Spesso la trascuriamo, ma la bocca è un organo di primaria importanza nella nostra esistenza. È lo strumento con cui i neonati cominciano l’esplorazione del mondo e istaurano un primo contatto con la madre. Dalla bocca entrano il cibo e anche i batteri, che iniziano a colonizzare il tratto gastrointenstinale e a dialogare con il sistema immunitario. Sempre con la bocca parliamo, e abbiamo dunque un contatto e uno scambio con gli esseri umani. Anche baciare sarebbe impossibile senza quest’organo.

Che cos’è la bocca

È l’organo di senso del gusto: qui sentiamo i sapori del cibo che ingeriamo. Si colloca all’inizio dell’apparato digerente, l’organo interno che non è solo interno, ma anche esterno. Infatti sta all’interno del corpo ma è in contatto con tutto quello che entra, ed capace di trasformare le sostanze introdotte in le molecole che ci danno la vita, e di eliminare ciò che è inutile e/o dannoso. In un certo senso, la bocca è anatomicamente predisposta per stare “al fronte”, in quanto riccamente vascolarizzata e innervata.

La bocca è lo specchio della nostra salute

La bocca ha un ruolo centrale ed è in contatto con tutti gli organi del nostro corpo, tanto da essere una sorta di specchio della nostra salute generale.

Per prima cosa, i denti: da una masticazione corretta dipende infatti un buon processo digestivo, un maggior assorbimento dei nutrienti e una minor attivazione del sistema immunitario intestinale (MALT). Il contatto tra le arcate dentarie rappresenta il “fine corsa” dell’articolazione temporomandetta dibolare, che rappresenta il cardine di un sistema muscoloscheletrico complesso, quale è il sistema cranio mandibolare. Può succedere infatti che la mancanza di denti o la presenza di restauri incongrui eseguiti dal dentista possano attivare tensioni muscolari anomale e variazioni di assetto della mandibola. Questi quadri sintomatologici complessi che vanno sotto il nome di disordini temporomandibolari (DTM) si manifestano attraverso dolori, sia ai muscoli che ai capi articolari. I DTM hanno anche un’origine centrale, quindi il cosiddetto bruxismo (l’abitudine viziata di serrare o digrignare i denti, o addirittura di mantenere una contrazione ai muscoli anche senza il contatto tra le arcate) molto spesso è anche una manifestazione di stress. Queste parafunzioni hanno ripercussioni gravi anche sulla dentizione in termini di usura o aumento della sensibilità dei denti, oppure a carico di lavori che sono stati eseguiti dal dentista.

È inoltre dimostrato che la perdita di denti può essere ricondotta a malattie gengivali. Tra queste, la più diffusa è la parodontite: secondo i dati del Ministero della Salute, colpisce il 60% della popolazione, il 10% in forme avanzate. Si tratta di una malattia spesso difficile da diagnosticare per tempo: quando compaiono le prime manifestazioni visibili al paziente (mobilità dei denti, ascessi), è spesso già in uno stato avanzato. E i pazienti affetti da malattia parodontale spesso vedono peggiorare i parametri del diabete prima di tutto, ma anche delle patologie cardiovascolari, delle dislipidemie, dell’ipertensione.

Per mantenere la bocca in salute, è fondamentale adottare uno stile di vita corretto e sottoporsi regolarmente a visite di controllo tenute da specialisti.

Sul numero di agosto-settembre de L’Altra Medicina, in edicola fino al 20 settembre, trovate maggiori informazioni sulla bocca come organo di senso, e importanti suggerimenti per prendersene cura.