Le malattie autoimmuni di tipo reumatologico hanno una frequenza maggiore nella donna rispetto all’uomo. Il lupus ha una incidenza di 9:1 tra donna e uomo che scende leggermente nelle forme giovanile con rapporto 4:1; la sclerodermia ha un rapporto totale di 3:1 ma nell’età fertile il rapporto sale a 8:1; la polimiosite e la dermatomiosite hanno una prevalenza essenzialmente femminile ;la sindrome di Sjogren colpisce il sesso femminile con un rapporto di 8:1 rispetto ai maschi con incidenza massima dopo i 40 anni;la connettivite mista ha una incidenza dell’80% nel sesso fenmminile; la connettivite indifferenziata rispetta l’incidenza delle altre malattie autoimmuni reumatiche.

La donna è un genere particolarmente suscettibile all’insorgenza di patologia autoimmune. Basta vedere l’alta incidenza nella donna di tiroidite autoimmune . Certamente l’ambiente e lo stile di vita come fattori epigenetici possono innescare la malattia autoimmune in un terreno così favorevole come quello femminile.

Ma quali sono i motivi che determinano una così alta suscettibilità della donna a queste malattie autoimmuni?

Il dott. Gabriele Guidoni (reumatologo di Grosseto) nel numero in edicola de L’altra medicina, ci spiega che la causa è da ricercarsi nel DNA e negli ormoni sessuali (estrogeni, progesterone, testosterone, prolattina).

Trovi l’articolo completo del dott Gabriele Guidoni sul numero 102 de L’altra medicina in edicola fino al 20 febbraio.