Possibile che gli scritti di una donna vissuta all’inizio del Medioevo siano utili per combattere lo stress dei giorni d’oggi, per proteggere le nostre emozioni e il nostro sistema immunitario? La risposta è sì. Ildegarda, Badessa di Bingen, monaca benedettina, scrittrice, mistica e teologa tedesca vissuta a cavallo tra l’XI e il XII secolo, viene in nostro aiuto.
Siamo soliti pensare che i nostri nemici siano solo agenti esterni come virus, batteri, tossine ambientali. Il nostro sistema immunitario risente del disequilibrio di questi ma non solo. In verità dobbiamo difenderci anche dalle nostre emozioni negative, da quel sentire a esse associato che diventa alla fine pensiero, ovvero modalità di comportamento. A questo processo emozione-sentimento-pensiero sono associati precisi eventi e modifiche a livello fisiologico che comportano l’alterazione di parametri biochimici, il rilascio di ormoni (per esempio quelli dello stress fino ad arrivare a quelli tiroidei) con conseguenti disturbi anche gravi “se il disequilibrio psico-fisico – direbbe Ildegarda – si protrae nel tempo”.
Ildegarda non si limita a prendere in considerazione il disturbo ma va oltre, spingendo a confrontarci con la reale causa emotiva che ci ha indebolito. L’uomo si riconosce nella relazione, nel rapporto che stabilisce con l’Altro ovvero con tutto ciò con cui entra in contatto. Non solo vanno considerate le persone ma certo la modalità con cui affrontiamo gli eventi e la natura della nostra relazione con il mondo in senso lato.
Le emozioni si associano a un sentire interiore e a uno specifico quadro biochimico e fisiologico che può aiutare il sistema immunitario ad agire con efficacia o a indebolirlo. Il sentire associato per esempio a un’emozione di paura altera vari parametri ematochimici fino ad arrivare, se protratta nel tempo, ad agire sul sistema endocrino e su quello immunitario.

Ildegarda Badessa di Bingen.

I rimedi di Thesaura Naturae ispirati a Ildegarda

Ildegarda ci parla del legame invisibile e profondo che lega l’uomo all’ambiente, tutto ciò che accade dentro di noi influenza la relazione e quindi determina la risposta dell’ambiente su di noi. In altre parole la Badessa di Bingen ci dice che noi siamo il riflesso di ciò che accade fuori di noi ma ne siamo anche i registi. Per aumentare la nostra flessibilità, per resistere agli urti che la vita ci fa affrontare allo scopo di conoscerci sempre di più occorre lavorare non solo sul disturbo o sulla causa (agente esterno) che l’ha provocato (virus, tossine, eventi traumatici) ma soprattutto sulla nostra capacità di saperlo “leggere” nel corretto linguaggio. Per Ildegarda occorre guardare sempre all’invisibile che si nasconde dietro al visibile.
È necessario dunque far emergere quelle emozioni che rappresentano un fardello spesso nascosto e che causano la nostra debolezza e che minano le nostre difese immunitarie. I rimedi di Ildegarda e in generale, le sue indicazioni sullo stile di vita, sono catartici ovvero liberano le emozioni e aiutano a trasformarle. Sono dei veri e propri catalizzatori del processo di cura che deve interessare l’aspetto visibile (corpo e disturbo) ma ancor più quello invisibile: il nostro mondo di emozioni e sentimenti fino ai nostri pensieri. La medicina di Ildegarda di Bingen agisce potenziando l’immunità innata, con il miglioramento della funzionalità di tutti gli organi emuntori e di tutte quelle barriere meccanico/chimiche che si oppongono agli agenti nocivi.

La Dottoressa Sabrina Melino.

La routine per rafforzare le nostre difese

Le nostre difese immunitarie sono naturalmente vigili e pronte ad intervenire in caso di emergenza per difendere l’organismo ma tuttavia è possibile rafforzarle con una semplice routine che molto somiglia alle regole auree di Santa Ildegarda, oggi più che mai utile per combattere gli effetti psico-fisici della pandemia:

– Seguire un’alimentazione equilibrata e soprattutto ricca di vitamine e sali minerali sarà di grande aiuto al sistema immunitario. In particolare, andranno consumate verdure di stagione e frutta fresca, alimenti ricchi di vitamina C e, secondo i consigli di Ildegarda, limitati l’utilizzo di farine raffinate e di latte vaccino; Ildegarda consiglia anche varie ricette come ad esempio il vino alla cannella, il miele all’ortica e il farro.

– Svolgere una moderata attività sportiva potenzierà il sistema immunitario.

– Dedicare tempo a se stessi equilibrando le ore di lavoro con quelle di riposo. Ildegarda esprimeva questo concetto con la regola benedettina Ora et labora. Il riposo dunque va inteso come momento di introspezione.

– Limitare lo stress, infatti, è la prima causa del calo delle difese immunitarie, in quanto indebolisce i globuli bianchi che reagiscono meno agli stimoli esterni, lasciando il nostro organismo maggiormente esposto alle malattie. Ildegarda con la sua capacità di andare sempre oltre l’apparenza ci direbbe che la vera difesa allo stress è quella di nutrire la fede, la fiducia, la costanza, la temperanza. In questo momento chi non ne intuisce l’importanza?

– Una buona qualità del sonno, con un regolare ritmo sonno-veglia, renderà sicuramente il sistema immunitario più efficiente, mentre la mancanza di sonno comporta per esempio, non solo stanchezza rendendoci più deboli, ma anche una minor efficacia dei meccanismi depurativi, soprattutto a livello cerebrale con il conseguente acuirsi dello stato di stress.

Testo a cura della Dott.ssa Sabrina Melino
Thesaura Naturae
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