Quale alimentazione suggerisce di seguire in caso di colesterolo un po’ troppo alto (circa 230)?

Emanuela


Risponde il dottor Luca Speciani

Cara Emanuela,

il problema del colesterolo è molto più sfumato di quanto possa sembrare. Sfugge a molti operatori il fatto che il colesterolo sia un importante precursore di preziose molecole biologiche come la vitamina D, il coenzima Q10, il cortisolo, il testosterone, gli estrogeni, gli steroidi anabolizzanti… il corpo quindi, le cui dinamiche noi medici di segnale rispettiamo, tende a posizionarsi sui valori che corrispondono ai reali bisogni dell’organismo. E abbiamo il paradosso di persone carenti di vitamina D o di testosterone che continuano ad assumere statine per abbassarne il naturale precursore!

Purtroppo il colesterolo risponde molto bene anche all’iperalimentazione, e i suoi valori quindi si alzano se mangiamo troppo. Troppo in generale, non troppo colesterolo (il colesterolo assunto col cibo infatti blocca la produzione di colesterolo interno). Quando un medico identifica quindi valori elevati (realmente elevati, come ad esempio 300-350) deve capire quale sia la componente legata al bisogno e quale quella dovuta a iperalimentazione. Compito difficile quando tutti gli organi di informazione, spinti dalle pressioni commerciali dei produttori, usano toni terroristici contro questa preziosa molecola.

Se desiderate instaurare un filo diretto con il dottor Luca Speciani e fargli una domanda, potete scrivere all’indirizzo info@lucaspeciani.it