottimo disinfettante” continua Berrino. “Recenti studi hanno dimostrato come sia utile sciacquare la bocca con una soluzione che contenga miele quando si hanno afte in bocca. Inoltre, nella medicina ayurvedica, da migliaia di anni, si usa il miele come terapia per il diabete. Questo è fantastico, ma non è ancora chiaro come possa succedere. E’ possibile che lo stimolo dolce del miele aiuti il pancreas a produrre un po’ più di insulina. Varrebbe davvero la pena di impostare studi più approfonditi per capire l’origine di questa eccezionale proprietà del miele”.

Ultima domanda: va bene ogni tipo di miele? “Assolutamente no”, ci tiene a precisare Berrino. “Il miele è un alimento che si presta purtroppo a enormi sofisticazioni. E’ quindi importante che il miele sia di provenienza biologica e che l’azienda produttrice sia conosciuta e lavori con criteri rigorosi e documentati”.



       

 


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