Negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente l’utilizzo di sigarette elettroniche, spesso considerate più sicure di quelle tradizionali. Ma quali sono gli effetti dello svapare sulla nostra salute? 

Non c’è ancora certezza su quanto sia sicuro fumare le sigarette elettroniche, che permettono di inalare vapore, in genere aromatizzato, contenente quantità variabili di nicotina. Essendo prive di catrame e di gas tossici sprigionati dalla combustione del tabacco, sembrerebbero essere meno dannose; ma svapare non è privo di rischi.
Facciamo insieme un po’ di chiarezza. 

Inalare e composti aromatizzati 

Alcuni studi sostengono che l’utilizzo delle sigarette elettroniche non mette al riparo dall’inalare sostanze potenzialmente dannose per l’organismo, come il glicole propilenico. Usato nei fumogeni dell’industria del cinema e nei concerti, questo composto è considerato generalmente sicuro, ma alcune ricerche indicano che l’inalazione prolungata può dare origine a irritazione delle vie aeree, tosse e in casi molto rari asma e riniti. Fra l’altro il riscaldamento del glicole propilenico e della glicerina può produrre formaldeide e acetaldeide, che, a dosi più elevate di quelle assunte con la singola sigaretta elettronica, sono considerati cancerogeni tanto da essere inseriti nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene dello IARC.

Passiamo ai composti aromatizzati nelle sigarette elettroniche. Secondo uno studio pubblicato su una rivista della Società americana di fisiologia (Publimed) ne esistono circa 7.000, tutti con caratteristiche biochimiche molto variabili. Alla luce dei test preliminari effettuati, i ricercatori concludono che questi composti “dovrebbero essere esaminati uno a uno in maniera approfondita per determinare la potenziale tossicità nel polmone o altrove”.

Tra i possibili pericoli associati all’uso delle sigarette elettroniche non va dimenticato quello legato all’intossicazione per contatto accidentale con il liquido a base di nicotina contenuto nelle cartucce. Negli ultimi anni sono aumentate moltissimo anche le segnalazioni ai centri antiveleni relative all’intossicazione di bambini piccoli entrati in contatto accidentale con queste sostanze.

Patologie del cavo orale 

Alcuni ricercatori hanno recentemente scoperto che fumare sigarette elettroniche potrebbe alterare il microbiota della bocca, rendendo maggiormente predisposti a sviluppare infiammazioni e infezioni. Lo studio, pubblicato su iScience, è il primo a dimostrare che le sigarette elettroniche alterano il microbiota della bocca. Secondo quanto affermato dal coordinatore dello studio Xin Li, ricercatore presso il New York University College of Dentistry, “Data la popolarità dello “svapo”, è fondamentale indagare gli effetti degli aerosol prodotti sul microbioma orale e sulla risposta infiammatoria dell’ospite al fine di comprendere meglio il loro impatto sulla salute umana”.

I ricercatori hanno scoperto che circa il 72% dei fumatori di sigarette tradizionali e quasi il 43% dei consumatori di sigarette elettroniche soffre di malattie gengivali e infezioni, rispetto al 28% dei non fumatori. Il microbiota della bocca in tutti e tre i gruppi è risultato dominato da Streptococco, Veillonella, Prevotella, Neisseria, Emofilo, Porphyromonas, Rothia e Fusobacterium, ma è stato osservato che i fumatori di sigarette tradizionali e di “svapo” tendono ad avere nella bocca batteri diversi rispetto ai non fumatori, e a essere più inclini a infezioni batteriche. 

L’unica vera soluzione? Smettere di fumare 

Anche se gli studi da effettuare sulle sigarette elettroniche sono ancora tanti, risulta però fuori di dubbio che la soluzione migliore per la propria e altrui salute sia smettere di fumare. Per farlo si può chiedere consiglio e aiuto al proprio medico di fiducia, seguendo un percorso naturale, graduale e personalizzato. 

Queste le prime cose da capire per iniziare a smettere di fumare 

  • La sigaretta è un veleno, anzi un mix di sostanze tossiche, tutte facilmente documentabili
  • Ogni fumatore ha le proprie ragioni per fumare e di contro avrà anche le sue buone motivazioni per smettere, sapendole indagare
  • Di solito i fumatori attuano un rituale quotidiano, tale per cui ogni sigaretta accesa ha un suo ruolo ben preciso nell’arco della giornata, scardinare queste abitudini è il primo passo da compiere
  • L’astinenza da nicotina è lo zoccolo duro da superare, ma la natura (fitoterapici) e una serie di piccoli accorgimenti possono dare una grossa mano a superarla indenni e in tempi brevi, chiedete consiglio al proprio medico di fiducia
  • Per mantenere i risultati nel tempo ed evitare le insidiose ricadute è necessario cambiare stile di vita, mangiare bene e sano (biologico) e fare attività fisica

Tratto da un articolo di Sabrina Vicini, consulente antifumo, sul numero 99 de L’Altra Medicina (ottobre 2020), acquistabile online e in edicola.