I dolcificanti naturali sono estratti da parti di piante, poi ovviamente lavorati con processi industriali per renderli commerciabili.

In questo caso l’origine “naturale”, benchè più di facciata che di sostanza, ha aiutato la diffusione.

I dolcificanti naturali più diffusi negli ultimi anni sono: lo sciroppo d’acero, il succo di mela concentrato, l’eritritolo, lo xilitolo di betulla, la stevia, lo zucchero di fiori di cocco, lo sciroppo d’agave… quasi nessuno è però davvero naturale.

Ogni anno diventa di moda un nuovo dolcificante naturale che sembra quello perfetto.

Ma cominciano dall’inizio… in principio c’era lo zucchero (o saccarosio) estratto da piante quali barbabietola da zucchero e canna da zucchero.

Il suo consumo negli ultimi 50 anni ha raggiunto quantità davvero preoccupanti. Si stima che il consumo di zucchero pro capite annuale sia in Italia di circa 27 kg! Uno sproposito!

I danni che ha provocato questo eccessivo uso di zucchero sono ormai noti: infiammazione, obesità, malattie cardiovascolari, diabete, sindrome metabolica, tumori, ipertensione, tanto da essere definito “il killer silenzioso”.

Questo ha portato ad una ricerca spasmodica di sostituti, ogni volta commercializzati come alternativa più sana al saccarosio.

Sono arrivati, quindi, i dolcificanti artificiali (prodotti tramite sintesi chimica, non nutrienti e senza calorie) che a dire il vero, non hanno trovato un gran favore di pubblico, per arrivare oggi alla diffusione di sostituti  “naturali” dello zucchero.

I dolcificanti naturali sono però così sani come sembra?

In realtà, anche se parto da materie prime naturali, (ma anche la barbabietola da zucchero è naturale!) il problema sono i processi industriali di lavorazione e concentrazione a far sì che non siano poi così sani.

Esistono però alcune positive eccezioni:

-Succo d’uva o di mela. Si intende il succo di uva o mela ottenuto dalla semplice spremitura del frutto. Si presenta torbido e non limpido proprio perché contiene anche la fibra. Si tratta di un vero e proprio ingrediente che sicuramente dolcifica, ma non è un dolcificante.

-Miele

È un vero alimento, a differenza dello zucchero, che contiene solo calorie vuote.

Contiene zuccheri semplici (tra cui soprattutto fruttosio e glucosio), vitamine (A, E, K, C, B), enzimi, acido formico e germicidina (con azione antibiotica).

É prodotto dalle api a partire da sostanze zuccherine raccolte dal nettare di diverse piante.

Numerosi studi dimostrano le straordinarie proprietà benefiche del miele.

Per la presenza di zuccheri semplici ha proprietà energizzanti che lo rendono ideale per atleti, bambini, convalescenti.

È usato da millenni come rimedio naturale contro le affezioni delle vie respiratorie come raffreddore e tosse.

Ha proprietà antibatteriche, emollienti e cicatrizzanti.

Colore, sapore e proprietà organolettiche variano a seconda del fiore di partenza: il miele d’acacia ad esempio è liquido, limpido e di gusto delicato, mentre quello di tiglio è più solido e ha un profumo resinoso. Quello di castagno è scuro. Quello di eucalipto è indicato per le malattie polmonari.

Attenzione però all’acquisto. Consiglio il consumo di miele biologico grezzo italiano perché non subisce lavorazione e trattamenti termici e grazie alle nostre leggi non contiene antibiotici e pesticidi. Scartate sicuramente quelli con la dicitura “miele di derivazione extra UE”: molto probabilmente è un prodotto ricostituito con gli zuccheri presenti nel miele, ma che non ha mai visto un’ape!

-foglioline di stevia, foglie fresche o sminuzzate in polvere ed essiccate a temperatura ambiente.

Consiglio solo la polvere pura di stevia biologica, ben diversa dai prodotti che si trovano in commercio contenenti il principio attivo puro (lo stevioside) che, come tale, ha un altissimo potere dolcificante, con tutti gli effetti collaterali connessi.

Il problema vero, comunque, è la scorretta abitudine del voler dolcificare i cibi ad ogni costo. L’uomo non è fatto per consumare cibi dolcificati ma solo cibi naturalmente dolci, che è molto diverso.

Recenti lavori scientifici documentano con chiarezza come tutti i dolcificanti siano in maggiore o minore misura ingrassanti, inducendo uno stimolo intestinale volto a generare appetito.

Ma esiste un dolcificante ideale?

Sicuramente sì e non è nulla di estratto o lavorato industrialmente: si chiama frutta.

Se eliminiamo dalla nostra alimentazione tutto ciò che contiene aggiunte di zucchero (naturale o artificiale) scopriremo che un buon frutto è il miglior dolce che ci sia e che la natura ci offre. La frutta è ottima da sola, ma è anche l’ideale per preparare torte e dolci: a pezzetti o come composta.

Solo così i dolci saranno sani e davvero naturali.

Trovi l’articolo completo della dott.ssa Lyda Bottino su L’altra medicina numero 99.