Introdotti come prodotti di nicchia per i consumatori che non tollerano il lattosio o cercano alternative vegane, oggi le bevande vegetali fanno parte del nostro quotidiano. Secondo le ultime ricerche, sono circa 12 milioni gli italiani che le consumano abitualmente. In continua crescita anche i “latti vegetali” sul mercato: dalla soia all’avena, dal riso alla mandorla. Ma possono davvero essere considerati un’ottima alternativa al latte vaccino? Qui cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. 

Milk sounding: possiamo chiamarlo “latte”?

Una prima fondamentale precisazione: la dicitura legale corretta è quella di “bevanda vegetale” e non di “latte vegetale”. La questione del milk sounding si riferisce proprio a ciò che può essere scritto sul packaging del prodotto in vendita: è vietato scrivere “latte di riso, di avena, di soia ecc.” ed è una questione di etichettatura e di regolamenti di legge a livello europeo.

Ai sensi della normativa dell’UE, i nomi relativi ai prodotti lattiero-caseari, tra cui “latte”, “formaggio” e “burro”, possono essere utilizzati solo per fare riferimento a prodotti di derivazione animale. Lo stabilisce una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea. Questo vale “anche nel caso in cui tali denominazioni siano completate da indicazioni esplicative o descrittive che indicano l’origine vegetale del prodotto in questione”.

Perchè una legge tanto severa? 

La risposta è molto semplice: perché le bevande vegetali non sono alternative o sostituti del latte. I nutrienti che contengono le due bevande sono completamente differenti e diverso risulta di conseguenza anche l’impatto nutrizionale sull’organismo. Le sostanze contenute nel latte di mucca sono diverse da quelli dell’avena, del riso o della soia. Ma il marketing fa credere che siano esattamente la stessa cosa.

Le bevande vegetali sono salutari?

Queste bevande sono alimenti sicuramente sani da inserire nella dieta e che possono dare varietà alla nostra alimentazione. Però anche in questo caso, come tutte le altre categorie di prodotti alimentari, è bene sapere quali prodotti selezionare e acquistare. Molte delle bevande sul mercato sono un concentrato di acqua con zucchero, aromi, additivi e conservanti di ogni genere. Insomma, come ogni altra scelta di acquisto, anche in questo settore dobbiamo essere capaci di fare acquisti ponderati e di puntare a un prodotto di qualità, in mezzo ai tanti sullo scaffale che di qualità non hanno nemmeno l’ombra.

Tratto da un articolo di Gianpaolo Usai, educatore alimentare, sul numero 99 de L’Altra Medicina (ottobre 2020), acquistabile online e in edicola. 
Qui trovate un articolo dedicato al falso cibo bio, mentre qui un articolo sulle bevande al ginseng e ai loro veri ingredienti.